martedì 16 settembre 2014

Dal 4 Settembre non ho scritto nulla su questa specie di diario. L'avevo detto. Mi deprimevo scrivendo solo brutture. Che forse adesso è cambiato qualcosa? Si possono scrivere notizie meno inquietanti? Assolutamente no ma sentivo il bisogno di sfogarmi.
- Parliamo prima di fatti italiani. Il teatrino continua. Cambiano i personaggi, si ripetono proclami di grandi cambiamenti ma le cose rimangono sempre le stesse. Non siamo credibili. Siamo noi che abbiamo inventato la commedia dell'arte e continuiamo col nostro teatrino. In un paese dove per far crescere il pil bisogna conteggiare le attività sommerse o in nero non c'è alcuna speranza. In un paese litigioso in cui ognuno deve dire la sua anche se poco diversa com’è possibile fare in fretta delle riforme? Un paese dove a pagare tutte le tasse siano solo dipendenti e pensionati non può crescere. Un paese dove ci si accanisce nei confronti degli onesti che hanno commesso un piccolo errore e non si vuol vedere chi ruba con continuità e spavalderia dove può andare? Non ha un gran futuro e le differenze si accentueranno sempre di più. Facciamo un esempio. Un signore che lascia, dopo anni e anni di guadagni faraonici, una grande e illustre società perché deve andarsene portando con sé un piccolo capitale. È stato calcolato che un operaio avrebbe dovuto lavorare più di 900 mesi per raggiungere quella cifra. Ma è giusto tutto ciò? Si può dire e parlare della sua bravura, che la società è privata ecc. ma questo è solo un esempio. In quanti altri casi potremmo vedere simili esagerazioni? E allora come si ristabilisce, non dico l’eguaglianza ma almeno una parvenza di equità? Forse solo se tutti cominciassero a pagare ciò che devono, forse se non ci fossero guadagni spropositati di troppa gente senza particolari meriti, forse se si abbandonasse da parte di chi conta un po' del proprio orgoglio per pensare al bene comune, forse se tutti guardassero agli onesti e non ai furbetti, forse se..... ma basta, è inutile, sto entrando nell'utopia.

- E all'estero? Che dire? I guai son seri. Si continua nella barbarie più orrida tornando indietro nel tempo. L'odio, l'invidia, il desiderio di primeggiare a costo di ogni cosa, la furia che non può essere definita bestiale perché è solo umana, non muoiono mai. Caino è sempre tra noi e sempre in azione.

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