sabato 3 giugno 2017

Stavolta non posso fare a meno di mettere su questo blog, che trascuro da tanto tempo, un post relativo a una notizia che può sembrare brutta ma contemporaneamente anche bella ed era inevitabile che prima o poi si verificasse. Accanto a risvolti amari ci sono considerazioni positive. Parlo dell’addio al calcio giocato di Totti, almeno nella Roma. Io spero, però, che non giocherà più in nessun’altra squadra. Perderebbe parte del fascino che ha rappresentato fino all’ultimo minuto di gioco e durante il saluto nello stadio. Totti è stato la Roma, ha rappresentato la Roma nel mondo, Totti è e spero sarà ancora, sotto altra veste, la Roma. Mi sono fortemente commosso domenica scorsa, 28 maggio 2017, durante la cerimonia d’addio, la sua semplicità, le sue parole, la sua commozione hanno rappresentato un qualcosa di unico. Qui è la sua grandezza, la sua unicità, oltre naturalmente alle doti calcistiche veramente di alto livello, l’essere nato, cresciuto e invecchiato sempre nella stessa squadra. Nessuno ormai lo fa più, tutti vanno dietro al denaro, non esistono più affetti, sentimenti di appartenenza, nulla se non il guadagno, non interessa l’adorazione di un popolo ma solo il dio danaro. Tutto ciò è stato invece da lui scansato, non si è fatto allettare da chimere che fortemente lo volevano e lo avrebbero coperto d’oro; avrebbe potuto vincere scudetti e coppe ma non si è lasciato sedurre, si è accontentato, ha seguito la sua strada, sono state più importanti l’amore per la città, per la maglia, per la società dove era entrato da bambino e se può rimpiangere qualcosa è solo di non aver vinto di più con la squadra che sempre ha amato e sempre amerà. Totti è un esempio da imitare, non deve e non può essere l’unico a scegliere quello che gli ha dettato il cuore. I suoi denigratori pensassero a questo quando sproloquiano e se non si era mai visto un addio al calcio, con lo stadio pieno di gente osannante che si commuove e piange di dispiacere e d’amore è per quello che l’uomo ha fatto, per la sua unicità in un’epoca in cui si sono persi tutti i valori. 

martedì 3 gennaio 2017

Mi accorgo solo ora che è veramente tanto tempo che non pubblico post su questo blog.
Lo so il perché e forse già l'ho scritto in altre occasioni: sono stanco di ricordare sempre avvenimenti molto brutti o almeno poco piacevoli. Ora torno a scrivere. Voglio parlare di qualcosa di bello? Assolutamente no. Siamo però nel nuovo anno e volevo fare un consuntivo di quello passato. Di nuovo mi pare di vederlo come un anno orribile. Mi si potrebbe obiettare: ma sempre in tutti  i secoli passati ogni anno ha mostrato brutture. Ma ora mi pare molto che il passato 2016 non si sia dimenticato proprio di niente: attentati terroristici, terremoti, alluvioni, guerre, morti improvvise di grandi personaggi.... Ma quest'ultima cosa specialmente è naturale che avvenga! Certo, è inevitabile, però lo scorso anno sono scomparsi tanti grandi e molti di essi in età ancora relativamente giovane o almeno non vecchi, nel senso che si può intendere ora che l'aspettativa di vita è così tanto aumentata. Sarò anche un pessimista, come tanti mi giudicano, ma sinceramente io continuo a pensare che il 2016 sia stato veramente bisestile. E il nuovo anno come sarà? Io, col mio pessimismo, non mi aspetto niente di positivo. E poi, qual è stata la prima notizia che ci ha regalato il nuovo anno? Un altro attentato a Istanbul con il solito corredo di morti innocenti e questo ad anno appena iniziato. Ma sono davvero un pessimista?

sabato 19 marzo 2016

Dopo giorni e giorni di orrore finalmente una buona notizia.
Il terrorista della strage di Parigi è stato arrestato, ferito ma vivo. Spero che quest'arresto possa rappresentare un passo avanti contro il terrorismo orribile di una parte dell'Islam, quella più estrema che uccide senza alcuna pietà degli innocenti invocando il nome di Dio. Un assurdo, ha ragione papa Francesco quando dice che non si può uccidere in nessun caso e tanto meno invocando la divinità. E questo vale in tutte le religioni. Questa la buona notizia ma gli orrori?
L'orrore dei lavoratori tecnici italiani uccisi senza alcun motivo in Libia. Terribile.
L'orrore del giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto dopo due giorni di torture e ancora tutto è avvolto da profondo mistero. Terribile anche questa, forse anche di più, se possibile.
L'orrore dell'assassinio commesso a Roma.
Due amici invitano la vittima a un festino di droga e sesso e poi, tanto per vederne l'effetto, lo uccidono, dopo torture con colpi di martello e coltellate. Terribile, sempre più terribile e orrifico.
E poi il padre di uno dei due assassini. Il giorno dopo compare in televisione per dire cosa?
Quanto è bravo suo figlio. Come lui lo ha educato bene. Sarà colpa dell'altro!
Ma come si fa, dico io, con un dolore del genere andare in tv a sproloquiare? Inammissibile.
E l'ultima dichiarazione: suo figlio era ricattato tramite un video in cui i due amici facevano sesso. Ma sarà un caso! Suo figlio è un vero maschio come tutti quelli della famiglia e a loro non piacciono i gay! Di questo si preoccupa il padre di un giovane che comunque ha partecipato all'uccisione brutale, spietata e orrifica di un coetaneo? Si preoccupa di far presente che suo figlio non è gay? Ma che diamine, si può uccidere per vedere l'effetto che fa, ma gay no! Il sesso con l'amico? Un caso!
Riuscirò a prendere la decisione? Devo chiudere questo blog: non se ne può più di raccontare l'orrore.

martedì 23 febbraio 2016

Siamo più poveri. Già diverse importanti persone ci avevano lasciato dall'inizio dell'anno. Una per tutte, David Bowie. Ora, però la perdita è veramente grave: il 19 Febbraio è venuto a mancare Umberto Eco e il vuoto che lascia è veramente incolmabile. La notizia è esplosa senza alcun preannuncio e chiunque abbia letto qualcosa di suo avrà provato, come  me, profondo sgomento e forte dispiacere. Non posso qui tessere le lodi di questo grande uomo, non ne sarei capace, altri molto più qualificati di me si sono già espressi. Unica cosa che posso dire è che siamo più poveri ma il lascito che ci  ha regalato  è talmente grande che non possiamo far altro che riprenderlo e approfondirlo.

mercoledì 3 febbraio 2016

Siamo nel 2016 già da più di un mese, sembra impossibile che il tempo passi così velocemente, ma questo è un sentire dovuto all'età: più si va avanti negli anni e più il tempo sembra scorrere con maggiore rapidità. Ho rivisto i post dello scorso anno nel medesimo periodo: allora ci fu la prima strage a Parigi ma guardando cosa succede oggi nel mondo con immenso dolore occorre riconoscere che nulla è cambiato. Stragi, femminicidi, attentati terroristici continui, economia ancora ferma, clima sempre più impazzito. Siamo impastoiati sempre nelle stesse situazioni e in questo buio tunnel non intravedo alcuna luce. Questa è obiettività non pessimismo.

martedì 29 dicembre 2015

Sorpresa! Leggo su "La Repubblica" di oggi: "il bello del 2015, un anno da ricordare"; è la pubblicità di un articolo che comparirà nell'edizione speciale della sera per tablet. Continua poi: "non solo terrorismo e migranti. Quello che si chiude è un anno positivo". Occorre precisare che io son di carattere piuttosto pessimista ma obiettivamente dove si trova il positivo nell'anno che si sta chiudendo proprio non so. Speriamo che abbiano ragione loro: ciò significherebbe che per il prossimo anno si può sperare in qualcosa di buono.
Se prima non ero d'accordo con quanto letto, ora, invece, lo sono pienamente. Finalmente qualcuno l'ha detto (nello specifico l'ha scritto oggi Marco Lodoli). Io l'ho sempre pensato: avere sempre sole e bel tempo non è poi un bel tempo. Anzi delle volte conviene che il tempo sia brutto per essere considerato bello. La dimostrazione l'abbiamo in questi giorni in cui è opportuno dire: speriamo che domani piova e si alzi il vento. Sarebbe un bel tempo. Con tutto lo smog che abbiamo il bisogno è assoluto e sarebbe finalmente un bel tempo. L'alternanza è giusta e deve essere in tutte le cose anche nel clima. Le previsioni dicono che all'inizio dell'anno arriverà il vento freddo dell'est e poi la pioggia: allora sì, sembra che il 2016 comincerà bene!

domenica 15 novembre 2015

Vigliaccate. Non esiste altro termine per definire le azioni terroristiche di Parigi.
Se tu hai sprezzo della tua vita e stupidamente pensi a una grande ricompensa futura post mortem (ma ci si rende conto che nessun Dio, se esistesse, perdonerebbe simili infamie?) non puoi giocare con quella d’innocenti persone inermi. Il Papa ha detto:"Siamo nella terza guerra mondiale". Sono d'accordo con lui. Ha anche detto: "Non è umano". Dissento del tutto in ciò e dico invece: "E' umano. Solo l'uomo può compiere simili nefandezze. Nessun altro animale, anche quello che potrebbe essere definito il più bestiale, può compiere degli atti così nefandi e barbarici". Ancora una volta devo riconoscere:"Oriana, avevi ragione tu!".

martedì 13 ottobre 2015

A cosa serve chiudere una strada per salvaguardare monumenti antichi?
A FARTI MOLTI NEMICI  TRA I NEGOZIANTI E RESIDENTI NELLE VICINANZE.

A cosa serve cercare di controllare tavolino selvaggio?

A FARTI MOLTI NEMICI  TRA I NEGOZIANTI CHE ABUSIVAMENTE HANNO INVASO STRADE E PIAZZE.

A cosa serve spostare i camion bar dalle zone turistiche?

A FARTI MOLTI NEMICI MOLTO POTENTI.

A cosa serve controllare la legalità degli appalti?

A FARTI MOLTI NEMICI.

A cosa serve perdere tempo per realizzare un'opera di assestamento stradale controllando appalti, modi di operare, materiali e via dicendo?


A FARTI DEI NEMICI TRA QUELLI CHE VOLEVANO GUADAGNARCI E QUELLI CHE VOLEVANO CHE TUTTO FOSSE SUBITO FATTO IN OGNI MODO.


A cosa serve cercare di far aprire i varchi nel lungomare del lido?

A FARTI DEI NEMICI TRA GENTE MOLTO FORTE.

A cosa serve controllare  l'operato dei dirigenti delle aziende municipalizzate?

A FARTI DEI NEMICI.

A cosa serve convalidare matrimoni gay contratti all'estero?

A FARTI TANTI NEMICI OLTRE IL TEVERE E TRA TUTTI I DIFENSORI DELLA FAMIGLIA.


CONCLUSIONE.
SE NON TI FOSSI FATTO TANTI NEMICI, SARESTI POTUTO STARE AL TUO POSTO E MANGIARE DOVE, COME E QUANTO TI PARE. AVRESTI POTUTO NON FARE TUTTE QUELLE COSE INUTILI E PENSARE A FARTI AMICI  FORNENDO POSTI DI LAVORO, FAVORI E VIA DICENDO. IN POLITICA VANNO BENE QUELLI CHE FANNO IN QUESTO MODO:

venerdì 9 ottobre 2015

Lo scopo è stato raggiunto. Il tam-tam mediatico ha ottenuto alla fine l'effetto voluto: ora si può esultare. Quello che si è compiuto ieri mi ricorda tanto un altro avvenimento, il banchetto a base di mortadella, una delle cose più vergognose mai viste. Anche questo però non è male: il fango gettato con forza e continuità, di asprezza inusitata, ha raggiunto il bersaglio: il punto debole, un neo è stato scoperto. Purtroppo è così: se sei onesto, lo devi essere sempre in tutto, al cento per cento, senza neanche una piccola deroga, basta un niente e questo niente è peggiore delle più grandi nefandezze, sei rovinato, non ti sarà perdonato. Per entrare in politica bisogna essere intraprendenti, sfacciati, voltagabbana, bugiardi, ipocriti,spregiudicati soprattutto in Italia e poi in particolare a Roma. Qui occorre far fronte a due poli contemporaneamente, da una e dall'altra parte del Tevere e mai fare qualcosa contro il potere della riva destra. In questo caso non c'è scampo, non so come, ma prima o poi sarai punito ferocemente. Chi si fa portatore di misericordia perdona solo chi lo blandisce. Nel caso del nostro personaggio, non ha voluto rinnegare certe scelte e per lui uno scontrino pesa più di ruberie di ogni tipo, acletanti e continuative perpetrate per anni e anni. Ora finalmente la città da domani sarà pulita, ordinata, le buche nell'asfalto si autoripareranno (per citare Fiorello) e poi, per intercessione di una parte del Tevere, non ci saranno più bombe d'acqua con relativi allagamenti. Ora si è concretizzata la via per i seguaci di uno dei due ducetti, i nuovi e ultimi ducetti nati, i quali possiedono ambedue caratteristiche più adatte per destreggiarsi in un ambiente così pericoloso. 

venerdì 2 ottobre 2015

È mai possibile che tutto dipenda dall'ultimo arrivato? Sicuramente no ma così pare in questa strana città. Mai si erano sentite tante critiche e ingiurie nei confronti del primo cittadino, così almeno è nominato il sindaco. Costui, certo, ha un comportamento strano, ondivago, pare non ascoltare il coro di voci contro e, con ammirevole faccia tosta, continua a fare delle cose che dovrebbe evitare come, ad esempio, i suoi continui viaggi all’estero di cui non è mai chiara la motivazione. Di certo, però, tutto quello che è stato scoperto e parlo del sistema mafioso che ha fagocitato fin ora tutte le risorse della città lasciandoci indietro di decenni nella pianificazione delle strutture, non è certo dovuto a chi è arrivato adesso e forse, almeno a quanto dice, sta raddrizzando le storture ormai incancrenite. Per far ciò occorre tempo, la bacchetta magica esiste solo nelle fiabe.
Occorre, poi, aprire un altro discorso e porci delle domande. Siamo tutti senza colpe? In quanti nella grande massa possono scagliare la prima pietra? Vediamo: il degrado esiste, non c’è dubbio alcuno, ma prima che tutti se ne accorgessero - perché poi se ne sono accorti proprio ora? – era tutto pulito, ordinato, a posto, funzionante? Queste son cose solo di oggi? Io penso di no, il problema è vecchio, poi, forse con il passar del tempo è peggiorato e alla fine è diventato più vistoso. A questo punto mi chiedo:

  • chi è che getta in tutto in terra e i sacchi d’immondizia dove capita?
  • chi è che lavora con interesse e vera coscienza senza darsi ammalato al primo sternuto?
  • chi è che paga regolarmente il biglietto dell’autobus o della metro?
  • chi è che imbratta i muri appena ripuliti?
  • chi è che deturpa le opere d’arte senza curarsene o fa il bagno nelle fontane?
  • chi è che parcheggia come capita, in seconda o anche terza fila e prende a parolacce o anche peggio chi si permette di protestare? Perfino nei confronti di un conducente di autobus ciò è accaduto! Certo che poi occorre aspettare e il servizio pubblico è disastroso.
Quali masse turistiche si comportano come fossero a casa loro? Poi è inutile lamentarsi e dire che niente funziona. È vero il Colosseo è stato chiuso improvvisamente ma a Parigi per la tour Eiffel non è successo?

Potrei continuare ancora per molto e fare altri esempi ma il discorso sarebbe troppo lungo. Quello che mi sento di dire è che è difficile contrastare folle di vandali incuranti che pensano solo ai propri diritti e mai ai doveri, soprattutto le nuove generazioni. Il problema parte dall’alto, questo è vero, le ruberie, i favoritismi sono da deprecare e punire, ma bisogna pensare che anche il non fare certe cose e infischiarsene è rubare. Per rimediare al degrado ci vuole la collaborazione di tutti ed è essenziale per ognuno svolgere correttamente il proprio lavoro.

venerdì 18 settembre 2015

Come scrivere notizie in questo periodo? Impossibile o quasi. Tutta la nostra attenzione è monopolizzata dall'esodo che si sta verificando in tutta l'Europa. Popolazioni allo sbando che cercano un posto dove poter vivere. Ma come parlarne? Bisogna aiutarli senza forse e senza ma oppure chiudere le frontiere come in tanti fanno. A pelle quest’ultima ipotesi è da rigettare ma poi pensandoci bene forse anche loro qualche ragione la devono pure avere.
Troppo grande lungo e articolato il discorso. Non può esaurirsi così in due parole. Per giudicare e parlarne con attendibilità occorrerebbe essere molto più di me al corrente dei terribili fatti che stanno accadendo. Per ora ciò che ho detto è fin troppo. Occorre ancora pensare, conoscere e valutare per dare qualsiasi tipo di giudizio.

domenica 23 agosto 2015

Difficile commentare quello che è accaduto a Roma giorni fa nella chiesa San Giovanni Bosco e nel quartiere che la ospita. Parlo del funerale di tipo mafioso.
Tremendo.Assurdo. Impossibile. Inconcepibile. Vergognoso.
Il fatto poi che si possa sorvolare Roma così impunemente mi desta profonda preoccupazione: nel periodo che stiamo vivendo questo è inammissibile.
Ma tanto nessuno è colpevole e tutto rimarrà come prima. Le teste cadono, ma sul serio, in altra parte del mondo e bisognerebbe fare subito qualcosa. Troppo tempo è già passato e troppi orrori sono stati già commessi.

venerdì 14 agosto 2015

Dopo diverso tempo è ora che torni a scrivere qualcosa? Qualcosa di nuovo e bello? Ma che dico, c'è poco da dire se non che non cambia mai niente e il mondo, malgrado si sia nel XXI secolo, sembra impazzito. Proviamo ad elencare.

  • Il mediterraneo sta diventando una fossa comune. Non passa giorno che non si senta parlare di profughi annegati o morti per fame, sete, caldo e gettati in mare. L'accoglienza di quelli che arrivano non è delle migliori ma non si può pretendere che tocchi solamente a noi pensarci. L'Europa fa ben poco per non parlare di quella isola opportunista e spietata (una volta tanto chi l'ha definita "la perfida Albione" aveva ragione) che non ne vuol sapere assolutamente niente. Poi quegli altri che si definiscono europei, ma che forse non lo sono mai stati e sarebbe stato meglio se fossero rimasti nell'influenza russa, si mettono a costruire addirittura una barriera di filo spinato lunga centinaia di Km.
  • e nel medio oriente? Attentati, discordie, orrori a non finire con decapitazioni che sembra di tornare alla rivoluzione francese. Adesso l'ultima: prima di stuprare una ragazzina si prega.  Per avere l'approvazione da parte di una fantomatica entità divina? O sta scritto nel loro altrettanto fantomatico codice religioso? Solo vergogna e orrore.
  • negli States? Nel paese che si fa promotore e portatore di liberta? Sembra quasi che stia tornando il Ku Klux Klan. Le infamie compiute dalla polizia di Stato nei confronti dei neri NATIVI AMERICANI son cosa di tutti i giorni.
  • In oriente la Cina produce sempre inquinamento, i cittadini delle grandi metropoli son costretti a girare portando la mascherina sulla bocca, le esecuzioni capitali sono le più alte nel mondo.
  • sparsi nei vari continenti dittatori pazzoidi compiono atti vergognosi di cui non si fa neanche menzione e pensano solo ad opere faraoniche che possano esaltare la loro presunta grandezza.
  • l'Europa? Senza capo ne coda, anzi no il contrario. Il capo assoluto è la poco riconoscente e smemorata germania (non merita la maiuscola), la coda, la povera Grecia che annaspa nell'indifferenza generale e paga forse più del dovuto una dirigenza sprovveduta. Vorrei ricordare che se la Grecia dovesse uscire dall'unione tutti gli altri non avrebbero più il diritto di chiamarsi Europa.
  • E poi, non è una chiacchiera, è vero e tutti lo possono notare solo aprendo gli occhi. Il clima sta cambiando, ghiacciai si sciolgono, laghi si prosciugano, siccità, tornadi e tempeste di vario tipo in luoghi dove prima non avvenivano. Variazioni son sempre esistite ma ora son troppo rapide  ed è colpa della malefica razza umana.
Troppo pessimista?Forse ma certo ciò che ogni giorno leggo o ascolto non è certo incoraggiante.

giovedì 30 luglio 2015

Cosa sta succedendo a Roma? Ciò che leggo giornalmente sui quotidiani mi riempie, oltre che di angoscia, di sospetto. Mi chiedo come sia possibile che tante negatività si presentino così, tutte insieme. Provo a elencare solo qualcosa che mi viene in mente.
A Fiumicino, a breve distanza di tempo l'uno dall'altro sono avvenuti due episodi che mirano a devastare il servizio e che penso siano sicuramente dolosi. Chi c'è dietro? Quale mano lunga e sporca tenta di distruggere quel poco di buono esistente?
I trasporti pubblici sono veramente in uno stato pietoso. Malgrado assicurazioni di mettere mano per migliorare, il caos aumenta sempre più. I cittadini protestano, i dipendenti protestano, i dirigenti o protestano o vengono cambiati e iniziano subito a protestare. Chi denuncia pubblicamente la ragione di tanto disastro e chi lo vive dall'interno essendo un dipendente viene sospeso dal servizio. Zitto tu! Non ti permettere di parlare, chi credi di essere? Fai attenzione, potresti rimetterci le penne!
In alto, dove si decide, si scoprono corruzioni, si verificano litigi, si rigettano colpe; la corruzione e la confusione regnano sovrane.

Il degrado regna sovrano. Colpa di chi? Degli amministratori? Dei lavoratori? Dei corrotti che divorano i fondi? Dei cittadini incivili, ignoranti e indifferenti? Delle masse di turisti che entrando in città pensano che sia tutto lecito e, finalmente liberi dai legacci dei loro paesi, pensano di poter fare ciò che non si sono mai permessi di fare altrove?

lunedì 13 luglio 2015

No, non mi piace, mi irrita profondamente. Il rigore totale richiesto con supponenza e alterigia da chi dimentica, anche se antiche, le proprie colpe, BEN PIÙ GRAVI, e la benevolenza immotivata ricevuta per ricominciare la costruzione (più volte è accaduto e mai si sono onorati completamente i debiti contratti). Veramente qui siamo nel campo dell'assurdo e della vergogna assoluta. Secondo il mio modesto parere prima di chiedere con fermezza gravi sacrifici agli altri bisognerebbe pensare e meditare profondamente sulle proprie enormi colpe e su quanto tutti si siano adoperati per metterle nel cassetto. Questo andrebbe riaperto e andrebbero sbattute sul tavolo delle trattative le immani catastrofi causate nel tempo passato da chi predica ora. ATTENZIONE, HO PAURA CHE SI STIA FACENDO STRADA UN NUOVO TIPO DI CONQUISTA. CIÒ CHE NON SI OTTENNE ALLORA CON GLI ARMAMENTI PUÒ OTTENERSI ORA CON ALTRI MEZZI, SUBDOLI E MENO APPARISCENTI.

domenica 21 giugno 2015

Forse è stato sempre così ma di certo in questo momento il mondo intero pare impazzito. Non vado in ordine d'importanza a enunciare tutto ciò che mi turba ma in modo casuale.
Quello dell'islam è un problema di cui ho già parlato ed è enorme. I grandi però lo trascurano e non prendono una posizione comune per agire in modo energico e in fretta.
Abbiamo di nuovo un rigurgito a destra con i populismi che comporta. Ungheria, Polonia e adesso anche la Danimarca stanno tornando indietro verso un modo di pensare che ricorda il secolo passato. Ovunque ristanno costruendo muri. Tutti hanno dimenticato come s'inneggiò per la caduta di quello di Berlino ma ora li rifanno. Forse quello di Berlino doveva rimanere in piedi: amara considerazione questa.
La Francia rifiuta l'accoglienza ai migranti che son costretti a soggiornare sugli scogli a Ventimiglia di fronte al confine. La civilissima Francia dimentica le responsabilità che ha avuto nel produrre il fenomeno. La perdita Albione non si smentisce: non accetterà nessuno ma non è lei che per secoli ha costruito la sua fortuna sfruttando popoli vari? Adesso che chiedono aiuto si isola. Bene. Complimenti per la congruenza. La Grecia è sul baratro e nessuno sembra offrirle veramente un aiuto. Ma che Europa è questa?
Andando dall'altra parte dell'oceano abbiamo i soliti esaltati che imbracciano le armi e sparano per provocare una guerra contro i neri. Ancora bisogna sentire queste cose e ancora, in quel paese dove si esalta la libertà, non si fa una legge per limitare l'acquisto di armi. D'altra parte che libertà sarebbe se non posso entrare in un negozio, comprare un fucile ed entrare in una chiesa per uccidere quanti più neri possibile raccolti indifesi in preghiera? Lo hanno preso: spero che lo mettano in galera in un braccio dove sono detenuti solo neri. Visto ciò che succede nelle carceri, potrebbe essere un modo per fargli aprire la mente.
Veniamo infine da noi. Ho già detto sulla piaga della corruzione. Oggi sotto il giornale e in prima pagina trovo foto del family day. Che vezzo questo di adoperare termini inglesi, come se noi avessimo una lingua povera! Una frase mi ha colpito. "qui per amore dei nostri figli. Difendiamo i nostri figli". Ma che significa? Quale pericolo corrono i loro figli? Chi gli vuole impedire di costruire una famiglia? E poi i signori benpensanti e urlanti son proprio del tutto sicuri che tra i loro figli non ci siano delle persone che, per propria natura, si sentono attratte verso il loro stesso sesso e vorrebbero godere del diritto di fare una famiglia anche loro come tutti? E se tornando a casa, un figlio o una figlia presentasse loro una persona di ugual sesso con cui intende passare la vita? Cosa farebbero o direbbero? Per cosa hanno manifestato? Amano veramente i figli? E se li amano sarebbero in grado di accettare la realtà?
E poi questa famiglia a cui si aggrappano e che esaltano che fine ha fatto? Son quasi tutte sfasciate: il modo in cui si è strutturata la società rende il mantenimento della famiglia tradizionale sempre più difficile. Ma qui si protesta contro. Contro cosa non si sa. Chi mai gli vuole togliere qualcosa? E allora perché si ergono a giudici e non vogliono che unioni d'amore possano essere riconosciute? Mistero della fede. Anche la cattolicissima Irlanda l'ha capito ma noi no e scendiamo in piazza per protestare e per togliere diritti agli altri. Mistero della fede. Amen.



lunedì 15 giugno 2015

Sono già passati quindici anni dall'inizio del secolo e del nuovo millennio. Festeggiamenti grandiosi per accoglierli ma è nulla è cambiato rispetto ai vecchi. Subito si è visto un nuovo approccio alla brutalità. Mi riferisco agli attentati terroristici. Nel primo anno immediatamente il più spettacolare: quello alle torri gemelle. Si è innescato subito un sistema di ritorsione ottenendo come unico risultato la nascita di nuovi pericolosi bubboni. Se vogliamo subito fare un resoconto di questi quindici anni, dobbiamo riconoscere che l'umanità non è certo migliorata anzi sembra che siano escogitati sempre nuovi orrori. In ogni campo ci troviamo a tracciare un consuntivo in perdita. La politica non riesce ad arginare nuovi attacchi e nuove guerre, la diplomazia è sempre più incapace, l'economia a rotoli ci ha gettato in una crisi peggiore di quella del '29, la società è sempre più impazzita e così potrei continuare.

In Italia ce la vediamo con una crisi che non passa, con migranti che non riusciamo ad arginare, con scandali e ruberie al di sopra di ogni aspettativa, la corruzione è dilagante, in Europa contiamo sempre meno. Che dire oltre che non c'è da stare allegri e che il nuovo secolo è quasi peggiore di quello passato: potrei essere accusato di pessimismo eccessivo ma se vogliamo essere onesti, occorre dire che questa è la realtà. Qualcosa naturalmente c'è di positivo ma è troppo poco e si perde nel marasma generale delle negatività. Continuiamo a sperare che in un qualche giorno possa avvenire un ravvedimento generale. Ne abbiamo bisogno ma, se non si abbandoneranno egoismo e bramosie, sarà veramente una guerra persa dall'inizio.

lunedì 25 maggio 2015

Ieri è terminato il festival del cinema di Cannes. Come al solito, sono nate al suo seguito polemiche sulle scelte operate dalla giuria nel conferire i premi e in particolare per quello assegnato al miglior film della competizione. Io non posso esprimere un giudizio sull’operato: avrei dovuto assistere a tutte le proiezioni per potermi fare un’idea precisa ma voglio dare il mio personale parere su ciò che deve esprimere un lavoro cinematografico considerato il migliore.

Il cinema è fatto di un lavoro di équipe ed è comunemente definito la settima arte: tutte le arti confluiscono in essa essendo l’ultima nata e quindi un suo prodotto deve essere godibile sotto molti aspetti. Esso deve comunicare pensiero, bellezza visiva, stupore, imprevedibilità, attesa, meraviglia e tutto ciò sia nelle cose che nei personaggi: è al contempo teatro, pittura, scultura, musica, poesia, costruzione, racconto. Tutto ciò lo ottiene tramite diversi mezzi ognuno dei quali dovuto a uno specialista del campo: la sceneggiatura, la regia, la recitazione, ma anche con la fotografia, la luce, il colore, le ambientazioni, i costumi e infine inquadratura e musica. L’insieme di tutte queste cose produce interesse, piacere, emozione, commozione e divertimento e solo quando tutte queste cose son presenti siamo di fronte all’originalità, all’intelligenza alla bellezza di un lavoro. Un lavoro che per essere definito il migliore deve possedere e amalgamare giustamente tutto questo. Nel giudicare, quindi, è doveroso prendere in considerazione tutti gli elementi sopra menzionati per poter parlare di capolavoro.

martedì 5 maggio 2015

Le manie
Oggi voglio parlare di una mania dei nostri giorni. Naturalmente di quella che io considero una mania.
Parlo della smania, scoppiata ormai almeno da un ventennio, del correre, della velocità, del fare presto.
Non ce l'ho con chi corre per fare esercizio fisico (quello fa bene anche se, secondo me, andrebbe fatto con qualche accortezza) ma di quelli che corrono per una fretta continua, senza pensare, senza soffermarsi a ragionare, solo perché occorre fare presto. Ma perché devono far presto? Chi gli pungola il culo? Non sarà che per mancanza di ordine mentale si riducono a far ciò che devono all'ultimo secondo? O che volendo fare di tutto e di più, facendo divenire il superfluo necessario e al contrario il necessario rimandato, sono costretti a forzare i tempi?
Farò degli esempi.
( In automobile).
Occorre correre. Se non lo fai per rispettare i limiti imposti dal codice della strada o per non investire un pedone o un ciclista o per non causare un incidente, ti suonano, inveiscono, ti prendono a male parole, ti tallonano come se volessero montarti sopra, ansiosi di superarti e scappar via, non hanno tempo da perdere, loro. Si riconoscono subito, da lontano, per la loro guida sfrenata, per sentirsi i padroni della strada con macchinoni costosi comprati chissà come facendo sorpassi a dir poco pericolosi (Gasmann nel film insegna). I marchi delle auto son sempre quelli, in genere contrassegnati da loghi famosi (il più comune quello dei 4 cerchi uniti tra loro).
(Nelle vendite, pubblicità, anticipi delle festività)
Via, corri, è appena iniziato l'autunno, si va ancora al mare ma è già Natale. Le festività si rincorrono, non si fa in tempo a terminare una cosa che è già finita e si passa alla prossima, un film, un libro, vengono dati alle masse in gran quantità ma in breve la loro vita si estingue. Sono subito obsoleti, superati, messi da parte, dimenticati. Tanto scalpore per nulla. Hai bisogno di capo di vestiario pesante perché è ancora freddo e cosa trovi nelle vetrine? Costumi da bagno! Ma chi li compra ancora? Perché vi lamentate della scarsezza delle vendite? Cosa volete nel fare così?
Non c'è niente da fare: è il mercato, la moda, l'economia che l'impongono. I nuovi Dei, in un mondo senza religione.
Potrei continuare così con altri esempi (classico il voler far fare di tutto e di più ai propri figli, correndo da una parte all'altra, stremati, stressati, con il solo risultato di tirar su esseri anche essi stressati, nevrotici, maleducati, egoisti in una parola insopportabili) ma mi sembra che questa mania dei nostri giorni sia chiara. Purtroppo la massa non l'avverte e le cose peggiorano sempre più.
La vita sta divenendo una corsa contro il tempo, ma così si ottiene di farlo passare più in fretta. Riduciamo il valore della gravità senza rendersene conto.

domenica 26 aprile 2015

Un anniversario importante domani che mi piace rammentare. Ho letto sul quotidiano che compro di solito che il 27 Aprile 2015 sono cinquanta anni dalla nascita degli Oscar Mondadori. La prima uscita con un capolavoro di Hemingway: "Addio alle armi" a sole 350£ in tutte le edicole. Quel libro, il numero uno degli Oscar, lo comprai da giovane di appena 18 anni e lo conservo con cura ed affetto ancora oggi. Non so perché ma capii subito che quella era una scelta importante: capolavori di tutto il mondo venduti a poco prezzo con uscita settimanale, come un giornalino, nelle edicole. Veramente una rivoluzione, un contributo fondamentale per la diffusione della cultura in tutti gli strati sociali. Il libro importante che ti seguiva anche nel tram senza ingombrare troppo. Eccezionale il coraggio di chi ebbe l'idea ed un grazie veramente sentito alla vecchia Mondadori. Auguri!

martedì 14 aprile 2015

Oggi un argomento fuori del comune . Vorrei elencare tutte le ragioni per le quali, secondo me, si sta concretizzando un nuovo fallimento totale della stagione agonistica della Roma.
Dico subito che, come vedremo, i principali colpevoli sono tutti i dirigenti della società.
Partiamo dal principio.
- Durante l'estate si è fatta una preparazione in montagna molto più breve del dovuto e del consueto.
- Preparazione a cui non hanno partecipato tutti i giocatori anche perché le operazioni di mercato, molto deludenti, sono terminate troppo tardi.
- Interruzione della preparazione per fare una tournée negli USA così da compiacere il presidente. Tournée inutile al solo scopo di lucro e oltremodo stancante per continui spostamenti in luoghi lontani tra loro con un caldo eccessivo. Qui anche l'allenatore ha le sue responsabilità: avrebbe dovuto mettere sull'avviso del pericolo, specialmente quando la società non nascondeva le proprie ambizioni di primato.
- E qui rientra il mercato. Come si può pensare di vincere senza acquistare un centravanti di quelli che sono rapinatori d'area? Colpa anche di Garzia: nel suo gioco, e qui pecca di presunzione, non serve. L'unico centravanti, magari non eccelso ma pur sempre uomo che i suoi goal li ha fatti, è stato venduto. Potremmo anche pensare che il giovane abbia potuto rendere meno perché poco considerato e ormai deluso.
-E adesso le dolenti note. Quelle che per me sono le più gravi. Dirigenti poco avvezzi al calcio e quindi non lungimiranti, mettiamoci pure quasi tutti laziali, e uno staff di preparatori insufficiente. Già lo scorso anno questa equipe si era contraddistinta negativamente nella Lazio e quindi perché portarla nella Roma? E infatti la serie continua d'infortuni e la facilità con la quale avvengono dimostrano il mio asserto.
- Le troppe chiacchiere intorno alla Roma, la spavalderia di chi si sente sicuro senza ragione e annuncia ai quattro venti la sicurezza della vittoria, un po' di sfortuna che sempre accompagna questa squadra, qualche ingiustizia arbitrale che ci sta sempre, tutte queste cose insieme non hanno giovato.
- E poi che dire della coppa d'Africa? Normale che il trascinatore dello scorso anno (a cui serviva mettersi in evidenza) una volta raggiunto lo scopo e aver dato tutto, oltre che essere stato assente a lungo, non poteva più essere il perno del gioco. Ma tutto ciò non lo doveva capire chi prende fior di soldoni in modo immeritato?
- Errore in estate, errore in inverno. Mercato di riparazione vergognoso. Ma tutti gli infortunati e tutti i giocatori ormai a fine carriera vengono portati qui? E con quale grancassa mediatica, come se si fossero presi nuovi Maradona! Mi sembra che questa sia  una colpa enorme da imputare alla società. Corresponsabile l'allenatore.
- Il presidente non capisce nulla di calcio. Vuole solo speculare e fare lo stadio. Non tira fuori un euro di tasca propria Si è circondato di persone non all'altezza.
- La sfortuna, dicevo prima. Tutti i giocatori pilastri dello scorso anno non sono più presenti. Uno che era un cardine della difesa è stato fatto andar via per non aumentarne l'ingaggio, altri due si sono infortunati seriamente. Da una parte si chiude la borsa, dall'altra si sperpera su chi non vale niente.
-Adesso le contestazioni (anche queste portano disagio), contestazioni che apparentemente sembrano sacrosante e che sono rivolte ai giocatori. Ma qualcuno ha mai pensato che sono tutti sfiduciati nei confronti della società che non ne azzecca neanche una e sono fortemente impauriti per possibili infortuni? Pensate che non abbiano capito che ci sono persone non all'altezza? Non ce la fanno a correre per mancanza di fiato, hanno paura d'infortuni muscolari e quindi chi se ne frega! D'altra parte son tutti mercenari, una babele di lingue e quindi che vogliamo da loro? Mi sembra che abbiano delle valide ragioni.
- E adesso l'ultima. Un uomo da solo non può risolvere tutto anche se è uno dei pochi che veramente ama la squadra ed è l'unico vero fuoriclasse malgrado l'età. Però nelle ultime partite o non gioca o gioca poco. Perché? Non credo in ciò che viene detto. La mia personale impressione è che si stia cercando di metterlo da parte. Benissimo, togliamo pure anche l'unico che ci tiene, s'impegna e dà ordine e fiducia, così la frittata è completa!

P.s. Sento dire anche da addetti ai lavori: "ma, sai in uno spogliatoio come quello della Roma...". ??? Lo spogliatoio non è mai uguale a se stesso, ogni anno esiste una forte intercambiabilità e quindi che significa? Quali sono i giocatori presenti da molti anni? Mi sembra che siano pochi per cui non è possibile che lo spogliatoio sia sempre ingestibile. Purtroppo ciò che non cambia mai sono le eccessive chiacchiere che alla lunga portano ad inevitabili scollamenti.

mercoledì 8 aprile 2015

Era ora! Ci sono voluti non pochi anni e la Corte di giustizia europea per definire ciò che accadde a Genova nella Diaz.
Tortura. Questo è ciò che è avvenuto e ciò che ho sempre pensato. Ma in questo paese la giustizia è un concetto molto astratto: si applica solo nei confronti dei deboli. Mi si potrà obiettare: non solo da noi. È vero, ma qui è proprio una prassi comune. Tutti i processi intentati sono finiti con assoluzioni e condanne risibili. L'Europa ora ci ha spiegato cosa è realmente accaduto: sarà possibile ottenere giustizia? Non credo. I mandanti (i più colpevoli) e coloro che son stati così solerti nell'applicazione degli ordini (finalmente hanno dato sfogo alla violenza repressa) ormai, come al solito, l'hanno fatta franca.

lunedì 6 aprile 2015

Che esperienza! Non ricordavo più il piacere assoluto di sentire musica riprodotta in casa con il vecchio sistema dell'hifi, ormai abbandonato. Le apparecchiature di quel tipo sono ormai considerate materiale vintage. Oggi la musica si ascolta e scarica da Internet in formato compresso mp3 anche a piccoli pezzi facendo compilation proprie. Addio unità dell'album e intenzioni dell'artista, addio acquisto in negozi specializzati con venditori esperti e prodighi di consigli, addio vero e proprio acquisto (tutto piratato per avere subito ogni cosa  a costo zero), addio a buona parte dei posti di lavoro per la diffusione, realizzazione e vendita del prodotto. MA ADDIO SOPRATTUTTO ALLA BELLEZZA, ALLA QUALITÀ, AL PIACERE PER L'ASCOLTO DELLA MUSICA RIPRODOTTA FEDELMENTE CON PRECISIONE DI DETTAGLI.
Oggi risentendo vecchi vinili suonati sul mio ottimo sistema vintage ad alto volume, dando così corpo alle mie vecchie e gloriose casse acustiche B&W DM6, ho riprovato un piacere dimenticato. Mi congratulo con me stesso per essere un conservatore delle abitudini, tradizioni e delle belle vecchie cose. Con buona pace della modernità.

martedì 24 marzo 2015

Oggi voglio dire due cose che forse sembreranno scollegate fra loro. In effetti, però, riguardano la stessa cosa. Non chiarirò il collegamento per opportunità ma si può facilmente intuire.
1) Non mi piace e assolutamente non approvo la moda giovanile di farsi crescere una lunga barba.       Veramente da evitare.
2) Devo già aver detto quanto sia contento e mi piaccia questo Papa. Finalmente un Papa, mI son detto e ho approvato sempre tutto ciò che ha detto e fatto. Adesso, però, l'ultima cosa, no! Il giubileo straordinario. No! Sbagliato e inopportuno. Mi dispiace dirlo, ma è solo un grande errore, almeno a mio modesto parere.

Ecco, queste son le due cose che avevo da dire. Mi auguro che, se qualcuno mai le leggerà, capisca il nesso che esiste e che ho volutamente trascurato di specificare.

mercoledì 11 marzo 2015

Ho smesso di scrivere su questo blog per un po' di tempo. Non mi va di fare annotazioni di cronaca, tanto le cose non cambiano e mi sembra che tutto vada male.
Forse si comincia a vedere un po' di luce per quanto riguarda la situazione economica italiana. Lo spread è tornato a livelli possibili e vedere quanto era mette veramente sgomento. Ma gli italiani ricordano come e soprattutto chi ci aveva portato in quella situazione? Penso di No. Hanno tutti la memoria corta o sono così ignoranti o abbindolati che non se ne rendono neanche conto. Di ieri la notizia che un certo ex è stato assolto anche dalla cassazione: bisognava aspettarselo, sono certe e vere le varie testimonianze che hanno fatto sì che si potesse emettere questa sentenza definitiva? Secondo me è lecito dubitare: come mai certe ragazzette vivono ormai come grandi ereditiere in ville lussuose in luoghi esotici? Da chi, ed è stato testimoniato, è stato capace di portare a sé parlamentari di diversa corrente tramite forti lusinghe pecuniarie c'è da aspettarsi di tutto. Ma io sono di parte, mi dirà qualcuno, e non posso vedere le cose con obiettività.

Anni fa anche una grande giornalista e scrittrice fu accusata di essere poco obiettiva, di guardare le cose esagerandole, di aver perso il lume della ragione. Io non ho la pretesa di paragonarmi a lei ma ho detto questo perché in seguito allo sceneggiato televisivo ho riletto certe cose da lei scritte che, anch’io che pur l'ammiravo, mi permisero di criticare. Oriana è impazzita, dissi, la malattia la fa sragionare. Mi pento profondamente ora. Lei, da grande qual era, aveva capito tutto e poteva parlare perché conosceva ciò di cui parlava. È stata lungimirante e solo adesso, rileggendo i suoi scritti ne condivido il pensiero, la rabbia e apprezzo ogni parola che ha detto anche nella sua ultima fatica. Ammiro questa donna, è stata veramente grande. Lei, sì, una vera italiana e una grande opinionista che non è scesa mai a compromessi, dotata di un coraggio invidiabile. Oriana Fallaci. Se ancora non l'avete fatto, mi permetto di consigliarvi di farne la conoscenza. E così sia.

sabato 21 febbraio 2015

Non ci sono parole per esprimere con la dovuta enfasi quello che succede. I barbari son tornati, novelli lanzichenecchi, a deturpare opere dell'ingegno umano che non capiscono per la troppa stupidità, ignoranza, incapacità di riconoscere la bellezza e la grazia. Leggo oggi che alcuni danni alla Barcaccia sono irreparabili e questo è veramente triste. Non esistono scuse, questi cosiddetti tifosi venuti dalla cosiddetta civile Olanda sono delle bestie incivili. Quello che mi addolora ancor di più è che simili comportamenti sono in uso anche tra i cosiddetti romani che non si accorgono e sono indifferenti alla " grande bellezza". Ma Roma è definita eterna e come sempre reagirà ad ogni tipo l'insulto. Almeno mi auguro.

Vergogna! Rabbia! (foto ANSA)

giovedì 19 febbraio 2015

Notizie senza commento. Parlano da sole e non saprei cosa aggiungere.
- Per cercare di risolvere il problema dell'IS si adotterà una strategia politica. Sarà sufficiente?
- Ucraina.. La tregua appena nata regge poco. Già ci sono le prime scaramucce.
- La Grecia è sull'orlo del baratro. Si troverà il modo di salvarla?
- Arte rovinata dai restauri. Possibile che si siano danneggiati gli affreschi settecenteschi ad Assisi?
- Roma e l'opera incompiuta. Nulla si riesce a realizzare. Si comincia e poi i tempi ed i costi lievitano senza fine. E la fine non arriva mai.
- Se Roma piange Milano non ride. Sui lavori per Expo se ne sente una al giorno.. E sempre peggio.
- Ci si rallegra per la morte di un carcerato. Queste sono le nostre guardie carcerarie?
- Tutto nelle mani di un unico colosso? Mondadori vuole comprare Rizzoli. Spero che non avvenga.

sabato 14 febbraio 2015

Subito sono stato smentito. Se ieri avevo qualche segnale di ottimismo, oggi è stato spazzato via.
In Ucraina, malgrado la tregua, altri morti.
Il Califfato musulmano si fa sempre più minaccioso e più vicino. Questa mi sembra una cosa veramente grave da prendere in seria considerazione. Occorre fare qualcosa, tutti uniti, compresi gli stati arabi che sono forse ancora più in pericolo. Come al solito la storia non si smentisce: il nuovo secolo o millennio porta sempre con sé gravi pericoli per la pace.
E questi due problemi non sono gli unici che affliggono il mondo. Per enumerare tutte le sconcezze che accadono ci vorrebbe troppo tempo. Mi accontento di dire in chiusura qualcosa sull'Italia.
Mentre lo stantio spettacolo canoro occupa i media e addormenta le coscienze, nel nostro parlamento si svolge una farsa sempre più grottesca che però sfocia nella tragedia. Se infatti i signori parlamentari litigiosi continuano senza merito ad occupare i loro scranni e sono al riparo da qualsiasi danno, beneficiando di infiniti e vergognosi privilegi, la gente comune deve ancora stringere la cinghia e aspettare che si faccia veramente qualcosa per uscire da questa crisi che sta diventando un vero cul de sac.

venerdì 13 febbraio 2015

Si comincia a intravedere qualche timido spiraglio di luce. Intendo parlare della quasi pace che potrà raggiungerli in Ucraina (bisogna riconoscere grandi doti di mediatrice alla signora Angela). Anche per la Grecia mi sembra che si stia aprendo qualche speranza per scongiurare la rovina completa. Mi viene da dire in questo caso che bene si fa a ricordare alla Germania quanto sia stata aiutata in ben due occasioni (i tedeschi dovrebbero tener ben viva la memoria di quanto siano stati dannosi per tutti i paesi europei in tutta la prima metà del XX secolo). Un'intransigenza eccessiva da parte loro non mi sembra opportuna. Sarebbero stati in grado di raggiungere questa condizione se avessero dovuto rispettare tutti gli oneri che giustamente avevano meritato?
Le buone nuove son già terminate. I terroristi musulmani mettono sempre paura e minacciano sempre più. Purtroppo si cominciano a vedere ritorsioni nei confronti d’innocenti solo per il loro credo religioso. Abbiamo già tre morti nel paese dell'arma facile nello stato della Carolina.
Si sa che violenza richiama violenza ma l'uomo è sordo e cieco.
E in Italia? Fortunatamente come presidente è stato fatto un galantuomo sotto tutti i punti di vista. Peccato che l'insediamento sia stato macchiato con il vergognoso comportamento del solito buffone. Non cambia mai e non si rassegna quando invece, se avesse un minimo di pudore, dovrebbe nascondersi senza più farsi vedere. E ringraziasse il cielo che l'Italia è un paese strano: non so come sarebbero andate le cose altrove. Certo non sarebbe potuto salire al colle in quanto non compreso tra gli invitati. Mi limito a dir questo ma potrei dire molto di più essendo lui un pregiudicato che ha scontato una pena farsesca.
Ma in Italia è così, tutto continua uguale. Adesso c'è Sanremo che torna all'antico e che ci rassicura che tutto va bene.

giovedì 29 gennaio 2015

Chi risiamo. La pentola del male, sempre piena, si è riaperta e rivediamo l'orrore. Dall'Oriente si viene a conoscenza di nuovi attacchi terroristici e ancora vergognose esecuzioni. Esecuzioni di innocenti. Ma anche nel bel paese non siamo da meno. Continua la vergogna delle speculazioni sulle ricostruzioni delle zone terremotate. Ci si rallegra delle disgrazie avvenute per ottenere con grande facilità appalti milionari e si guadagna ancor di più adoperando materiale a poco prezzo e anche fortemente dannoso per la salute. Ma non esiste più un po' di moralità? Dove si è persa? La cupidigia umana è sempre più sfrenata. Sarò pessimista ma vedo l'umanità andare incontro al baratro.

giovedì 8 gennaio 2015

Basta solo una parola per definire ciò che è accaduto ieri a Parigi,

ORRORE.

Non posso fare a meno però di aggiungere due parole.
Ognuno deve essere libero di dire ciò che vuole e quindi la satira è libertà, ma occorre sapere come e contro chi indirizzarla lasciando da parte argomenti quali le religioni dei popoli. In questo caso la satira può diventare grave offesa.

sabato 3 gennaio 2015

Finalmente!!!!

Posso iniziare il nuovo anno parlando di una ottima notizia: il medico italiano che aveva contratto Ebola ha sconfitto la malattia ed è stato dimesso ormai guarito.
Speriamo che possa essere l'inizio per debellare definitivamente il terribile morbo.

mercoledì 31 dicembre 2014

Rileggendo tutto ciò che ho scritto per circa un anno posso solo dire:

2014

Annus Horribilis

sabato 6 dicembre 2014

Riprendo la penna in mano (si fa per dire) per scrivere di cosa? Della cupola mafiosa romana? Dell'Italia che è stata ulteriormente retrocessa? Dell'omicidio del bambino la cui madre racconta frottole? Delle uccisioni dei neri negli USA? Degli aderenti all'Isis partiti dall'occidente che si pentono della scelta fatta perché il loro iPod non funziona più?
Ma sono schifato da tutto questo!
Da ora in poi, a meno di qualche eccezione considerevole, parlerò solo di notizie che ritengo interessanti, nuove, positive, divertenti. Mi astengo dal dire buone perché questo termine mi pare che si adatti poco a ciò che succede nel mondo.

Spero, con questa intenzione, di tornare a scrivere presto.

sabato 29 novembre 2014

Carina questa idea (dal venerdì di repubblica del 28 novembre 2014).
A Roma in via della Scrofa 93, in un antico Palazzo del cinquecento è stato aperto un negozio dedicato esclusivamente alle decorazioni natalizie artigianali di provenienza esclusivamente Europea (cineserie e americanate rigorosamente bandite).
Questa l'idea. Ma ciò che dice il proprietario è importante e concordo con lui perfettamente perché è  esattamente ciò che ho sempre pensato e, a dir la verità, sempre fatto.
Per lui le decorazioni per l'albero di Natale tutte rosse, tutte bianche o tutte viola devono essere bandite, son passate di moda. L'albero dovrebbe essere un sovrapporsi di memorie personali e familiari. Fatto con le decorazioni ritrovate nella cantina dei nonni, la pallina acquistata quando è nato un figlio o quella comprata in un viaggio, per raccontare una storia intima, di ricordi e affetti.
Ma se non si hanno antiche sfere di vetro colorato (la plastica è esclusa) da rispolverare,è cosa buona e giusta acquistare nuove palline, ma esclusivamente in vetro perché solo loro sanno ricreare la vera magia del Natale.

Bene, io ho sempre adoperato il vecchio decoro di sfere antiche della mia infanzia per me prezioso quanto i libri. Peccato che nel corso di tanti anni molte palline siano andate in frantumi. Ma ora potrò aggiornare il materiale: al più presto mi recherò in via della Scrofa e comprerò qualche piccolo oggetto ESCLUSIVAMENTE DI VETRO!!!!!

mercoledì 26 novembre 2014

Due notizie, la prima orribile e la seconda positiva.

Prima terribile notizia.
Un bambino nero è stato ucciso da un poliziotto: aveva in mano una pistola giocattolo. Se fosse stato un bambino bianco, sarebbe potuto accadere? America che fai? Ambisci e pretendi di portare libertà e giustizia nel mondo, ma non vedi le tue vergogne. Inammissibile.
Aggiornamento.
America dove vai? Possibile che la giustizia funzioni a senso unico? Anche l'altro poliziotto che tempo fa ha ucciso un nero è stato considerato non colpevole.

Seconda notizia.
Sembra che si punti ancora alla Hollywood sul Tevere. Due o tre produzioni importanti stanno per iniziare a girare grandi film a Cinecittà. Significa che potrebbero tornare investimenti stranieri non solo in questo campo. Per Roma può essere un toccasana per impiego di manodopera e tecnici. Speriamo bene.


domenica 23 novembre 2014

Tornare a scrivere dopo circa un mese: mi sembra giusto ma cosa dire che non abbia già detto? Difficile trovare qualcosa di diverso o migliore di prima. Sempre le stesse cose turpi e molto spesso più gravi di prima. La crisi non molla e in questi periodi l'umanità dà il peggio di se stessa. Tutti vogliono tutto ma nessuno è disposto a cedere niente. I privilegi dei tanti che hanno veramente troppo non si toccano.
A livello internazionale il terrorismo dilaga con dimostrazioni di forza sempre più efferate.
Nella mia città tutti contro il sindaco. Non voglio discutere sul suo operato se sia giusto o no; vedo però che qualsiasi cosa venga fatta, scontenta una frangia di persone che subito protesta violentemente. Anche l'introduzione di regole che sono la norma in paesi più civili comporta sempre una critica feroce.
Allora non vedo proprio nulla di buono?
No, l'attenzione ai beni culturali da parte dell'attuale ministro è rimarchevole: attenzione che non mi sembra abbia grandi precedenti.
Costui è attento alle condizioni delle nostre ricchezze culturali, ne controlla lo stato (almeno quanto può) e cerca di avviare sistemi per preservarne l'integrità. Fa sue anche delle proposte che potrebbero sembrare strane ma che io condivido pienamente. L'ipotesi di ripristinare l’arena del Colosseo a me pare bellissima. È inutile tenere in mostra i cunicoli sotterranei: essi possono essere studiati dagli archeologi comunque è possono essere visitati dalle persone più interessate. Ma dare un'immagine più vera di com’era l’anfiteatro penso che sia giusto. Fino a poco più di un secolo fa l’arena era visibile e calpestabile: solo la necessità di studiare gli spazi sottostanti ha fatto sì che si portassero alla luce tutti i cunicoli utili alla messa in opera degli spettacoli. Controllando le foto d'epoca a me sembra che il Colosseo offrisse una vista sicuramente più reale e affascinante. A voi che ve ne pare?





Sarà possibile realizzare questo sogno? Già voci dissenzienti si sono levate alte a inveire. Io posso essere in accordo con loro solo in una cosa: il luogo non deve diventare spazio per spettacoli. Può rivivere per le visite di pubblico ammirato e per gli studi che ancora possono essere condotti dagli addetti ai lavori i quali possono ancora fornirci particolari strabilianti sulla sua costruzione e sul suo uso.

mercoledì 29 ottobre 2014

28 Ottobre 2014

Leggo sulla Repubblica di oggi i punti di contrasto tra Renzi e sindacato.

- Spending Rewiew
Gli obiettivi non sono condivisi dai sindacati che chiedono di puntare alla lotta all'evasione. Cgil chiede una patrimoniale sulle grandi ricchezze.
Perfettamente d'accordo.

-Statali
La manovra estende anche all'anno prossimo il blocco del rinnovo contrattuale per oltre 3 milioni di statali, che da sei anni hanno i salari fermi.
Solo i dipendenti dello stato devono pagare e poi, dico io, come rilanciamo l'economia?

-Bonus pensionati
Il bonus Irpef da 80 € che la manovra estende al 2015 non è previsto per i pensionati.  I sindacati protestano: il 50 % delle pensioni è sotto i mille €.
Perché non si toccano le pensioni scandalose e si aiutano tutti? Non ci si crede ma queste pensioni sono tante e di valore veramente impensabile.

-TFR
L'anticipo in busta paga del Tfr sarà sottoposto a tassazione ordinaria, i sindacati fanno notare che sono soldi dei lavoratori e non vanno tassati.
E qualcuno può dire che non hanno ragione?


Ma colori i quali son contenti ed ammirano il giovincello, queste cose le sanno?

lunedì 27 ottobre 2014

Sono stanco. Non se ne può più. Vorrei abbandonare la lettura dei giornali e continuare ad adoperare tutti i mezzi di comunicazione ma privi di notizie.
Sono troppo sconfortanti. Ogni parte del mondo ha la sua croce, dovunque succedono misfatti, ruberie, assassini anche di stato. Come la vogliamo chiamare l'esecuzione per impiccagione di una donna che ha ucciso nel tentativo di difesa da uno stupro? E questa è solo una perla di una collana purtroppo molto lunga.
Per quanto riguarda la politica italiana è sempre il solito desolante teatrino. I vari attori si scambiano i ruoli ma son tutti uguali. Il popolo italiano, poi, ha sempre bisogno di un ducetto: ora sono tre e chi fa il tifo per uno chi per l'altro. Contemporaneamente, pur sproloquiando contro tutto e tutti, appena ne ha l'opportunità, si adegua all'andazzo della coltivazione del proprio orticello personale. Fine della storia: saremo sempre di più un paese in caduta libera. Il nostro periodo d'oro è terminato da molto tempo.

mercoledì 15 ottobre 2014

Stamattina ho deciso di scendere a Roma con un programma ben preciso: fermare la macchina in via dei Cerchi o in piazza della Bocca della Verità e raggiungere a piedi piazza Argentina per fermarmi in libreria per acquistare due libri che avevo adocchiato.
Ma dove sono andato? A Roma? O piuttosto nel caos totale o in un girone infernale. Neanche un girone: in un girone tutti i peccatori son condannati per lo stesso misfatto. Io sono entrato proprio nell’inferno, dove trovi tutto insieme. Già il caldo, l’afa, il cielo semi coperto da nuvolaglia, smog e aria puzzolente e poi il traffico. Non sono riuscito a portare a termine il mio intento: via dei Cerchi irraggiungibile, ho dovuto ripiegare sull’Appia.
Ricordo che muoversi a Roma è stata cosa sempre problematica ma ora è tutto peggiorato. E poi soprattutto la maleducazione, la prepotenza, l’arroganza, la totale mancanza di qualsiasi forma di rispetto e di cortesia da parte di automobilisti, di conducenti ciclomotori, financo di pedoni fanno sì che sia un vero e proprio inferno.  Mi chiedo: io sono in pensione ormai (e me ne dispiace, avrei continuato a lavorare) ma tutta quella gente in giro a metà mattinata, dove va? Chi è che lavora? Possibile che siano tutti in pensione come me? Naturalmente ce ne sono ma sono uno sparuto drappello. E quindi tutti quei giovani perché non sono a scuola? E quelli meno giovani che diavolo fanno in giro strombazzando con i clacson per cercare di guadagnare un metro di strada? Possibile che tutti abbiano un lavoro che li obbliga a muoversi con passo da lumaca per la città?
Non so dare risposte a tutto questo, so solo che mestamente me ne son tornato indietro con i miei libri acquistati per ripiego in un'altra libreria e con l’idea di scendere in città solo di sabato o meglio di domenica mattina presto quando tutti finalmente poltriscono nei propri letti.

Ancora, infine, mi chiedo: ma perché non metto da parte questa mia passione per il testo cartaceo? Avrei potuto acquistare comodamente in due minuti on-line risparmiando sul prezzo di copertina, sul gasolio consumato per muovermi nel traffico e senza arrabbiatura, delusione, sconcerto e rimpianto per ciò che eravamo. 

lunedì 6 ottobre 2014

Qualcuno potrà obiettare: ma è solo una partita di calcio! No, è lo specchio dell'Italia. Questo povero paese è corrotto fin nel midollo e quindi anche lo sport non sfugge alla regola. Ieri sera la partita Juventus - Roma ha dimostrato ancora una volta come si svolge tutto.
Penso che sia molto grave dimenticare che ora con i moderni mezzi di comunicazione possono in tutto il mondo apprezzare e valutare i nostri comportamenti. Ieri sera chiunque abbia visto la partita all'estero sarà rimasto scandalizzato nel vedere tanta palese ingiustizia.
Come da copione, la Juve ha vinto con l'arbitro che vestiva la medesima maglia e la cosa più brutta è che si continua da più parti ad indicare la squadra più aiutata d'Italia come la vecchia Signora. Penso che tutti possiate capire con quale appellativo sostituirei il termine signora.

martedì 23 settembre 2014

Appunti sul post di ieri.

Primo appunto.
Non ho specificato che l'assalto all'autobus è avvenuto per opera di extracomunitari. Molto grave tutto ciò, si acuiscono le tensioni sociali. Anche se avessero avuto tutte le ragioni di questo mondo per protestare occorre che capiscano che qui sono ospiti e dai più non graditi e come tali devono rispettare le leggi e i sistemi del paese in cui vivono.

Secondo appunto.
Mi son dimenticato di aggiungere a quelle notizie non edificanti riguardanti il nostro paese, che si sta candidando a entrare nel massimo organo di legislazione un senatore che è accusato di aver commesso un atto illecito. Per carità, sono sospetti, tutto da dimostrare, fin quando il reato non è stato dimostrato si è ancora innocenti, ma da qui a volerlo eleggere membro della Consulta mi pare veramente troppo. Purtroppo, questo è quello che avviene in Italia.

lunedì 22 settembre 2014

Il nostro teatrino politichese non procede. Sembra ripetersi sempre senza variazioni. Dal cappello a cilindro è riuscito il famigerato articolo 18. L'eliminazione di questo dovrebbe essere la panacea: togliendo di mezzo un articolo di legge che tutela i più deboli, potremmo dare nuovo impulso all'economia. Sarò un ignorante che non capisce? Bah! Io so solo che il giovincello che lo ripropone con tanta baldanza e protervia somiglia sempre più a due personaggi tristemente noti dai quali sembra essere andato a lezione. Di uno in particolare segue le mosse, le gesta e i consigli. Non c'è nulla da fare: non esiste possibilità umana di liberarsi di costui.
Cosa è diventata la mia città e i suoi abitanti da un po' di tempo? Perché si verificano fatti così brutti? Alcuni esempi:
- un conduttore del servizio pubblico di autobus è aggredito dalla folla e ha paura di fare servizio in quella zona periferica.
- il pestaggio da parte di un diciassettenne di un barbone extracomunitario ne ha causata la morte. Un amico lo richiamava dicendogli di smettere ma così non è stato. Ora un gruppo di concittadini del quartiere organizza un sit-in per incoraggiarlo e fargli sapere che son solidali con lui. Com'è possibile? Un ragazzino agisce con tanta cattiveria e con capacità d'intendere e di volere e un gruppo di persone lo scusa ed è con lui? Quel morto non conta? Non lo aveva aggredito e tu, anche se l'amico t'invita a smettere di picchiarlo, continui con furia selvaggia a picchiarlo fino all'ultimo respiro? Altro che comprensione... Affidamento a servizi di riabilitazione e al compimento del diciottesimo anno di età immediata galera. Finiamola di pensare che a diciassette anni si sia poco più che bambini.
- Un altro sfregio alla civiltà. Un direttore d'orchestra tra i più famosi, antipatico sicuramente ma di grande carisma e bravura, si dimette dall'incarico ricevuto nel teatro Costanzi. Questo teatro, per troppo tempo contrassegnato dalla mediocrità degli spettacoli allestiti, con questo signore stava riacquistando lustro e fama. Adesso, invece, la favola è finita: non è possibile lavorare nel giusto clima, asserisce il maestro, e a ogni prima si rischia l'annullamento dello spettacolo a causa di scioperi selvaggi. Questa è una cosa molto deprimente: nella capitale è impossibile programmare un'attività di alta qualità.
Questi sono solo alcuni esempi ma pur sempre inequivocabili segni di degrado. 

La mia città è sempre stata così e sono io che son cambiato? Adesso noto delle cose cui prima non prestava attenzione? Oppure effettivamente è in atto un imbarbarimento preoccupante? Forse al solito la verità è nel mezzo. Dobbiamo però renderci conto di una cosa: la crisi economica, da noi dovuta soprattutto alle ruberie, all'incapacità dei governanti, agli sprechi di denaro pubblico, ai privilegi esagerati concessi a chi non ha fatto nulla per meritarli, al troppo alto carico di tassazione nei confronti dei soliti onesti, porta inevitabilmente a una tensione sociale che si manifesta con la rabbia, la violenza, la protesta. Purtroppo non è la prima volta nella storia chi ci s'imbatte in situazioni di questo tipo. E quello che si vede nel proprio orticello è niente messo a confronto di tutto ciò che accade nel mondo intero. L'umanità sarà in grado di aprire gli occhi?

martedì 16 settembre 2014

Dal 4 Settembre non ho scritto nulla su questa specie di diario. L'avevo detto. Mi deprimevo scrivendo solo brutture. Che forse adesso è cambiato qualcosa? Si possono scrivere notizie meno inquietanti? Assolutamente no ma sentivo il bisogno di sfogarmi.
- Parliamo prima di fatti italiani. Il teatrino continua. Cambiano i personaggi, si ripetono proclami di grandi cambiamenti ma le cose rimangono sempre le stesse. Non siamo credibili. Siamo noi che abbiamo inventato la commedia dell'arte e continuiamo col nostro teatrino. In un paese dove per far crescere il pil bisogna conteggiare le attività sommerse o in nero non c'è alcuna speranza. In un paese litigioso in cui ognuno deve dire la sua anche se poco diversa com’è possibile fare in fretta delle riforme? Un paese dove a pagare tutte le tasse siano solo dipendenti e pensionati non può crescere. Un paese dove ci si accanisce nei confronti degli onesti che hanno commesso un piccolo errore e non si vuol vedere chi ruba con continuità e spavalderia dove può andare? Non ha un gran futuro e le differenze si accentueranno sempre di più. Facciamo un esempio. Un signore che lascia, dopo anni e anni di guadagni faraonici, una grande e illustre società perché deve andarsene portando con sé un piccolo capitale. È stato calcolato che un operaio avrebbe dovuto lavorare più di 900 mesi per raggiungere quella cifra. Ma è giusto tutto ciò? Si può dire e parlare della sua bravura, che la società è privata ecc. ma questo è solo un esempio. In quanti altri casi potremmo vedere simili esagerazioni? E allora come si ristabilisce, non dico l’eguaglianza ma almeno una parvenza di equità? Forse solo se tutti cominciassero a pagare ciò che devono, forse se non ci fossero guadagni spropositati di troppa gente senza particolari meriti, forse se si abbandonasse da parte di chi conta un po' del proprio orgoglio per pensare al bene comune, forse se tutti guardassero agli onesti e non ai furbetti, forse se..... ma basta, è inutile, sto entrando nell'utopia.

- E all'estero? Che dire? I guai son seri. Si continua nella barbarie più orrida tornando indietro nel tempo. L'odio, l'invidia, il desiderio di primeggiare a costo di ogni cosa, la furia che non può essere definita bestiale perché è solo umana, non muoiono mai. Caino è sempre tra noi e sempre in azione.

giovedì 4 settembre 2014

Ho paura. La situazione in Ucraina, le uccisioni e le minacce della Jihad fanno pensare veramente al peggio. Sono cento anni dallo scoppio della prima guerra mondiale e sembrano crearsi nuovamente i presupposti per un nuovo conflitto.
Ma la Storia, maestra di vita, non insegna niente? La Storia insegna ma gli uomini dimenticano e non impareranno mai.

30 Agosto 2014
Parlare delle notizie attuali? Meglio di no. Si rischia la depressione per quanto sono preoccupanti.
Voglio raccontare, invece, dei pensieri che mi attraversano la mente mentre guido: oggi facevo un sogno. Un sogno ad occhi aperti per una cosa che vorrei accadesse, ma è totalmente impossibile. Nel senso che mi chiedevo perché non sia più possibile fare, come spesso accadeva in tempi passati e nemmeno da troppo, cambiamenti all'interno del tessuto urbano per migliorare, abbellire, reintrodurre bellezze scomparse. A Roma sono avvenuti sventramenti che potevano essere evitati: bellezze incomparabili sono andate perdute per sempre. Una di queste è il porto di Ripetta. Vorrei che venisse ricostruito con la creazione di uno spazio pedonale che comprenda anche l'aria pacis. E non solo: mettere finalmente in mostra restaurato il mausoleo di Augusto demolendo i bruttissimi palazzi mussoliniani che gli fanno orrido contorno. Una zona restituita alla città nella sua bellezza con accostamenti di epoca imperiale e rococò. E il traffico della città moderna che scorre sul lungotevere? Un sottopasso. E le possibili esondazioni del Tevere? Anche queste possono essere evitate con opportuni accorgimenti.
Ma è solamente un sogno.

lunedì 18 agosto 2014

Non c'è niente da fare. Secondo me il mese di Agosto è veramente il più brutto dell'anno. Altro che vacanze, altro che stessa spiaggia stesso mare. In questo mese sembra che il sole, picchiando in testa, faccia bollire i cervelli. Non posso raccontarle ma le notizie sono tutte orribili. Sia per le guerre e i massacri insensati, in genere dovuti a fanatismi per lo più dovuti ai soliti spregevoli individui senza scrupoli che imboniscono le genti, sia per azioni inconsulte di singoli. E queste ultime sono terribili, accadono ogni giorno in tutto il mondo e non si capisce perché. La concentrazione di fatti orribili in questo mese è veramente impressionante. Mi sono attenuto a queste sole considerazioni perché sarebbe troppo brutto raccontare tutte le azioni. Non so se altri condividono la mia impressione ma mi auguro che questo mese passi in fretta.

venerdì 8 agosto 2014

Leggere o scrivere notizie in questo periodo mi deprime fortemente. A parte qualcosa che di tanto in tanto accade a singoli non c'è nulla che vada bene. Ecco perché non aggiorno più questo blog.
Oggi però voglio raccontare una storiella. Non so come chiamarla diversamente. Questa storiella è reale ma indicativa per descrivere in che paese viviamo e di quale pasta sia fatta la grande maggioranza dei cittadini di questo sfortunato paese.
Si è venuto a creare un posto in un ambito non essenziale ma di prestigio con visibilità all'estero. Posto sicuramente ben remunerato anzi probabilmente eccessivamente remunerato. Il pretendente alla carica (chissà perché ci sono tanti che vedono solamente lui per l'assunzione) nel momento in cui ha fatto dichiarazioni d'intento (poco innovative e povere di contenuto) se n’è uscito con una frase veramente fuori luogo, di stampo razzista. In questo caso la frase oltre che essere inopportuna in generale in questo caso è particolarmente vergognosa vista la funzione che il tizio dovrebbe occupare. Se poi accadono fatti gravi in questo campo è inutile lamentarsi se dall'alto arrivano simili esempi! Detto ciò continuiamo la storia. Come era naturale, anzi auspicabile, diverse voci dissenzienti si sono levate a protestare chiedendo anche, come sarebbe opportuno, un passo indietro. Macché, in Italia questo non accade: in qualsiasi altro paese civile il tizio, dopo le doverose scuse, si sarebbe nascosto per la vergogna. Qui no. Lui insiste, non è razzista, era una battuta, ma imperterrito mantiene sempre più fermamente la sua candidatura. Non ci si vergogna mai. Sarà come dichiari, era una battuta ma se ambisci a certi posti devi essere ben attento a ciò che fai o anche solo dici. Non puoi andare in giro per il mondo dicendo battute o simili fesserie. Hai sbagliato? Scusate e ti togli di mezzo se hai ancora un po' di parvenza di dignità. Tutto però inutile in questo sfortunato paese; un comportamento serio, responsabile, onesto non è dato di richiederlo a gente di tale fatta. Come finirà la telenovela? Il tizio assurgerà comunque alla carica desiderata senza alcuna vergogna, anzi con la pretesa di essere nel giusto? Viste le cose come vanno probabilmente sì. Naturalmente con disgusto e neanche più sorpresa da parte degli organismi simili internazionali. E vissero tutti gabbato e senza vergogna alcuna. Fine della storiella.
Se mai qualcuno leggerà il mio scritto potrebbe chiedersi: perché soffermarsi su questo? Non è una cosa così importante!

È vero, lo so perfettamente, ma la storiella si adatta benissimo per descrivere l'italico costume: ciò che ho narrato è molto più comune di quanto non si creda e valido in ogni campo, purtroppo per noi. Povera e serva Italia! Lo diceva Dante ma da allora nulla è cambiato.

lunedì 21 luglio 2014

Forse mi sbaglio ma l'idea che certe cose possano sentirsi solo in Italia diviene sempre più forte. A cosa mi riferisco? Il solito innominabile ha riacquistato il sorriso e la solita baldanza: di nuovo mi dà l'impressione di essere una iena ridens (ho sempre pensato che questo sorriso significhi: anche stavolta ve l'ho messo al culo e voi siete tutti contenti). Ma non è questo, sono le oscene richieste dopo l'assoluzione in appello (molto probabilmente, però, dovrà passare anche il terzo giudizio per essere completamente scagionato). Già dovevamo fare attenzione al campanello di allarme e avremmo subito capito: perché tanti proclami per ribadire che le riforme vanno comunque avanti? Ma non abbiamo prove e le sentenze si accettano. Tutti noi le accettiamo meno lui che non accetta quella precedente dopo tre gradi di giudizio in cui era condannato definitivamente: infatti, continuava non a chiedere ma a pretendere la grazia. Fortunatamente dall'alto è giunto un secco diniego. Ora, però, nuove pretese: cambiare una legge per potersi presentare di nuovo, dopo la riorganizzazione delle proprie armate. Qualcuno poi dice: dovrebbe essere ripagato per tutto quello che ha dovuto sopportare! Niente di più ridicolo. Ci dimentichiamo che per il reato precedente ha avuto una condanna la più risibile della storia, quasi che l'Italia fosse un paese da operette o ci si trovasse nel bel mezzo di una farsa, e che in sospeso ci sono ancora diverse accuse che lo vedono protagonista di scandalosi processi. Che dire di più? Speriamo che la sua rivincita non sia troppo amara per noi, che già abbiamo dovuto sopportare tanto.
Purtroppo questa mia speranza può essere equiparata a quella per la quale vinca immediatamente il buonsenso nei tre focolai pestiferi nel mondo: contro il fanatismo non è possibile sentire ragioni e le notizie che pervengono ogni giorno, sono sempre più tragiche.
Teniamoci la iena ridens, è meglio. Ma non scordiamo Sant'Elena.


sabato 19 luglio 2014

Che giornata ieri per la giustizia italiana! Le sentenze si accettano, anche il 7- 0 (come il Brasile). Ora sappiamo che:
1) Il fatto non sussiste per la concussione. Dipende dalle leggi votate nel frattempo?
2) Il fatto non costituisce reato. FINALMENTE! Allora è possibile fare sesso con minorenni?
Anche tutti coloro indagati nel giro delle baby squillo potranno essere prosciolti? In definitiva se vale per uno, dovrebbe valere per tutti!
Ma non ci sarà stato qualche condizionamento? Il giovincello è contento: potrà andare avanti con le riforme visto che il pregiudicato è stato assolto da questo reato. E tutti gli altri per i quali è ancora indagato? Faccia attenzione il giovincello spavaldo: in Italia la memoria è corta e tutto viene ribaltato come se fosse stato niente. L'innominabile sta tornando a cavallo più baldanzoso che mai e non bisogna sottovalutarlo.

Tutte le altre notizie son sempre più preoccupanti. Sembra che si abbia un crescendo di violenza. Dopo la Palestina, dove la situazione peggiora, anche l'aereo abbattuto (da chi?). Ma l'umanità vuole distruggersi definitivamente?

mercoledì 16 luglio 2014

- Brutte notizie dal Medio Oriente. Le parti in gioco non si arrestano nelle loro operazioni di rappresaglia. La cosa, di giorno in giorno, diviene più critica e preoccupante.
- Quella menzionata prima è la punta di diamante ma non è la sola di quel tipo. Sembra che l'umanità non possa vivere senza guerre, tumulti e azioni violente.
- Passiamo a cose decisamente più leggere. Il campionato mondiale di calcio è terminato. Il paese ospitante ha rimediato una batosta che ricorderà a lungo e alla fine ha prevalso la solita Germania. Occorre però riconoscere che ha vinto con merito: è stata la squadra più organizzata e più continua. Bene così anche se dà un po' fastidio questo predominio tedesco in ogni campo.
- È iniziato il semestre europeo dell'Italia. Ha cominciato un po' zoppicando ma aspettiamo per dare un parere.
Non mi vengono in mente notizie notevoli. Ci risentiamo presto