sabato 3 giugno 2017

Stavolta non posso fare a meno di mettere su questo blog, che trascuro da tanto tempo, un post relativo a una notizia che può sembrare brutta ma contemporaneamente anche bella ed era inevitabile che prima o poi si verificasse. Accanto a risvolti amari ci sono considerazioni positive. Parlo dell’addio al calcio giocato di Totti, almeno nella Roma. Io spero, però, che non giocherà più in nessun’altra squadra. Perderebbe parte del fascino che ha rappresentato fino all’ultimo minuto di gioco e durante il saluto nello stadio. Totti è stato la Roma, ha rappresentato la Roma nel mondo, Totti è e spero sarà ancora, sotto altra veste, la Roma. Mi sono fortemente commosso domenica scorsa, 28 maggio 2017, durante la cerimonia d’addio, la sua semplicità, le sue parole, la sua commozione hanno rappresentato un qualcosa di unico. Qui è la sua grandezza, la sua unicità, oltre naturalmente alle doti calcistiche veramente di alto livello, l’essere nato, cresciuto e invecchiato sempre nella stessa squadra. Nessuno ormai lo fa più, tutti vanno dietro al denaro, non esistono più affetti, sentimenti di appartenenza, nulla se non il guadagno, non interessa l’adorazione di un popolo ma solo il dio danaro. Tutto ciò è stato invece da lui scansato, non si è fatto allettare da chimere che fortemente lo volevano e lo avrebbero coperto d’oro; avrebbe potuto vincere scudetti e coppe ma non si è lasciato sedurre, si è accontentato, ha seguito la sua strada, sono state più importanti l’amore per la città, per la maglia, per la società dove era entrato da bambino e se può rimpiangere qualcosa è solo di non aver vinto di più con la squadra che sempre ha amato e sempre amerà. Totti è un esempio da imitare, non deve e non può essere l’unico a scegliere quello che gli ha dettato il cuore. I suoi denigratori pensassero a questo quando sproloquiano e se non si era mai visto un addio al calcio, con lo stadio pieno di gente osannante che si commuove e piange di dispiacere e d’amore è per quello che l’uomo ha fatto, per la sua unicità in un’epoca in cui si sono persi tutti i valori. 

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