Stavolta
non posso fare a meno di mettere su questo blog, che trascuro da tanto tempo,
un post relativo a una notizia che può sembrare brutta ma contemporaneamente
anche bella ed era inevitabile che prima o poi si verificasse. Accanto a
risvolti amari ci sono considerazioni positive. Parlo dell’addio al calcio
giocato di Totti, almeno nella Roma. Io spero, però, che non giocherà più in nessun’altra
squadra. Perderebbe parte del fascino che ha rappresentato fino all’ultimo minuto di gioco e
durante il saluto nello stadio. Totti è stato la Roma, ha rappresentato la Roma
nel mondo, Totti è e spero sarà ancora, sotto altra veste, la Roma. Mi sono
fortemente commosso domenica scorsa, 28 maggio 2017, durante la cerimonia d’addio, la sua
semplicità, le sue parole, la sua commozione hanno rappresentato un qualcosa di
unico. Qui è la sua grandezza, la sua unicità, oltre naturalmente alle doti
calcistiche veramente di alto livello, l’essere nato, cresciuto e invecchiato
sempre nella stessa squadra. Nessuno ormai lo fa più, tutti vanno dietro al
denaro, non esistono più affetti, sentimenti di appartenenza, nulla se non il
guadagno, non interessa l’adorazione di un popolo ma solo il dio danaro. Tutto
ciò è stato invece da lui scansato, non si è fatto allettare da chimere che fortemente
lo volevano e lo avrebbero coperto d’oro; avrebbe potuto vincere scudetti e
coppe ma non si è lasciato sedurre, si è accontentato, ha seguito la sua
strada, sono state più importanti l’amore per la città, per la maglia, per la
società dove era entrato da bambino e se può rimpiangere qualcosa è solo di non
aver vinto di più con la squadra che sempre ha amato e sempre amerà. Totti è un
esempio da imitare, non deve e non può essere l’unico a scegliere quello che
gli ha dettato il cuore. I suoi denigratori pensassero a questo quando
sproloquiano e se non si era mai visto un addio al calcio, con lo stadio pieno
di gente osannante che si commuove e piange di dispiacere e d’amore è per
quello che l’uomo ha fatto, per la sua unicità in un’epoca in cui si sono persi
tutti i valori.
Accadde oggi
Notizie e considerazioni su quello che è accaduto.
sabato 3 giugno 2017
martedì 3 gennaio 2017
Mi accorgo solo ora che è veramente tanto tempo che non pubblico post su questo blog.
Lo so il perché e forse già l'ho scritto in altre occasioni: sono stanco di ricordare sempre avvenimenti molto brutti o almeno poco piacevoli. Ora torno a scrivere. Voglio parlare di qualcosa di bello? Assolutamente no. Siamo però nel nuovo anno e volevo fare un consuntivo di quello passato. Di nuovo mi pare di vederlo come un anno orribile. Mi si potrebbe obiettare: ma sempre in tutti i secoli passati ogni anno ha mostrato brutture. Ma ora mi pare molto che il passato 2016 non si sia dimenticato proprio di niente: attentati terroristici, terremoti, alluvioni, guerre, morti improvvise di grandi personaggi.... Ma quest'ultima cosa specialmente è naturale che avvenga! Certo, è inevitabile, però lo scorso anno sono scomparsi tanti grandi e molti di essi in età ancora relativamente giovane o almeno non vecchi, nel senso che si può intendere ora che l'aspettativa di vita è così tanto aumentata. Sarò anche un pessimista, come tanti mi giudicano, ma sinceramente io continuo a pensare che il 2016 sia stato veramente bisestile. E il nuovo anno come sarà? Io, col mio pessimismo, non mi aspetto niente di positivo. E poi, qual è stata la prima notizia che ci ha regalato il nuovo anno? Un altro attentato a Istanbul con il solito corredo di morti innocenti e questo ad anno appena iniziato. Ma sono davvero un pessimista?
Lo so il perché e forse già l'ho scritto in altre occasioni: sono stanco di ricordare sempre avvenimenti molto brutti o almeno poco piacevoli. Ora torno a scrivere. Voglio parlare di qualcosa di bello? Assolutamente no. Siamo però nel nuovo anno e volevo fare un consuntivo di quello passato. Di nuovo mi pare di vederlo come un anno orribile. Mi si potrebbe obiettare: ma sempre in tutti i secoli passati ogni anno ha mostrato brutture. Ma ora mi pare molto che il passato 2016 non si sia dimenticato proprio di niente: attentati terroristici, terremoti, alluvioni, guerre, morti improvvise di grandi personaggi.... Ma quest'ultima cosa specialmente è naturale che avvenga! Certo, è inevitabile, però lo scorso anno sono scomparsi tanti grandi e molti di essi in età ancora relativamente giovane o almeno non vecchi, nel senso che si può intendere ora che l'aspettativa di vita è così tanto aumentata. Sarò anche un pessimista, come tanti mi giudicano, ma sinceramente io continuo a pensare che il 2016 sia stato veramente bisestile. E il nuovo anno come sarà? Io, col mio pessimismo, non mi aspetto niente di positivo. E poi, qual è stata la prima notizia che ci ha regalato il nuovo anno? Un altro attentato a Istanbul con il solito corredo di morti innocenti e questo ad anno appena iniziato. Ma sono davvero un pessimista?
sabato 19 marzo 2016
Dopo giorni e giorni di orrore finalmente una buona notizia.
Il terrorista della strage di Parigi è stato arrestato, ferito ma vivo. Spero che quest'arresto possa rappresentare un passo avanti contro il terrorismo orribile di una parte dell'Islam, quella più estrema che uccide senza alcuna pietà degli innocenti invocando il nome di Dio. Un assurdo, ha ragione papa Francesco quando dice che non si può uccidere in nessun caso e tanto meno invocando la divinità. E questo vale in tutte le religioni. Questa la buona notizia ma gli orrori?
L'orrore dei lavoratori tecnici italiani uccisi senza alcun motivo in Libia. Terribile.
L'orrore del giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto dopo due giorni di torture e ancora tutto è avvolto da profondo mistero. Terribile anche questa, forse anche di più, se possibile.
L'orrore dell'assassinio commesso a Roma.
Due amici invitano la vittima a un festino di droga e sesso e poi, tanto per vederne l'effetto, lo uccidono, dopo torture con colpi di martello e coltellate. Terribile, sempre più terribile e orrifico.
E poi il padre di uno dei due assassini. Il giorno dopo compare in televisione per dire cosa?
Quanto è bravo suo figlio. Come lui lo ha educato bene. Sarà colpa dell'altro!
Ma come si fa, dico io, con un dolore del genere andare in tv a sproloquiare? Inammissibile.
E l'ultima dichiarazione: suo figlio era ricattato tramite un video in cui i due amici facevano sesso. Ma sarà un caso! Suo figlio è un vero maschio come tutti quelli della famiglia e a loro non piacciono i gay! Di questo si preoccupa il padre di un giovane che comunque ha partecipato all'uccisione brutale, spietata e orrifica di un coetaneo? Si preoccupa di far presente che suo figlio non è gay? Ma che diamine, si può uccidere per vedere l'effetto che fa, ma gay no! Il sesso con l'amico? Un caso!
Riuscirò a prendere la decisione? Devo chiudere questo blog: non se ne può più di raccontare l'orrore.
Il terrorista della strage di Parigi è stato arrestato, ferito ma vivo. Spero che quest'arresto possa rappresentare un passo avanti contro il terrorismo orribile di una parte dell'Islam, quella più estrema che uccide senza alcuna pietà degli innocenti invocando il nome di Dio. Un assurdo, ha ragione papa Francesco quando dice che non si può uccidere in nessun caso e tanto meno invocando la divinità. E questo vale in tutte le religioni. Questa la buona notizia ma gli orrori?
L'orrore dei lavoratori tecnici italiani uccisi senza alcun motivo in Libia. Terribile.
L'orrore del giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto dopo due giorni di torture e ancora tutto è avvolto da profondo mistero. Terribile anche questa, forse anche di più, se possibile.
L'orrore dell'assassinio commesso a Roma.
Due amici invitano la vittima a un festino di droga e sesso e poi, tanto per vederne l'effetto, lo uccidono, dopo torture con colpi di martello e coltellate. Terribile, sempre più terribile e orrifico.
E poi il padre di uno dei due assassini. Il giorno dopo compare in televisione per dire cosa?
Quanto è bravo suo figlio. Come lui lo ha educato bene. Sarà colpa dell'altro!
Ma come si fa, dico io, con un dolore del genere andare in tv a sproloquiare? Inammissibile.
E l'ultima dichiarazione: suo figlio era ricattato tramite un video in cui i due amici facevano sesso. Ma sarà un caso! Suo figlio è un vero maschio come tutti quelli della famiglia e a loro non piacciono i gay! Di questo si preoccupa il padre di un giovane che comunque ha partecipato all'uccisione brutale, spietata e orrifica di un coetaneo? Si preoccupa di far presente che suo figlio non è gay? Ma che diamine, si può uccidere per vedere l'effetto che fa, ma gay no! Il sesso con l'amico? Un caso!
Riuscirò a prendere la decisione? Devo chiudere questo blog: non se ne può più di raccontare l'orrore.
martedì 23 febbraio 2016
Siamo più poveri. Già diverse importanti persone ci avevano lasciato dall'inizio dell'anno. Una per tutte, David Bowie. Ora, però la perdita è veramente grave: il 19 Febbraio è venuto a mancare Umberto Eco e il vuoto che lascia è veramente incolmabile. La notizia è esplosa senza alcun preannuncio e chiunque abbia letto qualcosa di suo avrà provato, come me, profondo sgomento e forte dispiacere. Non posso qui tessere le lodi di questo grande uomo, non ne sarei capace, altri molto più qualificati di me si sono già espressi. Unica cosa che posso dire è che siamo più poveri ma il lascito che ci ha regalato è talmente grande che non possiamo far altro che riprenderlo e approfondirlo.
mercoledì 3 febbraio 2016
Siamo nel 2016 già da più di un mese, sembra impossibile che il tempo passi così velocemente, ma questo è un sentire dovuto all'età: più si va avanti negli anni e più il tempo sembra scorrere con maggiore rapidità. Ho rivisto i post dello scorso anno nel medesimo periodo: allora ci fu la prima strage a Parigi ma guardando cosa succede oggi nel mondo con immenso dolore occorre riconoscere che nulla è cambiato. Stragi, femminicidi, attentati terroristici continui, economia ancora ferma, clima sempre più impazzito. Siamo impastoiati sempre nelle stesse situazioni e in questo buio tunnel non intravedo alcuna luce. Questa è obiettività non pessimismo.
martedì 29 dicembre 2015
Sorpresa! Leggo su "La Repubblica" di oggi: "il bello del 2015, un anno da ricordare"; è la pubblicità di un articolo che comparirà nell'edizione speciale della sera per tablet. Continua poi: "non solo terrorismo e migranti. Quello che si chiude è un anno positivo". Occorre precisare che io son di carattere piuttosto pessimista ma obiettivamente dove si trova il positivo nell'anno che si sta chiudendo proprio non so. Speriamo che abbiano ragione loro: ciò significherebbe che per il prossimo anno si può sperare in qualcosa di buono.
Se prima non ero d'accordo con quanto letto, ora, invece, lo sono pienamente. Finalmente qualcuno l'ha detto (nello specifico l'ha scritto oggi Marco Lodoli). Io l'ho sempre pensato: avere sempre sole e bel tempo non è poi un bel tempo. Anzi delle volte conviene che il tempo sia brutto per essere considerato bello. La dimostrazione l'abbiamo in questi giorni in cui è opportuno dire: speriamo che domani piova e si alzi il vento. Sarebbe un bel tempo. Con tutto lo smog che abbiamo il bisogno è assoluto e sarebbe finalmente un bel tempo. L'alternanza è giusta e deve essere in tutte le cose anche nel clima. Le previsioni dicono che all'inizio dell'anno arriverà il vento freddo dell'est e poi la pioggia: allora sì, sembra che il 2016 comincerà bene!
Se prima non ero d'accordo con quanto letto, ora, invece, lo sono pienamente. Finalmente qualcuno l'ha detto (nello specifico l'ha scritto oggi Marco Lodoli). Io l'ho sempre pensato: avere sempre sole e bel tempo non è poi un bel tempo. Anzi delle volte conviene che il tempo sia brutto per essere considerato bello. La dimostrazione l'abbiamo in questi giorni in cui è opportuno dire: speriamo che domani piova e si alzi il vento. Sarebbe un bel tempo. Con tutto lo smog che abbiamo il bisogno è assoluto e sarebbe finalmente un bel tempo. L'alternanza è giusta e deve essere in tutte le cose anche nel clima. Le previsioni dicono che all'inizio dell'anno arriverà il vento freddo dell'est e poi la pioggia: allora sì, sembra che il 2016 comincerà bene!
domenica 15 novembre 2015
Vigliaccate. Non esiste altro termine per definire le azioni
terroristiche di Parigi.
Se tu hai sprezzo della tua vita e stupidamente
pensi a una grande ricompensa futura post mortem (ma ci si rende conto che
nessun Dio, se esistesse, perdonerebbe simili infamie?) non puoi giocare con
quella d’innocenti persone inermi. Il Papa ha detto:"Siamo nella terza
guerra mondiale". Sono d'accordo con lui. Ha anche detto: "Non è
umano". Dissento del tutto in ciò e dico invece: "E' umano. Solo
l'uomo può compiere simili nefandezze. Nessun altro animale, anche quello che
potrebbe essere definito il più bestiale, può compiere degli atti così nefandi
e barbarici". Ancora una volta devo riconoscere:"Oriana, avevi
ragione tu!".
martedì 13 ottobre 2015
A cosa serve chiudere una strada per salvaguardare monumenti antichi?
A FARTI MOLTI NEMICI TRA I NEGOZIANTI E RESIDENTI NELLE VICINANZE.
A cosa serve cercare di controllare tavolino selvaggio?
A FARTI MOLTI NEMICI TRA I NEGOZIANTI CHE ABUSIVAMENTE HANNO INVASO STRADE E PIAZZE.
A cosa serve spostare i camion bar dalle zone turistiche?
A FARTI MOLTI NEMICI MOLTO POTENTI.
A cosa serve controllare la legalità degli appalti?
A FARTI MOLTI NEMICI.
A cosa serve perdere tempo per realizzare un'opera di assestamento stradale controllando appalti, modi di operare, materiali e via dicendo?
A FARTI DEI NEMICI TRA QUELLI CHE VOLEVANO GUADAGNARCI E QUELLI CHE VOLEVANO CHE TUTTO FOSSE SUBITO FATTO IN OGNI MODO.
A cosa serve cercare di far aprire i varchi nel lungomare del lido?
A FARTI DEI NEMICI TRA GENTE MOLTO FORTE.
A cosa serve controllare l'operato dei dirigenti delle aziende municipalizzate?
A FARTI DEI NEMICI.
A cosa serve convalidare matrimoni gay contratti all'estero?
A FARTI TANTI NEMICI OLTRE IL TEVERE E TRA TUTTI I DIFENSORI DELLA FAMIGLIA.
CONCLUSIONE.
SE NON TI FOSSI FATTO TANTI NEMICI, SARESTI POTUTO STARE AL TUO POSTO E MANGIARE DOVE, COME E QUANTO TI PARE. AVRESTI POTUTO NON FARE TUTTE QUELLE COSE INUTILI E PENSARE A FARTI AMICI FORNENDO POSTI DI LAVORO, FAVORI E VIA DICENDO. IN POLITICA VANNO BENE QUELLI CHE FANNO IN QUESTO MODO:
A FARTI MOLTI NEMICI TRA I NEGOZIANTI E RESIDENTI NELLE VICINANZE.
A cosa serve cercare di controllare tavolino selvaggio?
A FARTI MOLTI NEMICI TRA I NEGOZIANTI CHE ABUSIVAMENTE HANNO INVASO STRADE E PIAZZE.
A cosa serve spostare i camion bar dalle zone turistiche?
A FARTI MOLTI NEMICI MOLTO POTENTI.
A cosa serve controllare la legalità degli appalti?
A FARTI MOLTI NEMICI.
A cosa serve perdere tempo per realizzare un'opera di assestamento stradale controllando appalti, modi di operare, materiali e via dicendo?
A FARTI DEI NEMICI TRA QUELLI CHE VOLEVANO GUADAGNARCI E QUELLI CHE VOLEVANO CHE TUTTO FOSSE SUBITO FATTO IN OGNI MODO.
A cosa serve cercare di far aprire i varchi nel lungomare del lido?
A FARTI DEI NEMICI TRA GENTE MOLTO FORTE.
A cosa serve controllare l'operato dei dirigenti delle aziende municipalizzate?
A FARTI DEI NEMICI.
A cosa serve convalidare matrimoni gay contratti all'estero?
A FARTI TANTI NEMICI OLTRE IL TEVERE E TRA TUTTI I DIFENSORI DELLA FAMIGLIA.
CONCLUSIONE.
SE NON TI FOSSI FATTO TANTI NEMICI, SARESTI POTUTO STARE AL TUO POSTO E MANGIARE DOVE, COME E QUANTO TI PARE. AVRESTI POTUTO NON FARE TUTTE QUELLE COSE INUTILI E PENSARE A FARTI AMICI FORNENDO POSTI DI LAVORO, FAVORI E VIA DICENDO. IN POLITICA VANNO BENE QUELLI CHE FANNO IN QUESTO MODO:
venerdì 9 ottobre 2015
Lo scopo è stato raggiunto. Il tam-tam mediatico ha ottenuto alla fine l'effetto voluto: ora si può esultare. Quello che si è compiuto ieri mi ricorda tanto un altro avvenimento, il banchetto a base di mortadella, una delle cose più vergognose mai viste. Anche questo però non è male: il fango gettato con forza e continuità, di asprezza inusitata, ha raggiunto il bersaglio: il punto debole, un neo è stato scoperto. Purtroppo è così: se sei onesto, lo devi essere sempre in tutto, al cento per cento, senza neanche una piccola deroga, basta un niente e questo niente è peggiore delle più grandi nefandezze, sei rovinato, non ti sarà perdonato. Per entrare in politica bisogna essere intraprendenti, sfacciati, voltagabbana, bugiardi, ipocriti,spregiudicati soprattutto in Italia e poi in particolare a Roma. Qui occorre far fronte a due poli contemporaneamente, da una e dall'altra parte del Tevere e mai fare qualcosa contro il potere della riva destra. In questo caso non c'è scampo, non so come, ma prima o poi sarai punito ferocemente. Chi si fa portatore di misericordia perdona solo chi lo blandisce. Nel caso del nostro personaggio, non ha voluto rinnegare certe scelte e per lui uno scontrino pesa più di ruberie di ogni tipo, acletanti e continuative perpetrate per anni e anni. Ora finalmente la città da domani sarà pulita, ordinata, le buche nell'asfalto si autoripareranno (per citare Fiorello) e poi, per intercessione di una parte del Tevere, non ci saranno più bombe d'acqua con relativi allagamenti. Ora si è concretizzata la via per i seguaci di uno dei due ducetti, i nuovi e ultimi ducetti nati, i quali possiedono ambedue caratteristiche più adatte per destreggiarsi in un ambiente così pericoloso.
venerdì 2 ottobre 2015
È mai possibile che tutto dipenda dall'ultimo arrivato?
Sicuramente no ma così pare in questa strana città. Mai si erano sentite tante
critiche e ingiurie nei confronti del primo cittadino, così almeno è nominato
il sindaco. Costui, certo, ha un comportamento strano, ondivago, pare non ascoltare
il coro di voci contro e, con ammirevole faccia tosta, continua a fare delle
cose che dovrebbe evitare come, ad esempio, i suoi continui viaggi all’estero
di cui non è mai chiara la motivazione. Di certo, però, tutto quello che è
stato scoperto e parlo del sistema mafioso che ha fagocitato fin ora tutte le
risorse della città lasciandoci indietro di decenni nella pianificazione delle
strutture, non è certo dovuto a chi è arrivato adesso e forse, almeno a quanto dice,
sta raddrizzando le storture ormai incancrenite. Per far ciò occorre tempo, la
bacchetta magica esiste solo nelle fiabe.
Occorre, poi, aprire un altro discorso e porci delle
domande. Siamo tutti senza colpe? In quanti nella grande massa possono scagliare
la prima pietra? Vediamo: il degrado esiste, non c’è dubbio alcuno, ma prima
che tutti se ne accorgessero - perché poi se ne sono accorti proprio ora? – era
tutto pulito, ordinato, a posto, funzionante? Queste son cose solo di oggi? Io
penso di no, il problema è vecchio, poi, forse con il passar del tempo è
peggiorato e alla fine è diventato più vistoso. A questo punto mi chiedo:
- chi è che getta in tutto in terra e i sacchi d’immondizia dove capita?
- chi è che lavora con interesse e vera coscienza senza darsi ammalato al primo sternuto?
- chi è che paga regolarmente il biglietto dell’autobus o della metro?
- chi è che imbratta i muri appena ripuliti?
- chi è che deturpa le opere d’arte senza curarsene o fa il bagno nelle fontane?
- chi è che parcheggia come capita, in seconda o anche terza fila e prende a parolacce o anche peggio chi si permette di protestare? Perfino nei confronti di un conducente di autobus ciò è accaduto! Certo che poi occorre aspettare e il servizio pubblico è disastroso.
Quali masse turistiche si comportano come fossero a casa
loro? Poi è inutile lamentarsi e dire che niente funziona. È vero il Colosseo è
stato chiuso improvvisamente ma a Parigi per la tour Eiffel non è successo?
Potrei continuare ancora per molto e fare altri esempi ma il
discorso sarebbe troppo lungo. Quello che mi sento di dire è che è difficile
contrastare folle di vandali incuranti che pensano solo ai propri diritti e mai
ai doveri, soprattutto le nuove generazioni. Il problema parte dall’alto,
questo è vero, le ruberie, i favoritismi sono da deprecare e punire, ma bisogna
pensare che anche il non fare certe cose e infischiarsene è rubare. Per rimediare
al degrado ci vuole la collaborazione di tutti ed è essenziale per ognuno
svolgere correttamente il proprio lavoro.
venerdì 18 settembre 2015
Come scrivere notizie in questo periodo? Impossibile o quasi.
Tutta la nostra attenzione è monopolizzata dall'esodo che si sta verificando in
tutta l'Europa. Popolazioni allo sbando che cercano un posto dove poter vivere.
Ma come parlarne? Bisogna aiutarli senza forse e senza ma oppure chiudere le
frontiere come in tanti fanno. A pelle quest’ultima ipotesi è da rigettare ma
poi pensandoci bene forse anche loro qualche ragione la devono pure avere.
Troppo grande lungo e articolato il discorso.
Non può esaurirsi così in due parole. Per giudicare e parlarne con
attendibilità occorrerebbe essere molto più di me al corrente dei terribili
fatti che stanno accadendo. Per ora ciò che ho detto è fin troppo. Occorre
ancora pensare, conoscere e valutare per dare qualsiasi tipo di giudizio.
domenica 23 agosto 2015
Difficile commentare quello che è accaduto a Roma giorni fa nella chiesa San Giovanni Bosco e nel quartiere che la ospita. Parlo del funerale di tipo mafioso.
Tremendo.Assurdo. Impossibile. Inconcepibile. Vergognoso.
Il fatto poi che si possa sorvolare Roma così impunemente mi desta profonda preoccupazione: nel periodo che stiamo vivendo questo è inammissibile.
Ma tanto nessuno è colpevole e tutto rimarrà come prima. Le teste cadono, ma sul serio, in altra parte del mondo e bisognerebbe fare subito qualcosa. Troppo tempo è già passato e troppi orrori sono stati già commessi.
Tremendo.Assurdo. Impossibile. Inconcepibile. Vergognoso.
Il fatto poi che si possa sorvolare Roma così impunemente mi desta profonda preoccupazione: nel periodo che stiamo vivendo questo è inammissibile.
Ma tanto nessuno è colpevole e tutto rimarrà come prima. Le teste cadono, ma sul serio, in altra parte del mondo e bisognerebbe fare subito qualcosa. Troppo tempo è già passato e troppi orrori sono stati già commessi.
venerdì 14 agosto 2015
Dopo diverso tempo è ora che torni a scrivere qualcosa? Qualcosa di nuovo e bello? Ma che dico, c'è poco da dire se non che non cambia mai niente e il mondo, malgrado si sia nel XXI secolo, sembra impazzito. Proviamo ad elencare.
- Il mediterraneo sta diventando una fossa comune. Non passa giorno che non si senta parlare di profughi annegati o morti per fame, sete, caldo e gettati in mare. L'accoglienza di quelli che arrivano non è delle migliori ma non si può pretendere che tocchi solamente a noi pensarci. L'Europa fa ben poco per non parlare di quella isola opportunista e spietata (una volta tanto chi l'ha definita "la perfida Albione" aveva ragione) che non ne vuol sapere assolutamente niente. Poi quegli altri che si definiscono europei, ma che forse non lo sono mai stati e sarebbe stato meglio se fossero rimasti nell'influenza russa, si mettono a costruire addirittura una barriera di filo spinato lunga centinaia di Km.
- e nel medio oriente? Attentati, discordie, orrori a non finire con decapitazioni che sembra di tornare alla rivoluzione francese. Adesso l'ultima: prima di stuprare una ragazzina si prega. Per avere l'approvazione da parte di una fantomatica entità divina? O sta scritto nel loro altrettanto fantomatico codice religioso? Solo vergogna e orrore.
- negli States? Nel paese che si fa promotore e portatore di liberta? Sembra quasi che stia tornando il Ku Klux Klan. Le infamie compiute dalla polizia di Stato nei confronti dei neri NATIVI AMERICANI son cosa di tutti i giorni.
- In oriente la Cina produce sempre inquinamento, i cittadini delle grandi metropoli son costretti a girare portando la mascherina sulla bocca, le esecuzioni capitali sono le più alte nel mondo.
- sparsi nei vari continenti dittatori pazzoidi compiono atti vergognosi di cui non si fa neanche menzione e pensano solo ad opere faraoniche che possano esaltare la loro presunta grandezza.
- l'Europa? Senza capo ne coda, anzi no il contrario. Il capo assoluto è la poco riconoscente e smemorata germania (non merita la maiuscola), la coda, la povera Grecia che annaspa nell'indifferenza generale e paga forse più del dovuto una dirigenza sprovveduta. Vorrei ricordare che se la Grecia dovesse uscire dall'unione tutti gli altri non avrebbero più il diritto di chiamarsi Europa.
- E poi, non è una chiacchiera, è vero e tutti lo possono notare solo aprendo gli occhi. Il clima sta cambiando, ghiacciai si sciolgono, laghi si prosciugano, siccità, tornadi e tempeste di vario tipo in luoghi dove prima non avvenivano. Variazioni son sempre esistite ma ora son troppo rapide ed è colpa della malefica razza umana.
giovedì 30 luglio 2015
Cosa sta succedendo a Roma? Ciò che leggo giornalmente sui
quotidiani mi riempie, oltre che di angoscia, di sospetto. Mi chiedo come sia
possibile che tante negatività si presentino così, tutte insieme. Provo a
elencare solo qualcosa che mi viene in mente.
A Fiumicino, a breve distanza di tempo l'uno dall'altro sono
avvenuti due episodi che mirano a devastare il servizio e che penso siano
sicuramente dolosi. Chi c'è dietro? Quale mano lunga e sporca tenta di
distruggere quel poco di buono esistente?
I trasporti pubblici sono veramente in uno stato pietoso.
Malgrado assicurazioni di mettere mano per migliorare, il caos aumenta sempre
più. I cittadini protestano, i dipendenti protestano, i dirigenti o protestano
o vengono cambiati e iniziano subito a protestare. Chi denuncia pubblicamente
la ragione di tanto disastro e chi lo vive dall'interno essendo un dipendente
viene sospeso dal servizio. Zitto tu! Non ti permettere di parlare, chi credi
di essere? Fai attenzione, potresti rimetterci le penne!
In alto, dove si decide, si scoprono corruzioni, si
verificano litigi, si rigettano colpe; la corruzione e la confusione regnano
sovrane.
Il degrado regna sovrano. Colpa di chi? Degli
amministratori? Dei lavoratori? Dei corrotti che divorano i fondi? Dei cittadini
incivili, ignoranti e indifferenti? Delle masse di turisti che entrando in
città pensano che sia tutto lecito e, finalmente liberi dai legacci dei loro
paesi, pensano di poter fare ciò che non si sono mai permessi di fare altrove?
lunedì 13 luglio 2015
No, non mi piace, mi irrita profondamente. Il rigore totale
richiesto con supponenza e alterigia da chi dimentica, anche se antiche, le
proprie colpe, BEN PIÙ GRAVI, e la benevolenza immotivata ricevuta per
ricominciare la costruzione (più volte è accaduto e mai si sono onorati completamente i debiti contratti). Veramente qui siamo nel campo dell'assurdo e della vergogna
assoluta. Secondo il mio modesto parere prima di chiedere con fermezza gravi
sacrifici agli altri bisognerebbe pensare e meditare profondamente sulle
proprie enormi colpe e su quanto tutti si siano adoperati per metterle nel cassetto.
Questo andrebbe riaperto e andrebbero sbattute sul tavolo delle trattative le
immani catastrofi causate nel tempo passato da chi predica ora. ATTENZIONE, HO
PAURA CHE SI STIA FACENDO STRADA UN NUOVO TIPO DI CONQUISTA. CIÒ CHE NON SI
OTTENNE ALLORA CON GLI ARMAMENTI PUÒ OTTENERSI ORA CON ALTRI MEZZI, SUBDOLI E
MENO APPARISCENTI.
domenica 21 giugno 2015
Forse è stato sempre così ma di certo in questo momento il
mondo intero pare impazzito. Non vado in ordine d'importanza a enunciare tutto ciò che mi turba ma in modo casuale.
Quello dell'islam è un problema di cui ho già parlato ed è
enorme. I grandi però lo trascurano e non prendono una posizione comune per
agire in modo energico e in fretta.
Abbiamo di nuovo un rigurgito a destra con i populismi che
comporta. Ungheria, Polonia e adesso anche la Danimarca stanno tornando
indietro verso un modo di pensare che ricorda il secolo passato. Ovunque ristanno
costruendo muri. Tutti hanno dimenticato come s'inneggiò per la caduta di
quello di Berlino ma ora li rifanno. Forse quello di Berlino doveva rimanere in
piedi: amara considerazione questa.
La Francia rifiuta l'accoglienza ai migranti che son
costretti a soggiornare sugli scogli a Ventimiglia di fronte al confine. La
civilissima Francia dimentica le responsabilità che ha avuto nel produrre il
fenomeno. La perdita Albione non si smentisce: non accetterà nessuno ma non è
lei che per secoli ha costruito la sua fortuna sfruttando popoli vari? Adesso
che chiedono aiuto si isola. Bene. Complimenti per la congruenza. La Grecia è
sul baratro e nessuno sembra offrirle veramente un aiuto. Ma che Europa è
questa?
Andando dall'altra parte dell'oceano abbiamo i soliti
esaltati che imbracciano le armi e sparano per provocare una guerra contro i
neri. Ancora bisogna sentire queste cose e ancora, in quel paese dove si esalta
la libertà, non si fa una legge per limitare l'acquisto di armi. D'altra parte che libertà
sarebbe se non posso entrare in un negozio, comprare un fucile ed entrare in
una chiesa per uccidere quanti più neri possibile raccolti indifesi in
preghiera? Lo hanno preso: spero che lo mettano in galera in un braccio dove sono detenuti solo neri. Visto ciò che succede nelle carceri, potrebbe essere un modo
per fargli aprire la mente.
Veniamo infine da noi. Ho già detto sulla piaga della
corruzione. Oggi sotto il giornale e in prima pagina trovo foto del family day.
Che vezzo questo di adoperare termini inglesi, come se noi avessimo una lingua
povera! Una frase mi ha colpito. "qui per amore dei nostri figli. Difendiamo i nostri figli". Ma
che significa? Quale pericolo corrono i loro figli? Chi gli vuole impedire di
costruire una famiglia? E poi i signori benpensanti e urlanti son proprio del tutto
sicuri che tra i loro figli non ci siano delle persone che, per propria natura, si
sentono attratte verso il loro stesso sesso e vorrebbero godere del diritto di
fare una famiglia anche loro come tutti? E se tornando a casa, un figlio o una
figlia presentasse loro una persona di ugual sesso con cui intende passare la vita?
Cosa farebbero o direbbero? Per cosa hanno manifestato? Amano veramente i figli? E se li amano sarebbero in grado di accettare la realtà?
E poi questa famiglia a cui si aggrappano e che esaltano che
fine ha fatto? Son quasi tutte sfasciate: il modo in cui si è strutturata la
società rende il mantenimento della famiglia tradizionale sempre più difficile.
Ma qui si protesta contro. Contro cosa non si sa. Chi mai gli vuole togliere
qualcosa? E allora perché si ergono a giudici e non vogliono che unioni d'amore
possano essere riconosciute? Mistero della fede. Anche la cattolicissima Irlanda l'ha capito ma noi no e scendiamo in piazza per protestare e per togliere
diritti agli altri. Mistero della fede. Amen.
lunedì 15 giugno 2015
Sono già passati quindici anni dall'inizio del secolo e del
nuovo millennio. Festeggiamenti grandiosi per accoglierli ma è nulla è cambiato
rispetto ai vecchi. Subito si è visto un nuovo approccio alla brutalità. Mi
riferisco agli attentati terroristici. Nel primo anno immediatamente il più
spettacolare: quello alle torri gemelle. Si è innescato subito un sistema di
ritorsione ottenendo come unico risultato la nascita di nuovi pericolosi
bubboni. Se vogliamo subito fare un resoconto di questi quindici anni, dobbiamo
riconoscere che l'umanità non è certo migliorata anzi sembra che siano
escogitati sempre nuovi orrori. In ogni campo ci troviamo a tracciare un
consuntivo in perdita. La politica non riesce ad arginare nuovi attacchi e
nuove guerre, la diplomazia è sempre più incapace, l'economia a rotoli ci ha
gettato in una crisi peggiore di quella del '29, la società è sempre più
impazzita e così potrei continuare.
In Italia ce la vediamo con una crisi che non passa, con
migranti che non riusciamo ad arginare, con scandali e ruberie al di sopra di
ogni aspettativa, la corruzione è dilagante, in Europa contiamo sempre meno.
Che dire oltre che non c'è da stare allegri e che il nuovo secolo è quasi
peggiore di quello passato: potrei essere accusato di pessimismo eccessivo ma
se vogliamo essere onesti, occorre dire che questa è la realtà. Qualcosa
naturalmente c'è di positivo ma è troppo poco e si perde nel marasma generale
delle negatività. Continuiamo a sperare che in un qualche giorno possa avvenire
un ravvedimento generale. Ne abbiamo bisogno ma, se non si abbandoneranno
egoismo e bramosie, sarà veramente una guerra persa dall'inizio.
lunedì 25 maggio 2015
Ieri è terminato il festival del cinema di Cannes. Come al
solito, sono nate al suo seguito polemiche sulle scelte operate dalla giuria
nel conferire i premi e in particolare per quello assegnato al miglior film
della competizione. Io non posso esprimere un giudizio sull’operato: avrei
dovuto assistere a tutte le proiezioni per potermi fare un’idea precisa ma
voglio dare il mio personale parere su ciò che deve esprimere un lavoro
cinematografico considerato il migliore.
Il cinema è fatto di un lavoro di équipe ed è comunemente
definito la settima arte: tutte le arti confluiscono in essa essendo l’ultima
nata e quindi un suo prodotto deve essere godibile sotto molti aspetti. Esso
deve comunicare pensiero, bellezza visiva, stupore, imprevedibilità, attesa,
meraviglia e tutto ciò sia nelle cose che nei personaggi: è al contempo teatro,
pittura, scultura, musica, poesia, costruzione, racconto. Tutto ciò lo ottiene
tramite diversi mezzi ognuno dei quali dovuto a uno specialista del campo: la
sceneggiatura, la regia, la recitazione, ma anche con la fotografia, la luce,
il colore, le ambientazioni, i costumi e infine inquadratura e musica. L’insieme
di tutte queste cose produce interesse, piacere, emozione, commozione e
divertimento e solo quando tutte queste cose son presenti siamo di fronte all’originalità,
all’intelligenza alla bellezza di un lavoro. Un lavoro che per essere definito
il migliore deve possedere e amalgamare giustamente tutto questo. Nel
giudicare, quindi, è doveroso prendere in considerazione tutti gli elementi
sopra menzionati per poter parlare di capolavoro.
martedì 5 maggio 2015
Le manie
Oggi voglio parlare di una mania dei nostri giorni. Naturalmente di quella che io considero una mania.
Parlo della smania, scoppiata ormai almeno da un ventennio, del correre, della velocità, del fare presto.
Non ce l'ho con chi corre per fare esercizio fisico (quello fa bene anche se, secondo me, andrebbe fatto con qualche accortezza) ma di quelli che corrono per una fretta continua, senza pensare, senza soffermarsi a ragionare, solo perché occorre fare presto. Ma perché devono far presto? Chi gli pungola il culo? Non sarà che per mancanza di ordine mentale si riducono a far ciò che devono all'ultimo secondo? O che volendo fare di tutto e di più, facendo divenire il superfluo necessario e al contrario il necessario rimandato, sono costretti a forzare i tempi?
Farò degli esempi.
( In automobile).
Occorre correre. Se non lo fai per rispettare i limiti imposti dal codice della strada o per non investire un pedone o un ciclista o per non causare un incidente, ti suonano, inveiscono, ti prendono a male parole, ti tallonano come se volessero montarti sopra, ansiosi di superarti e scappar via, non hanno tempo da perdere, loro. Si riconoscono subito, da lontano, per la loro guida sfrenata, per sentirsi i padroni della strada con macchinoni costosi comprati chissà come facendo sorpassi a dir poco pericolosi (Gasmann nel film insegna). I marchi delle auto son sempre quelli, in genere contrassegnati da loghi famosi (il più comune quello dei 4 cerchi uniti tra loro).
(Nelle vendite, pubblicità, anticipi delle festività)
Via, corri, è appena iniziato l'autunno, si va ancora al mare ma è già Natale. Le festività si rincorrono, non si fa in tempo a terminare una cosa che è già finita e si passa alla prossima, un film, un libro, vengono dati alle masse in gran quantità ma in breve la loro vita si estingue. Sono subito obsoleti, superati, messi da parte, dimenticati. Tanto scalpore per nulla. Hai bisogno di capo di vestiario pesante perché è ancora freddo e cosa trovi nelle vetrine? Costumi da bagno! Ma chi li compra ancora? Perché vi lamentate della scarsezza delle vendite? Cosa volete nel fare così?
Non c'è niente da fare: è il mercato, la moda, l'economia che l'impongono. I nuovi Dei, in un mondo senza religione.
Potrei continuare così con altri esempi (classico il voler far fare di tutto e di più ai propri figli, correndo da una parte all'altra, stremati, stressati, con il solo risultato di tirar su esseri anche essi stressati, nevrotici, maleducati, egoisti in una parola insopportabili) ma mi sembra che questa mania dei nostri giorni sia chiara. Purtroppo la massa non l'avverte e le cose peggiorano sempre più.
La vita sta divenendo una corsa contro il tempo, ma così si ottiene di farlo passare più in fretta. Riduciamo il valore della gravità senza rendersene conto.
Oggi voglio parlare di una mania dei nostri giorni. Naturalmente di quella che io considero una mania.
Parlo della smania, scoppiata ormai almeno da un ventennio, del correre, della velocità, del fare presto.
Non ce l'ho con chi corre per fare esercizio fisico (quello fa bene anche se, secondo me, andrebbe fatto con qualche accortezza) ma di quelli che corrono per una fretta continua, senza pensare, senza soffermarsi a ragionare, solo perché occorre fare presto. Ma perché devono far presto? Chi gli pungola il culo? Non sarà che per mancanza di ordine mentale si riducono a far ciò che devono all'ultimo secondo? O che volendo fare di tutto e di più, facendo divenire il superfluo necessario e al contrario il necessario rimandato, sono costretti a forzare i tempi?
Farò degli esempi.
( In automobile).
Occorre correre. Se non lo fai per rispettare i limiti imposti dal codice della strada o per non investire un pedone o un ciclista o per non causare un incidente, ti suonano, inveiscono, ti prendono a male parole, ti tallonano come se volessero montarti sopra, ansiosi di superarti e scappar via, non hanno tempo da perdere, loro. Si riconoscono subito, da lontano, per la loro guida sfrenata, per sentirsi i padroni della strada con macchinoni costosi comprati chissà come facendo sorpassi a dir poco pericolosi (Gasmann nel film insegna). I marchi delle auto son sempre quelli, in genere contrassegnati da loghi famosi (il più comune quello dei 4 cerchi uniti tra loro).
(Nelle vendite, pubblicità, anticipi delle festività)
Via, corri, è appena iniziato l'autunno, si va ancora al mare ma è già Natale. Le festività si rincorrono, non si fa in tempo a terminare una cosa che è già finita e si passa alla prossima, un film, un libro, vengono dati alle masse in gran quantità ma in breve la loro vita si estingue. Sono subito obsoleti, superati, messi da parte, dimenticati. Tanto scalpore per nulla. Hai bisogno di capo di vestiario pesante perché è ancora freddo e cosa trovi nelle vetrine? Costumi da bagno! Ma chi li compra ancora? Perché vi lamentate della scarsezza delle vendite? Cosa volete nel fare così?
Non c'è niente da fare: è il mercato, la moda, l'economia che l'impongono. I nuovi Dei, in un mondo senza religione.
Potrei continuare così con altri esempi (classico il voler far fare di tutto e di più ai propri figli, correndo da una parte all'altra, stremati, stressati, con il solo risultato di tirar su esseri anche essi stressati, nevrotici, maleducati, egoisti in una parola insopportabili) ma mi sembra che questa mania dei nostri giorni sia chiara. Purtroppo la massa non l'avverte e le cose peggiorano sempre più.
La vita sta divenendo una corsa contro il tempo, ma così si ottiene di farlo passare più in fretta. Riduciamo il valore della gravità senza rendersene conto.
domenica 26 aprile 2015
Un anniversario importante domani che mi piace rammentare. Ho letto sul quotidiano che compro di solito che il 27 Aprile 2015 sono cinquanta anni dalla nascita degli Oscar Mondadori. La prima uscita con un capolavoro di Hemingway: "Addio alle armi" a sole 350£ in tutte le edicole. Quel libro, il numero uno degli Oscar, lo comprai da giovane di appena 18 anni e lo conservo con cura ed affetto ancora oggi. Non so perché ma capii subito che quella era una scelta importante: capolavori di tutto il mondo venduti a poco prezzo con uscita settimanale, come un giornalino, nelle edicole. Veramente una rivoluzione, un contributo fondamentale per la diffusione della cultura in tutti gli strati sociali. Il libro importante che ti seguiva anche nel tram senza ingombrare troppo. Eccezionale il coraggio di chi ebbe l'idea ed un grazie veramente sentito alla vecchia Mondadori. Auguri!
martedì 14 aprile 2015
Oggi un argomento fuori del comune . Vorrei elencare tutte le ragioni per le quali, secondo me, si sta concretizzando un nuovo fallimento totale della stagione agonistica della Roma.
Dico subito che, come vedremo, i principali colpevoli sono tutti i dirigenti della società.
Partiamo dal principio.
- Durante l'estate si è fatta una preparazione in montagna molto più breve del dovuto e del consueto.
- Preparazione a cui non hanno partecipato tutti i giocatori anche perché le operazioni di mercato, molto deludenti, sono terminate troppo tardi.
- Interruzione della preparazione per fare una tournée negli USA così da compiacere il presidente. Tournée inutile al solo scopo di lucro e oltremodo stancante per continui spostamenti in luoghi lontani tra loro con un caldo eccessivo. Qui anche l'allenatore ha le sue responsabilità: avrebbe dovuto mettere sull'avviso del pericolo, specialmente quando la società non nascondeva le proprie ambizioni di primato.
- E qui rientra il mercato. Come si può pensare di vincere senza acquistare un centravanti di quelli che sono rapinatori d'area? Colpa anche di Garzia: nel suo gioco, e qui pecca di presunzione, non serve. L'unico centravanti, magari non eccelso ma pur sempre uomo che i suoi goal li ha fatti, è stato venduto. Potremmo anche pensare che il giovane abbia potuto rendere meno perché poco considerato e ormai deluso.
-E adesso le dolenti note. Quelle che per me sono le più gravi. Dirigenti poco avvezzi al calcio e quindi non lungimiranti, mettiamoci pure quasi tutti laziali, e uno staff di preparatori insufficiente. Già lo scorso anno questa equipe si era contraddistinta negativamente nella Lazio e quindi perché portarla nella Roma? E infatti la serie continua d'infortuni e la facilità con la quale avvengono dimostrano il mio asserto.
- Le troppe chiacchiere intorno alla Roma, la spavalderia di chi si sente sicuro senza ragione e annuncia ai quattro venti la sicurezza della vittoria, un po' di sfortuna che sempre accompagna questa squadra, qualche ingiustizia arbitrale che ci sta sempre, tutte queste cose insieme non hanno giovato.
- E poi che dire della coppa d'Africa? Normale che il trascinatore dello scorso anno (a cui serviva mettersi in evidenza) una volta raggiunto lo scopo e aver dato tutto, oltre che essere stato assente a lungo, non poteva più essere il perno del gioco. Ma tutto ciò non lo doveva capire chi prende fior di soldoni in modo immeritato?
- Errore in estate, errore in inverno. Mercato di riparazione vergognoso. Ma tutti gli infortunati e tutti i giocatori ormai a fine carriera vengono portati qui? E con quale grancassa mediatica, come se si fossero presi nuovi Maradona! Mi sembra che questa sia una colpa enorme da imputare alla società. Corresponsabile l'allenatore.
- Il presidente non capisce nulla di calcio. Vuole solo speculare e fare lo stadio. Non tira fuori un euro di tasca propria Si è circondato di persone non all'altezza.
- La sfortuna, dicevo prima. Tutti i giocatori pilastri dello scorso anno non sono più presenti. Uno che era un cardine della difesa è stato fatto andar via per non aumentarne l'ingaggio, altri due si sono infortunati seriamente. Da una parte si chiude la borsa, dall'altra si sperpera su chi non vale niente.
-Adesso le contestazioni (anche queste portano disagio), contestazioni che apparentemente sembrano sacrosante e che sono rivolte ai giocatori. Ma qualcuno ha mai pensato che sono tutti sfiduciati nei confronti della società che non ne azzecca neanche una e sono fortemente impauriti per possibili infortuni? Pensate che non abbiano capito che ci sono persone non all'altezza? Non ce la fanno a correre per mancanza di fiato, hanno paura d'infortuni muscolari e quindi chi se ne frega! D'altra parte son tutti mercenari, una babele di lingue e quindi che vogliamo da loro? Mi sembra che abbiano delle valide ragioni.
- E adesso l'ultima. Un uomo da solo non può risolvere tutto anche se è uno dei pochi che veramente ama la squadra ed è l'unico vero fuoriclasse malgrado l'età. Però nelle ultime partite o non gioca o gioca poco. Perché? Non credo in ciò che viene detto. La mia personale impressione è che si stia cercando di metterlo da parte. Benissimo, togliamo pure anche l'unico che ci tiene, s'impegna e dà ordine e fiducia, così la frittata è completa!
P.s. Sento dire anche da addetti ai lavori: "ma, sai in uno spogliatoio come quello della Roma...". ??? Lo spogliatoio non è mai uguale a se stesso, ogni anno esiste una forte intercambiabilità e quindi che significa? Quali sono i giocatori presenti da molti anni? Mi sembra che siano pochi per cui non è possibile che lo spogliatoio sia sempre ingestibile. Purtroppo ciò che non cambia mai sono le eccessive chiacchiere che alla lunga portano ad inevitabili scollamenti.
Dico subito che, come vedremo, i principali colpevoli sono tutti i dirigenti della società.
Partiamo dal principio.
- Durante l'estate si è fatta una preparazione in montagna molto più breve del dovuto e del consueto.
- Preparazione a cui non hanno partecipato tutti i giocatori anche perché le operazioni di mercato, molto deludenti, sono terminate troppo tardi.
- Interruzione della preparazione per fare una tournée negli USA così da compiacere il presidente. Tournée inutile al solo scopo di lucro e oltremodo stancante per continui spostamenti in luoghi lontani tra loro con un caldo eccessivo. Qui anche l'allenatore ha le sue responsabilità: avrebbe dovuto mettere sull'avviso del pericolo, specialmente quando la società non nascondeva le proprie ambizioni di primato.
- E qui rientra il mercato. Come si può pensare di vincere senza acquistare un centravanti di quelli che sono rapinatori d'area? Colpa anche di Garzia: nel suo gioco, e qui pecca di presunzione, non serve. L'unico centravanti, magari non eccelso ma pur sempre uomo che i suoi goal li ha fatti, è stato venduto. Potremmo anche pensare che il giovane abbia potuto rendere meno perché poco considerato e ormai deluso.
-E adesso le dolenti note. Quelle che per me sono le più gravi. Dirigenti poco avvezzi al calcio e quindi non lungimiranti, mettiamoci pure quasi tutti laziali, e uno staff di preparatori insufficiente. Già lo scorso anno questa equipe si era contraddistinta negativamente nella Lazio e quindi perché portarla nella Roma? E infatti la serie continua d'infortuni e la facilità con la quale avvengono dimostrano il mio asserto.
- Le troppe chiacchiere intorno alla Roma, la spavalderia di chi si sente sicuro senza ragione e annuncia ai quattro venti la sicurezza della vittoria, un po' di sfortuna che sempre accompagna questa squadra, qualche ingiustizia arbitrale che ci sta sempre, tutte queste cose insieme non hanno giovato.
- E poi che dire della coppa d'Africa? Normale che il trascinatore dello scorso anno (a cui serviva mettersi in evidenza) una volta raggiunto lo scopo e aver dato tutto, oltre che essere stato assente a lungo, non poteva più essere il perno del gioco. Ma tutto ciò non lo doveva capire chi prende fior di soldoni in modo immeritato?
- Errore in estate, errore in inverno. Mercato di riparazione vergognoso. Ma tutti gli infortunati e tutti i giocatori ormai a fine carriera vengono portati qui? E con quale grancassa mediatica, come se si fossero presi nuovi Maradona! Mi sembra che questa sia una colpa enorme da imputare alla società. Corresponsabile l'allenatore.
- Il presidente non capisce nulla di calcio. Vuole solo speculare e fare lo stadio. Non tira fuori un euro di tasca propria Si è circondato di persone non all'altezza.
- La sfortuna, dicevo prima. Tutti i giocatori pilastri dello scorso anno non sono più presenti. Uno che era un cardine della difesa è stato fatto andar via per non aumentarne l'ingaggio, altri due si sono infortunati seriamente. Da una parte si chiude la borsa, dall'altra si sperpera su chi non vale niente.
-Adesso le contestazioni (anche queste portano disagio), contestazioni che apparentemente sembrano sacrosante e che sono rivolte ai giocatori. Ma qualcuno ha mai pensato che sono tutti sfiduciati nei confronti della società che non ne azzecca neanche una e sono fortemente impauriti per possibili infortuni? Pensate che non abbiano capito che ci sono persone non all'altezza? Non ce la fanno a correre per mancanza di fiato, hanno paura d'infortuni muscolari e quindi chi se ne frega! D'altra parte son tutti mercenari, una babele di lingue e quindi che vogliamo da loro? Mi sembra che abbiano delle valide ragioni.
- E adesso l'ultima. Un uomo da solo non può risolvere tutto anche se è uno dei pochi che veramente ama la squadra ed è l'unico vero fuoriclasse malgrado l'età. Però nelle ultime partite o non gioca o gioca poco. Perché? Non credo in ciò che viene detto. La mia personale impressione è che si stia cercando di metterlo da parte. Benissimo, togliamo pure anche l'unico che ci tiene, s'impegna e dà ordine e fiducia, così la frittata è completa!
P.s. Sento dire anche da addetti ai lavori: "ma, sai in uno spogliatoio come quello della Roma...". ??? Lo spogliatoio non è mai uguale a se stesso, ogni anno esiste una forte intercambiabilità e quindi che significa? Quali sono i giocatori presenti da molti anni? Mi sembra che siano pochi per cui non è possibile che lo spogliatoio sia sempre ingestibile. Purtroppo ciò che non cambia mai sono le eccessive chiacchiere che alla lunga portano ad inevitabili scollamenti.
mercoledì 8 aprile 2015
Era ora! Ci sono voluti non pochi anni e la Corte di giustizia europea per definire ciò che accadde a Genova nella Diaz.
Tortura. Questo è ciò che è avvenuto e ciò che ho sempre pensato. Ma in questo paese la giustizia è un concetto molto astratto: si applica solo nei confronti dei deboli. Mi si potrà obiettare: non solo da noi. È vero, ma qui è proprio una prassi comune. Tutti i processi intentati sono finiti con assoluzioni e condanne risibili. L'Europa ora ci ha spiegato cosa è realmente accaduto: sarà possibile ottenere giustizia? Non credo. I mandanti (i più colpevoli) e coloro che son stati così solerti nell'applicazione degli ordini (finalmente hanno dato sfogo alla violenza repressa) ormai, come al solito, l'hanno fatta franca.
Tortura. Questo è ciò che è avvenuto e ciò che ho sempre pensato. Ma in questo paese la giustizia è un concetto molto astratto: si applica solo nei confronti dei deboli. Mi si potrà obiettare: non solo da noi. È vero, ma qui è proprio una prassi comune. Tutti i processi intentati sono finiti con assoluzioni e condanne risibili. L'Europa ora ci ha spiegato cosa è realmente accaduto: sarà possibile ottenere giustizia? Non credo. I mandanti (i più colpevoli) e coloro che son stati così solerti nell'applicazione degli ordini (finalmente hanno dato sfogo alla violenza repressa) ormai, come al solito, l'hanno fatta franca.
lunedì 6 aprile 2015
Che esperienza! Non ricordavo più il piacere assoluto di sentire musica riprodotta in casa con il vecchio sistema dell'hifi, ormai abbandonato. Le apparecchiature di quel tipo sono ormai considerate materiale vintage. Oggi la musica si ascolta e scarica da Internet in formato compresso mp3 anche a piccoli pezzi facendo compilation proprie. Addio unità dell'album e intenzioni dell'artista, addio acquisto in negozi specializzati con venditori esperti e prodighi di consigli, addio vero e proprio acquisto (tutto piratato per avere subito ogni cosa a costo zero), addio a buona parte dei posti di lavoro per la diffusione, realizzazione e vendita del prodotto. MA ADDIO SOPRATTUTTO ALLA BELLEZZA, ALLA QUALITÀ, AL PIACERE PER L'ASCOLTO DELLA MUSICA RIPRODOTTA FEDELMENTE CON PRECISIONE DI DETTAGLI.
Oggi risentendo vecchi vinili suonati sul mio ottimo sistema vintage ad alto volume, dando così corpo alle mie vecchie e gloriose casse acustiche B&W DM6, ho riprovato un piacere dimenticato. Mi congratulo con me stesso per essere un conservatore delle abitudini, tradizioni e delle belle vecchie cose. Con buona pace della modernità.
Oggi risentendo vecchi vinili suonati sul mio ottimo sistema vintage ad alto volume, dando così corpo alle mie vecchie e gloriose casse acustiche B&W DM6, ho riprovato un piacere dimenticato. Mi congratulo con me stesso per essere un conservatore delle abitudini, tradizioni e delle belle vecchie cose. Con buona pace della modernità.
martedì 24 marzo 2015
Oggi voglio dire due cose che forse sembreranno scollegate
fra loro. In effetti, però, riguardano la stessa cosa. Non chiarirò il
collegamento per opportunità ma si può facilmente intuire.
1) Non mi piace e assolutamente non approvo la moda
giovanile di farsi crescere una lunga barba. Veramente da evitare.
2) Devo già aver detto quanto sia contento e mi piaccia
questo Papa. Finalmente un Papa, mI son detto e ho approvato sempre tutto ciò
che ha detto e fatto. Adesso, però, l'ultima cosa, no! Il giubileo
straordinario. No! Sbagliato e inopportuno. Mi dispiace dirlo, ma è solo un
grande errore, almeno a mio modesto parere.
Ecco, queste son le due cose che avevo da dire. Mi auguro
che, se qualcuno mai le leggerà, capisca il nesso che esiste e che ho
volutamente trascurato di specificare.
mercoledì 11 marzo 2015
Ho smesso di
scrivere su questo blog per un po' di tempo. Non mi va di fare annotazioni di
cronaca, tanto le cose non cambiano e mi sembra che tutto vada male.
Forse si
comincia a vedere un po' di luce per quanto riguarda la situazione economica
italiana. Lo spread è tornato a livelli possibili e vedere quanto era mette
veramente sgomento. Ma gli italiani ricordano come e soprattutto chi ci aveva
portato in quella situazione? Penso di No. Hanno tutti la memoria corta o sono
così ignoranti o abbindolati che non se ne rendono neanche conto. Di ieri la
notizia che un certo ex è stato assolto anche dalla cassazione: bisognava
aspettarselo, sono certe e vere le varie testimonianze che hanno fatto sì che
si potesse emettere questa sentenza definitiva? Secondo me è lecito dubitare:
come mai certe ragazzette vivono ormai come grandi ereditiere in ville lussuose
in luoghi esotici? Da chi, ed è stato testimoniato, è stato capace di portare a
sé parlamentari di diversa corrente tramite forti lusinghe pecuniarie c'è da
aspettarsi di tutto. Ma io sono di parte, mi dirà qualcuno, e non posso vedere
le cose con obiettività.
Anni fa
anche una grande giornalista e scrittrice fu accusata di essere poco obiettiva,
di guardare le cose esagerandole, di aver perso il lume della ragione. Io non
ho la pretesa di paragonarmi a lei ma ho detto questo perché in seguito allo
sceneggiato televisivo ho riletto certe cose da lei scritte che, anch’io che
pur l'ammiravo, mi permisero di criticare. Oriana è impazzita, dissi, la
malattia la fa sragionare. Mi pento profondamente ora. Lei, da grande qual era,
aveva capito tutto e poteva parlare perché conosceva ciò di cui parlava. È
stata lungimirante e solo adesso, rileggendo i suoi scritti ne condivido il
pensiero, la rabbia e apprezzo ogni parola che ha detto anche nella sua ultima
fatica. Ammiro questa donna, è stata veramente grande. Lei, sì, una vera
italiana e una grande opinionista che non è scesa mai a compromessi, dotata di
un coraggio invidiabile. Oriana Fallaci. Se ancora non l'avete fatto, mi
permetto di consigliarvi di farne la conoscenza. E così sia.
sabato 21 febbraio 2015
Non ci sono parole per esprimere con la dovuta enfasi quello
che succede. I barbari son tornati, novelli lanzichenecchi, a deturpare opere dell'ingegno umano che non capiscono per la troppa stupidità, ignoranza, incapacità di
riconoscere la bellezza e la grazia. Leggo oggi che alcuni danni alla Barcaccia
sono irreparabili e questo è veramente triste. Non esistono scuse, questi
cosiddetti tifosi venuti dalla cosiddetta civile Olanda sono delle bestie
incivili. Quello che mi addolora ancor di più è che simili comportamenti sono
in uso anche tra i cosiddetti romani che non si accorgono e sono indifferenti
alla " grande bellezza". Ma Roma è definita eterna e come sempre
reagirà ad ogni tipo l'insulto. Almeno mi auguro.
![]() |
| Vergogna! Rabbia! (foto ANSA) |
giovedì 19 febbraio 2015
Notizie senza commento. Parlano da sole e non saprei cosa
aggiungere.
- Per cercare di risolvere il problema dell'IS si adotterà
una strategia politica. Sarà sufficiente?
- Ucraina.. La tregua appena nata regge poco. Già ci sono le
prime scaramucce.
- La Grecia è sull'orlo del baratro. Si troverà il modo di
salvarla?
- Arte rovinata dai restauri. Possibile che si siano
danneggiati gli affreschi settecenteschi ad Assisi?
- Roma e l'opera incompiuta. Nulla si riesce a realizzare.
Si comincia e poi i tempi ed i costi lievitano senza fine. E la fine non arriva
mai.
- Se Roma piange Milano non ride. Sui lavori per Expo se ne
sente una al giorno.. E sempre peggio.
- Ci si rallegra per la morte di un carcerato. Queste sono
le nostre guardie carcerarie?
- Tutto nelle mani di un unico colosso? Mondadori vuole
comprare Rizzoli. Spero che non avvenga.sabato 14 febbraio 2015
Subito sono stato smentito. Se ieri avevo qualche segnale di ottimismo, oggi è stato spazzato via.
In Ucraina, malgrado la tregua, altri morti.
Il Califfato musulmano si fa sempre più minaccioso e più vicino. Questa mi sembra una cosa veramente grave da prendere in seria considerazione. Occorre fare qualcosa, tutti uniti, compresi gli stati arabi che sono forse ancora più in pericolo. Come al solito la storia non si smentisce: il nuovo secolo o millennio porta sempre con sé gravi pericoli per la pace.
E questi due problemi non sono gli unici che affliggono il mondo. Per enumerare tutte le sconcezze che accadono ci vorrebbe troppo tempo. Mi accontento di dire in chiusura qualcosa sull'Italia.
Mentre lo stantio spettacolo canoro occupa i media e addormenta le coscienze, nel nostro parlamento si svolge una farsa sempre più grottesca che però sfocia nella tragedia. Se infatti i signori parlamentari litigiosi continuano senza merito ad occupare i loro scranni e sono al riparo da qualsiasi danno, beneficiando di infiniti e vergognosi privilegi, la gente comune deve ancora stringere la cinghia e aspettare che si faccia veramente qualcosa per uscire da questa crisi che sta diventando un vero cul de sac.
In Ucraina, malgrado la tregua, altri morti.
Il Califfato musulmano si fa sempre più minaccioso e più vicino. Questa mi sembra una cosa veramente grave da prendere in seria considerazione. Occorre fare qualcosa, tutti uniti, compresi gli stati arabi che sono forse ancora più in pericolo. Come al solito la storia non si smentisce: il nuovo secolo o millennio porta sempre con sé gravi pericoli per la pace.
E questi due problemi non sono gli unici che affliggono il mondo. Per enumerare tutte le sconcezze che accadono ci vorrebbe troppo tempo. Mi accontento di dire in chiusura qualcosa sull'Italia.
Mentre lo stantio spettacolo canoro occupa i media e addormenta le coscienze, nel nostro parlamento si svolge una farsa sempre più grottesca che però sfocia nella tragedia. Se infatti i signori parlamentari litigiosi continuano senza merito ad occupare i loro scranni e sono al riparo da qualsiasi danno, beneficiando di infiniti e vergognosi privilegi, la gente comune deve ancora stringere la cinghia e aspettare che si faccia veramente qualcosa per uscire da questa crisi che sta diventando un vero cul de sac.
venerdì 13 febbraio 2015
Si comincia a intravedere qualche timido spiraglio di luce.
Intendo parlare della quasi pace che potrà raggiungerli in Ucraina (bisogna
riconoscere grandi doti di mediatrice alla signora Angela). Anche per la Grecia
mi sembra che si stia aprendo qualche speranza per scongiurare la rovina
completa. Mi viene da dire in questo caso che bene si fa a ricordare alla
Germania quanto sia stata aiutata in ben due occasioni (i tedeschi dovrebbero
tener ben viva la memoria di quanto siano stati dannosi per tutti i paesi
europei in tutta la prima metà del XX secolo). Un'intransigenza eccessiva da
parte loro non mi sembra opportuna. Sarebbero stati in grado di raggiungere
questa condizione se avessero dovuto rispettare tutti gli oneri che giustamente
avevano meritato?
Le buone nuove son già terminate. I terroristi musulmani
mettono sempre paura e minacciano sempre più. Purtroppo si cominciano a vedere
ritorsioni nei confronti d’innocenti solo per il loro credo religioso. Abbiamo
già tre morti nel paese dell'arma facile nello stato della Carolina.
Si sa che violenza richiama violenza ma l'uomo è sordo e
cieco.
E in Italia? Fortunatamente come presidente è stato fatto un
galantuomo sotto tutti i punti di vista. Peccato che l'insediamento sia stato
macchiato con il vergognoso comportamento del solito buffone. Non cambia mai e
non si rassegna quando invece, se avesse un minimo di pudore, dovrebbe
nascondersi senza più farsi vedere. E ringraziasse il cielo che l'Italia è un
paese strano: non so come sarebbero andate le cose altrove. Certo non sarebbe
potuto salire al colle in quanto non compreso tra gli invitati. Mi limito a dir
questo ma potrei dire molto di più essendo lui un pregiudicato che ha scontato
una pena farsesca.
Ma in Italia è così, tutto continua uguale. Adesso c'è
Sanremo che torna all'antico e che ci rassicura che tutto va bene.giovedì 29 gennaio 2015
Chi risiamo. La pentola del
male, sempre piena, si è riaperta e rivediamo l'orrore. Dall'Oriente si viene a
conoscenza di nuovi attacchi terroristici e ancora vergognose esecuzioni.
Esecuzioni di innocenti. Ma anche nel bel paese non siamo da meno. Continua la
vergogna delle speculazioni sulle ricostruzioni delle zone terremotate. Ci si
rallegra delle disgrazie avvenute per ottenere con grande facilità appalti
milionari e si guadagna ancor di più adoperando materiale a poco prezzo e anche
fortemente dannoso per la salute. Ma non esiste più un po' di moralità? Dove si
è persa? La cupidigia umana è sempre più sfrenata. Sarò pessimista ma vedo
l'umanità andare incontro al baratro.
giovedì 8 gennaio 2015
Basta solo una parola per definire ciò che è accaduto ieri a Parigi,
ORRORE.
Non posso fare a meno però di aggiungere due parole.
Ognuno deve essere libero di dire ciò che vuole e quindi la satira è libertà, ma occorre sapere come e contro chi indirizzarla lasciando da parte argomenti quali le religioni dei popoli. In questo caso la satira può diventare grave offesa.
sabato 3 gennaio 2015
mercoledì 31 dicembre 2014
sabato 6 dicembre 2014
Riprendo la penna in
mano (si fa per dire) per scrivere di cosa? Della cupola mafiosa romana?
Dell'Italia che è stata ulteriormente retrocessa? Dell'omicidio del bambino la
cui madre racconta frottole? Delle uccisioni dei neri negli USA? Degli aderenti
all'Isis partiti dall'occidente che si pentono della scelta fatta perché il
loro iPod non funziona più?
Ma sono schifato da tutto questo!
Da ora in poi, a meno di qualche eccezione considerevole,
parlerò solo di notizie che ritengo interessanti, nuove, positive, divertenti.
Mi astengo dal dire buone perché questo termine mi pare che si adatti poco a
ciò che succede nel mondo.
Spero, con questa intenzione, di tornare a scrivere presto.
sabato 29 novembre 2014
Carina questa idea (dal venerdì di repubblica del 28
novembre 2014).
A Roma in via della Scrofa 93, in un antico Palazzo del
cinquecento è stato aperto un negozio dedicato esclusivamente alle decorazioni
natalizie artigianali di provenienza esclusivamente Europea (cineserie e americanate rigorosamente bandite).
Questa l'idea. Ma ciò che dice il proprietario è importante
e concordo con lui perfettamente perché è
esattamente ciò che ho sempre pensato e, a dir la verità, sempre fatto.
Per lui le decorazioni per l'albero di Natale tutte rosse,
tutte bianche o tutte viola devono essere bandite, son passate di moda. L'albero
dovrebbe essere un sovrapporsi di memorie personali e familiari. Fatto con le
decorazioni ritrovate nella cantina dei nonni, la pallina acquistata quando è
nato un figlio o quella comprata in un viaggio, per raccontare una storia
intima, di ricordi e affetti.
Ma se non si hanno antiche sfere di vetro colorato (la
plastica è esclusa) da rispolverare,è cosa buona e giusta acquistare nuove palline, ma esclusivamente in
vetro perché solo loro sanno ricreare la vera magia del Natale.
Bene, io ho sempre adoperato il vecchio decoro di sfere
antiche della mia infanzia per me prezioso quanto i libri. Peccato che nel
corso di tanti anni molte palline siano andate in frantumi. Ma ora
potrò aggiornare il materiale: al più presto mi recherò in via della Scrofa e
comprerò qualche piccolo oggetto ESCLUSIVAMENTE DI VETRO!!!!!
mercoledì 26 novembre 2014
Due notizie, la prima orribile e la seconda positiva.
Prima terribile notizia.
Un bambino nero è stato ucciso da un poliziotto: aveva in
mano una pistola giocattolo. Se fosse stato un bambino bianco, sarebbe potuto
accadere? America che fai? Ambisci e pretendi di portare libertà e giustizia
nel mondo, ma non vedi le tue vergogne. Inammissibile.
Aggiornamento.
America dove vai? Possibile che la giustizia funzioni a senso unico? Anche l'altro poliziotto che tempo fa ha ucciso un nero è stato considerato non colpevole.
Seconda notizia.
Sembra che si punti ancora alla Hollywood sul
Tevere. Due o tre produzioni importanti stanno per iniziare a girare grandi
film a Cinecittà. Significa che potrebbero tornare investimenti stranieri non
solo in questo campo. Per Roma può essere un toccasana per impiego di
manodopera e tecnici. Speriamo bene.
domenica 23 novembre 2014
Tornare a scrivere dopo circa un mese: mi sembra giusto ma
cosa dire che non abbia già detto? Difficile trovare qualcosa di diverso o
migliore di prima. Sempre le stesse cose turpi e molto spesso più gravi di
prima. La crisi non molla e in questi periodi l'umanità dà il peggio di se
stessa. Tutti vogliono tutto ma nessuno è disposto a cedere niente. I privilegi
dei tanti che hanno veramente troppo non si toccano.
A livello internazionale il terrorismo dilaga con
dimostrazioni di forza sempre più efferate.
Nella mia città tutti contro il sindaco. Non voglio
discutere sul suo operato se sia giusto o no; vedo però che qualsiasi cosa
venga fatta, scontenta una frangia di persone che subito protesta violentemente.
Anche l'introduzione di regole che sono la norma in paesi più civili comporta
sempre una critica feroce.
Allora non vedo proprio nulla di buono?
No, l'attenzione ai
beni culturali da parte dell'attuale ministro è rimarchevole: attenzione che
non mi sembra abbia grandi precedenti.
Costui è attento alle condizioni delle nostre ricchezze
culturali, ne controlla lo stato (almeno quanto può) e cerca di avviare sistemi
per preservarne l'integrità. Fa sue anche delle proposte che potrebbero
sembrare strane ma che io condivido pienamente. L'ipotesi di ripristinare l’arena
del Colosseo a me pare bellissima. È inutile tenere in mostra i cunicoli
sotterranei: essi possono essere studiati dagli archeologi comunque è possono
essere visitati dalle persone più interessate. Ma dare un'immagine più vera di com’era
l’anfiteatro penso che sia giusto. Fino a poco più di un secolo fa l’arena era
visibile e calpestabile: solo la necessità di studiare gli spazi sottostanti ha
fatto sì che si portassero alla luce tutti i cunicoli utili alla messa in opera degli
spettacoli. Controllando le foto d'epoca a me sembra che il Colosseo offrisse
una vista sicuramente più reale e affascinante. A voi che ve ne pare?
Sarà possibile realizzare questo sogno? Già voci
dissenzienti si sono levate alte a inveire. Io posso essere in accordo con loro
solo in una cosa: il luogo non deve diventare spazio per spettacoli. Può
rivivere per le visite di pubblico ammirato e per gli studi che ancora possono essere condotti dagli addetti ai lavori i quali possono ancora fornirci particolari
strabilianti sulla sua costruzione e sul suo uso.
mercoledì 29 ottobre 2014
28 Ottobre 2014
Leggo sulla Repubblica di oggi i punti di contrasto tra Renzi e sindacato.
Leggo sulla Repubblica di oggi i punti di contrasto tra Renzi e sindacato.
- Spending Rewiew
Gli obiettivi non sono condivisi dai sindacati che chiedono
di puntare alla lotta all'evasione. Cgil chiede una patrimoniale sulle grandi
ricchezze.
Perfettamente d'accordo.
-Statali
La manovra estende anche all'anno prossimo il blocco del
rinnovo contrattuale per oltre 3 milioni di statali, che da sei anni hanno i
salari fermi.
Solo i dipendenti dello stato devono pagare e poi, dico io,
come rilanciamo l'economia?
-Bonus pensionati
Il bonus Irpef da 80 € che la manovra estende al 2015 non è
previsto per i pensionati. I sindacati
protestano: il 50 % delle pensioni è sotto i mille €.
Perché non si toccano le pensioni scandalose e si aiutano tutti? Non ci si crede ma queste pensioni sono tante e di valore veramente impensabile.
-TFR
L'anticipo in busta paga del Tfr sarà sottoposto a
tassazione ordinaria, i sindacati fanno notare che sono soldi dei lavoratori e
non vanno tassati.
E qualcuno può dire che non hanno ragione?
Ma colori i quali son contenti ed ammirano il giovincello,
queste cose le sanno?
lunedì 27 ottobre 2014
Sono stanco. Non se ne può più. Vorrei abbandonare la
lettura dei giornali e continuare ad adoperare tutti i mezzi di comunicazione ma privi di
notizie.
Sono troppo sconfortanti. Ogni parte del mondo ha la sua
croce, dovunque succedono misfatti, ruberie, assassini anche di stato. Come la
vogliamo chiamare l'esecuzione per impiccagione di una donna che ha ucciso nel
tentativo di difesa da uno stupro? E questa è solo una perla di una collana
purtroppo molto lunga.
Per quanto riguarda la politica italiana è sempre il solito desolante teatrino. I vari attori si scambiano i ruoli ma son tutti uguali. Il popolo italiano, poi, ha sempre bisogno di un ducetto: ora sono tre e chi fa il tifo per uno chi per l'altro. Contemporaneamente, pur sproloquiando contro tutto e tutti, appena ne ha l'opportunità, si adegua all'andazzo della coltivazione del proprio orticello personale. Fine della storia: saremo sempre di più un paese in caduta libera. Il nostro periodo d'oro è terminato da molto tempo.
Per quanto riguarda la politica italiana è sempre il solito desolante teatrino. I vari attori si scambiano i ruoli ma son tutti uguali. Il popolo italiano, poi, ha sempre bisogno di un ducetto: ora sono tre e chi fa il tifo per uno chi per l'altro. Contemporaneamente, pur sproloquiando contro tutto e tutti, appena ne ha l'opportunità, si adegua all'andazzo della coltivazione del proprio orticello personale. Fine della storia: saremo sempre di più un paese in caduta libera. Il nostro periodo d'oro è terminato da molto tempo.
mercoledì 15 ottobre 2014
Stamattina ho deciso di scendere a Roma con un programma ben
preciso: fermare la macchina in via dei Cerchi o in piazza della Bocca della
Verità e raggiungere a piedi piazza Argentina per fermarmi in libreria per
acquistare due libri che avevo adocchiato.
Ma dove sono andato? A Roma? O piuttosto nel caos totale o
in un girone infernale. Neanche un girone: in un girone tutti i peccatori son
condannati per lo stesso misfatto. Io sono entrato proprio nell’inferno, dove
trovi tutto insieme. Già il caldo, l’afa, il cielo semi coperto da nuvolaglia,
smog e aria puzzolente e poi il traffico. Non sono riuscito a portare a termine
il mio intento: via dei Cerchi irraggiungibile, ho dovuto ripiegare sull’Appia.
Ricordo che muoversi a Roma è stata cosa sempre problematica
ma ora è tutto peggiorato. E poi soprattutto la maleducazione, la prepotenza, l’arroganza,
la totale mancanza di qualsiasi forma di rispetto e di cortesia da parte di
automobilisti, di conducenti ciclomotori, financo di pedoni fanno sì che sia un
vero e proprio inferno. Mi chiedo: io
sono in pensione ormai (e me ne dispiace, avrei continuato a lavorare) ma tutta
quella gente in giro a metà mattinata, dove va? Chi è che lavora? Possibile che
siano tutti in pensione come me? Naturalmente ce ne sono ma sono uno sparuto
drappello. E quindi tutti quei giovani perché non sono a scuola? E quelli meno
giovani che diavolo fanno in giro strombazzando con i clacson per cercare di
guadagnare un metro di strada? Possibile che tutti abbiano un lavoro che li
obbliga a muoversi con passo da lumaca per la città?
Non so dare risposte a tutto questo, so solo che mestamente
me ne son tornato indietro con i miei libri acquistati per ripiego in un'altra libreria
e con l’idea di scendere in città solo di sabato o meglio di domenica mattina
presto quando tutti finalmente poltriscono nei propri letti.
Ancora, infine, mi chiedo: ma perché non metto da parte
questa mia passione per il testo cartaceo? Avrei potuto acquistare comodamente
in due minuti on-line risparmiando sul prezzo di copertina, sul gasolio
consumato per muovermi nel traffico e senza arrabbiatura, delusione, sconcerto
e rimpianto per ciò che eravamo.
lunedì 6 ottobre 2014
Qualcuno potrà obiettare: ma è solo una partita di calcio! No, è lo specchio dell'Italia. Questo povero paese è corrotto fin nel midollo e quindi anche lo sport non sfugge alla regola. Ieri sera la partita Juventus - Roma ha dimostrato ancora una volta come si svolge tutto.
Penso che sia molto grave dimenticare che ora con i moderni mezzi di comunicazione possono in tutto il mondo apprezzare e valutare i nostri comportamenti. Ieri sera chiunque abbia visto la partita all'estero sarà rimasto scandalizzato nel vedere tanta palese ingiustizia.
Come da copione, la Juve ha vinto con l'arbitro che vestiva la medesima maglia e la cosa più brutta è che si continua da più parti ad indicare la squadra più aiutata d'Italia come la vecchia Signora. Penso che tutti possiate capire con quale appellativo sostituirei il termine signora.
Penso che sia molto grave dimenticare che ora con i moderni mezzi di comunicazione possono in tutto il mondo apprezzare e valutare i nostri comportamenti. Ieri sera chiunque abbia visto la partita all'estero sarà rimasto scandalizzato nel vedere tanta palese ingiustizia.
Come da copione, la Juve ha vinto con l'arbitro che vestiva la medesima maglia e la cosa più brutta è che si continua da più parti ad indicare la squadra più aiutata d'Italia come la vecchia Signora. Penso che tutti possiate capire con quale appellativo sostituirei il termine signora.
martedì 23 settembre 2014
Appunti sul post di ieri.
Primo appunto.
Non ho specificato che l'assalto
all'autobus è avvenuto per opera di extracomunitari. Molto grave tutto ciò, si
acuiscono le tensioni sociali. Anche se avessero avuto tutte le ragioni di
questo mondo per protestare occorre che capiscano che qui sono ospiti e dai più
non graditi e come tali devono rispettare le leggi e i sistemi del paese in cui
vivono.
Secondo appunto.
Mi son dimenticato di aggiungere a quelle
notizie non edificanti riguardanti il nostro paese, che si sta candidando a
entrare nel massimo organo di legislazione un senatore che è accusato di aver commesso un atto illecito. Per carità, sono sospetti, tutto da dimostrare, fin quando il
reato non è stato dimostrato si è ancora innocenti, ma da qui a volerlo
eleggere membro della Consulta mi pare veramente troppo. Purtroppo, questo è
quello che avviene in Italia.lunedì 22 settembre 2014
Il nostro
teatrino politichese non procede. Sembra ripetersi sempre senza variazioni. Dal
cappello a cilindro è riuscito il famigerato articolo 18. L'eliminazione di
questo dovrebbe essere la panacea: togliendo di mezzo un articolo di legge che
tutela i più deboli, potremmo dare nuovo impulso all'economia. Sarò un
ignorante che non capisce? Bah! Io so solo che il giovincello che lo ripropone
con tanta baldanza e protervia somiglia sempre più a due personaggi
tristemente noti dai quali sembra essere andato a lezione. Di uno in
particolare segue le mosse, le gesta e i consigli. Non c'è nulla da fare: non
esiste possibilità umana di liberarsi di costui.
Cosa è diventata la mia città e i suoi
abitanti da un po' di tempo? Perché si verificano fatti così brutti? Alcuni esempi:
- un conduttore del servizio pubblico di
autobus è aggredito dalla folla e ha paura di fare servizio in quella zona
periferica.
- il pestaggio da parte di un
diciassettenne di un barbone extracomunitario ne ha causata la morte. Un amico
lo richiamava dicendogli di smettere ma così non è stato. Ora un gruppo di
concittadini del quartiere organizza un sit-in per incoraggiarlo e fargli
sapere che son solidali con lui. Com'è possibile? Un ragazzino agisce con tanta
cattiveria e con capacità d'intendere e di volere e un gruppo di persone lo
scusa ed è con lui? Quel morto non conta? Non lo aveva aggredito e tu,
anche se l'amico t'invita a smettere di picchiarlo, continui con furia
selvaggia a picchiarlo fino all'ultimo respiro? Altro che comprensione... Affidamento a
servizi di riabilitazione e al compimento del diciottesimo anno di età
immediata galera. Finiamola di pensare che a diciassette anni si sia poco più
che bambini.
- Un altro sfregio alla civiltà. Un
direttore d'orchestra tra i più famosi, antipatico sicuramente ma di grande
carisma e bravura, si dimette dall'incarico ricevuto nel teatro Costanzi.
Questo teatro, per troppo tempo contrassegnato dalla mediocrità degli
spettacoli allestiti, con questo signore stava riacquistando lustro e fama.
Adesso, invece, la favola è finita: non è possibile lavorare nel giusto clima,
asserisce il maestro, e a ogni prima si rischia l'annullamento dello spettacolo a causa di scioperi
selvaggi. Questa è una cosa molto deprimente: nella capitale è impossibile
programmare un'attività di alta qualità.
Questi sono solo alcuni esempi ma pur
sempre inequivocabili segni di degrado.
La mia città è sempre stata così e sono io che son cambiato? Adesso noto
delle cose cui prima non prestava attenzione? Oppure effettivamente è in atto
un imbarbarimento preoccupante? Forse al solito la verità è nel mezzo.
Dobbiamo però renderci conto di una cosa: la crisi economica, da noi dovuta
soprattutto alle ruberie, all'incapacità dei governanti, agli sprechi di denaro
pubblico, ai privilegi esagerati concessi a chi non ha fatto nulla per
meritarli, al troppo alto carico di tassazione nei confronti dei soliti onesti,
porta inevitabilmente a una tensione sociale che si manifesta con la rabbia, la
violenza, la protesta. Purtroppo non è la prima volta nella storia chi ci
s'imbatte in situazioni di questo tipo. E quello che si vede nel proprio
orticello è niente messo a confronto di tutto ciò che accade nel mondo intero. L'umanità
sarà in grado di aprire gli occhi?
martedì 16 settembre 2014
Dal 4 Settembre non ho scritto nulla su
questa specie di diario. L'avevo detto. Mi deprimevo scrivendo solo brutture.
Che forse adesso è cambiato qualcosa? Si possono scrivere notizie meno
inquietanti? Assolutamente no ma sentivo il bisogno di sfogarmi.
- Parliamo prima di fatti italiani. Il
teatrino continua. Cambiano i personaggi, si ripetono proclami di grandi
cambiamenti ma le cose rimangono sempre le stesse. Non siamo credibili. Siamo
noi che abbiamo inventato la commedia dell'arte e continuiamo col nostro
teatrino. In un paese dove per far crescere il pil bisogna conteggiare le
attività sommerse o in nero non c'è alcuna speranza. In un paese litigioso in
cui ognuno deve dire la sua anche se poco diversa com’è possibile fare in
fretta delle riforme? Un paese dove a pagare tutte le tasse siano solo
dipendenti e pensionati non può crescere. Un paese dove ci si accanisce nei
confronti degli onesti che hanno commesso un piccolo errore e non si vuol
vedere chi ruba con continuità e spavalderia dove può andare? Non ha un gran
futuro e le differenze si accentueranno sempre di più. Facciamo un esempio. Un
signore che lascia, dopo anni e anni di guadagni faraonici, una grande e
illustre società perché deve andarsene portando con sé un piccolo capitale. È
stato calcolato che un operaio avrebbe dovuto lavorare più di 900 mesi per
raggiungere quella cifra. Ma è giusto tutto ciò? Si può dire e parlare della
sua bravura, che la società è privata ecc. ma questo è solo un esempio. In
quanti altri casi potremmo vedere simili esagerazioni? E allora come si ristabilisce,
non dico l’eguaglianza ma almeno una parvenza di equità? Forse solo se tutti
cominciassero a pagare ciò che devono, forse se non ci fossero guadagni
spropositati di troppa gente senza particolari meriti, forse se si abbandonasse
da parte di chi conta un po' del proprio orgoglio per pensare al bene comune,
forse se tutti guardassero agli onesti e non ai furbetti, forse se..... ma
basta, è inutile, sto entrando nell'utopia.
- E all'estero? Che dire? I guai son
seri. Si continua nella barbarie più orrida tornando indietro nel tempo.
L'odio, l'invidia, il desiderio di primeggiare a costo di ogni cosa, la furia
che non può essere definita bestiale perché è solo umana, non muoiono mai.
Caino è sempre tra noi e sempre in azione.
giovedì 4 settembre 2014
Ho paura. La situazione in Ucraina, le uccisioni e le
minacce della Jihad fanno pensare veramente al peggio. Sono cento anni dallo
scoppio della prima guerra mondiale e sembrano crearsi nuovamente i presupposti
per un nuovo conflitto.
Ma la Storia, maestra di vita, non insegna niente? La Storia
insegna ma gli uomini dimenticano e non impareranno mai.
30 Agosto 2014
Parlare delle notizie attuali? Meglio di no. Si rischia la
depressione per quanto sono preoccupanti.
Voglio raccontare, invece, dei pensieri che mi attraversano
la mente mentre guido: oggi facevo un sogno. Un sogno ad occhi aperti per una
cosa che vorrei accadesse, ma è totalmente impossibile. Nel senso che mi
chiedevo perché non sia più possibile fare, come spesso accadeva in tempi passati
e nemmeno da troppo, cambiamenti all'interno del tessuto urbano per migliorare,
abbellire, reintrodurre bellezze scomparse. A Roma sono avvenuti sventramenti
che potevano essere evitati: bellezze incomparabili sono andate perdute per
sempre. Una di queste è il porto di Ripetta. Vorrei che venisse ricostruito con
la creazione di uno spazio pedonale che comprenda anche l'aria pacis. E non
solo: mettere finalmente in mostra restaurato il mausoleo di Augusto demolendo
i bruttissimi palazzi mussoliniani che gli fanno orrido contorno. Una zona
restituita alla città nella sua bellezza con accostamenti di epoca imperiale e
rococò. E il traffico della città moderna che scorre sul lungotevere? Un
sottopasso. E le possibili esondazioni del Tevere? Anche queste possono essere
evitate con opportuni accorgimenti.
Ma è solamente un sogno.
lunedì 18 agosto 2014
Non c'è niente da fare. Secondo me il
mese di Agosto è veramente il più brutto dell'anno. Altro che vacanze, altro
che stessa spiaggia stesso mare. In questo mese sembra che il sole, picchiando
in testa, faccia bollire i cervelli. Non posso raccontarle ma le notizie sono
tutte orribili. Sia per le guerre e i massacri insensati, in genere dovuti a
fanatismi per lo più dovuti ai soliti spregevoli individui senza scrupoli che imboniscono
le genti, sia per azioni inconsulte di singoli. E queste ultime sono terribili,
accadono ogni giorno in tutto il mondo e non si capisce perché. La
concentrazione di fatti orribili in questo mese è veramente impressionante. Mi
sono attenuto a queste sole considerazioni perché sarebbe troppo brutto
raccontare tutte le azioni. Non so se altri condividono la mia impressione ma
mi auguro che questo mese passi in fretta.
venerdì 8 agosto 2014
Leggere o scrivere notizie in questo periodo mi deprime
fortemente. A parte qualcosa che di tanto in tanto accade a singoli non c'è
nulla che vada bene. Ecco perché non aggiorno più questo blog.
Oggi però voglio raccontare una storiella. Non so come chiamarla
diversamente. Questa storiella è reale ma indicativa per descrivere in che
paese viviamo e di quale pasta sia fatta la grande maggioranza dei cittadini di
questo sfortunato paese.
Si è venuto a creare un posto in un ambito non essenziale ma
di prestigio con visibilità all'estero. Posto sicuramente ben remunerato anzi
probabilmente eccessivamente remunerato. Il pretendente alla carica (chissà
perché ci sono tanti che vedono solamente lui per l'assunzione) nel momento in
cui ha fatto dichiarazioni d'intento (poco innovative e povere di contenuto) se
n’è uscito con una frase veramente fuori luogo, di stampo razzista. In questo
caso la frase oltre che essere inopportuna in generale in questo caso è
particolarmente vergognosa vista la funzione che il tizio dovrebbe occupare. Se
poi accadono fatti gravi in questo campo è inutile lamentarsi se dall'alto
arrivano simili esempi! Detto ciò continuiamo la storia. Come era naturale,
anzi auspicabile, diverse voci dissenzienti si sono levate a protestare chiedendo
anche, come sarebbe opportuno, un passo indietro. Macché, in Italia questo non
accade: in qualsiasi altro paese civile il tizio, dopo le doverose scuse, si
sarebbe nascosto per la vergogna. Qui no. Lui insiste, non è razzista, era una
battuta, ma imperterrito mantiene sempre più fermamente la sua candidatura. Non
ci si vergogna mai. Sarà come dichiari, era una battuta ma se ambisci a certi
posti devi essere ben attento a ciò che fai o anche solo dici. Non puoi andare
in giro per il mondo dicendo battute o simili fesserie. Hai sbagliato? Scusate
e ti togli di mezzo se hai ancora un po' di parvenza di dignità. Tutto però
inutile in questo sfortunato paese; un comportamento serio, responsabile,
onesto non è dato di richiederlo a gente di tale fatta. Come finirà la
telenovela? Il tizio assurgerà comunque alla carica desiderata senza alcuna
vergogna, anzi con la pretesa di essere nel giusto? Viste le cose come vanno
probabilmente sì. Naturalmente con disgusto e neanche più sorpresa da parte
degli organismi simili internazionali. E vissero tutti gabbato e senza vergogna
alcuna. Fine della storiella.
Se mai qualcuno leggerà il mio scritto potrebbe chiedersi:
perché soffermarsi su questo? Non è una cosa così importante!
È vero, lo so perfettamente, ma la storiella si adatta
benissimo per descrivere l'italico costume: ciò che ho narrato è molto più
comune di quanto non si creda e valido in ogni campo, purtroppo per noi. Povera e serva Italia! Lo diceva Dante ma da allora nulla è cambiato.
lunedì 21 luglio 2014
Forse mi sbaglio ma l'idea che certe cose possano sentirsi solo in
Italia diviene sempre più forte. A cosa mi riferisco? Il solito innominabile ha
riacquistato il sorriso e la solita baldanza: di nuovo mi dà l'impressione di
essere una iena ridens (ho sempre pensato che questo sorriso significhi: anche
stavolta ve l'ho messo al culo e voi siete tutti contenti). Ma non è questo,
sono le oscene richieste dopo l'assoluzione in appello (molto probabilmente,
però, dovrà passare anche il terzo giudizio per essere completamente
scagionato). Già dovevamo fare attenzione al campanello di allarme e avremmo
subito capito: perché tanti proclami per ribadire che le riforme vanno comunque
avanti? Ma non abbiamo prove e le sentenze si accettano. Tutti noi le
accettiamo meno lui che non accetta quella precedente dopo tre gradi di
giudizio in cui era condannato definitivamente: infatti, continuava non a
chiedere ma a pretendere la grazia. Fortunatamente dall'alto è giunto un secco
diniego. Ora, però, nuove pretese: cambiare una legge per potersi presentare di
nuovo, dopo la riorganizzazione delle proprie armate. Qualcuno poi dice:
dovrebbe essere ripagato per tutto quello che ha dovuto sopportare! Niente di
più ridicolo. Ci dimentichiamo che per il reato precedente ha avuto una
condanna la più risibile della storia, quasi che l'Italia fosse un paese da
operette o ci si trovasse nel bel mezzo di una farsa, e che in sospeso ci sono
ancora diverse accuse che lo vedono protagonista di scandalosi processi. Che
dire di più? Speriamo che la sua rivincita non sia troppo amara per noi, che
già abbiamo dovuto sopportare tanto.
Purtroppo questa mia speranza può essere
equiparata a quella per la quale vinca immediatamente il buonsenso nei tre
focolai pestiferi nel mondo: contro il fanatismo non è possibile sentire
ragioni e le notizie che pervengono ogni giorno, sono sempre più tragiche.
Teniamoci la iena ridens, è meglio. Ma non
scordiamo Sant'Elena.
sabato 19 luglio 2014
Che giornata ieri per la giustizia italiana! Le sentenze si accettano, anche il 7- 0 (come il Brasile). Ora sappiamo che:
1) Il fatto non sussiste per la concussione. Dipende dalle
leggi votate nel frattempo?
2) Il fatto non costituisce reato. FINALMENTE! Allora è
possibile fare sesso con minorenni?
Anche tutti coloro indagati nel giro delle baby squillo
potranno essere prosciolti? In definitiva se vale per uno, dovrebbe valere per
tutti!
Ma non ci sarà stato qualche condizionamento? Il giovincello
è contento: potrà andare avanti con le riforme visto che il pregiudicato è
stato assolto da questo reato. E tutti gli altri per i quali è ancora indagato?
Faccia attenzione il giovincello spavaldo: in Italia la memoria è corta e tutto
viene ribaltato come se fosse stato niente. L'innominabile sta tornando a
cavallo più baldanzoso che mai e non bisogna sottovalutarlo.
Tutte le altre notizie son sempre più preoccupanti. Sembra
che si abbia un crescendo di violenza. Dopo la Palestina, dove la situazione peggiora, anche l'aereo abbattuto (da chi?). Ma l'umanità vuole distruggersi definitivamente?
mercoledì 16 luglio 2014
- Brutte notizie dal Medio Oriente. Le parti in gioco non si
arrestano nelle loro operazioni di rappresaglia. La cosa, di giorno in giorno,
diviene più critica e preoccupante.
- Quella menzionata prima è la punta di diamante ma non è la
sola di quel tipo. Sembra che l'umanità non possa vivere senza guerre, tumulti e
azioni violente.
- Passiamo a cose decisamente più leggere. Il campionato
mondiale di calcio è terminato. Il paese ospitante ha rimediato una batosta che
ricorderà a lungo e alla fine ha prevalso la solita Germania. Occorre però
riconoscere che ha vinto con merito: è stata la squadra più organizzata e più
continua. Bene così anche se dà un po' fastidio questo predominio tedesco in
ogni campo.
- È iniziato il semestre europeo dell'Italia. Ha cominciato
un po' zoppicando ma aspettiamo per dare un parere.
Non mi vengono in mente notizie notevoli. Ci
risentiamo presto
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