Sono già passati quindici anni dall'inizio del secolo e del
nuovo millennio. Festeggiamenti grandiosi per accoglierli ma è nulla è cambiato
rispetto ai vecchi. Subito si è visto un nuovo approccio alla brutalità. Mi
riferisco agli attentati terroristici. Nel primo anno immediatamente il più
spettacolare: quello alle torri gemelle. Si è innescato subito un sistema di
ritorsione ottenendo come unico risultato la nascita di nuovi pericolosi
bubboni. Se vogliamo subito fare un resoconto di questi quindici anni, dobbiamo
riconoscere che l'umanità non è certo migliorata anzi sembra che siano
escogitati sempre nuovi orrori. In ogni campo ci troviamo a tracciare un
consuntivo in perdita. La politica non riesce ad arginare nuovi attacchi e
nuove guerre, la diplomazia è sempre più incapace, l'economia a rotoli ci ha
gettato in una crisi peggiore di quella del '29, la società è sempre più
impazzita e così potrei continuare.
In Italia ce la vediamo con una crisi che non passa, con
migranti che non riusciamo ad arginare, con scandali e ruberie al di sopra di
ogni aspettativa, la corruzione è dilagante, in Europa contiamo sempre meno.
Che dire oltre che non c'è da stare allegri e che il nuovo secolo è quasi
peggiore di quello passato: potrei essere accusato di pessimismo eccessivo ma
se vogliamo essere onesti, occorre dire che questa è la realtà. Qualcosa
naturalmente c'è di positivo ma è troppo poco e si perde nel marasma generale
delle negatività. Continuiamo a sperare che in un qualche giorno possa avvenire
un ravvedimento generale. Ne abbiamo bisogno ma, se non si abbandoneranno
egoismo e bramosie, sarà veramente una guerra persa dall'inizio.
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