martedì 5 maggio 2015

Le manie
Oggi voglio parlare di una mania dei nostri giorni. Naturalmente di quella che io considero una mania.
Parlo della smania, scoppiata ormai almeno da un ventennio, del correre, della velocità, del fare presto.
Non ce l'ho con chi corre per fare esercizio fisico (quello fa bene anche se, secondo me, andrebbe fatto con qualche accortezza) ma di quelli che corrono per una fretta continua, senza pensare, senza soffermarsi a ragionare, solo perché occorre fare presto. Ma perché devono far presto? Chi gli pungola il culo? Non sarà che per mancanza di ordine mentale si riducono a far ciò che devono all'ultimo secondo? O che volendo fare di tutto e di più, facendo divenire il superfluo necessario e al contrario il necessario rimandato, sono costretti a forzare i tempi?
Farò degli esempi.
( In automobile).
Occorre correre. Se non lo fai per rispettare i limiti imposti dal codice della strada o per non investire un pedone o un ciclista o per non causare un incidente, ti suonano, inveiscono, ti prendono a male parole, ti tallonano come se volessero montarti sopra, ansiosi di superarti e scappar via, non hanno tempo da perdere, loro. Si riconoscono subito, da lontano, per la loro guida sfrenata, per sentirsi i padroni della strada con macchinoni costosi comprati chissà come facendo sorpassi a dir poco pericolosi (Gasmann nel film insegna). I marchi delle auto son sempre quelli, in genere contrassegnati da loghi famosi (il più comune quello dei 4 cerchi uniti tra loro).
(Nelle vendite, pubblicità, anticipi delle festività)
Via, corri, è appena iniziato l'autunno, si va ancora al mare ma è già Natale. Le festività si rincorrono, non si fa in tempo a terminare una cosa che è già finita e si passa alla prossima, un film, un libro, vengono dati alle masse in gran quantità ma in breve la loro vita si estingue. Sono subito obsoleti, superati, messi da parte, dimenticati. Tanto scalpore per nulla. Hai bisogno di capo di vestiario pesante perché è ancora freddo e cosa trovi nelle vetrine? Costumi da bagno! Ma chi li compra ancora? Perché vi lamentate della scarsezza delle vendite? Cosa volete nel fare così?
Non c'è niente da fare: è il mercato, la moda, l'economia che l'impongono. I nuovi Dei, in un mondo senza religione.
Potrei continuare così con altri esempi (classico il voler far fare di tutto e di più ai propri figli, correndo da una parte all'altra, stremati, stressati, con il solo risultato di tirar su esseri anche essi stressati, nevrotici, maleducati, egoisti in una parola insopportabili) ma mi sembra che questa mania dei nostri giorni sia chiara. Purtroppo la massa non l'avverte e le cose peggiorano sempre più.
La vita sta divenendo una corsa contro il tempo, ma così si ottiene di farlo passare più in fretta. Riduciamo il valore della gravità senza rendersene conto.

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