martedì 4 marzo 2014

Dopo aver letto la notizia della vincita, riportata con grande rilievo ed enfasi su tutti i siti internet dei quotidiani più importanti, ho voluto leggere commenti sul social "twitter". Anche qui ho trovato parole di elogio ma non tutte. Molti italiani ed anche diversi critici cinematografici non hanno apprezzato il film e, secondo me, le cause principali sono principalmente due:
- non vogliono accettare la rappresentazione di un popolo ignorante e cialtrone (o forse si son riconosciuti e ha dato loro fastidio);
- la grande bellezza cui si riferisce il titolo è quella di Roma con tutte le sue magnificenze ed opere d'arte.
Gli Italiani non amano, come all'estero, la propria capitale anzi ne provano invidia e lo sport nazionale più accreditato è quello di denigrarla. Un esempio.
Quando “La dolce vita” (cui il film attuale s'ispira anche se il regista non lo ammette, ma alla cerimonia di consegna degli Oscar dedica il premio a Fellini), in anteprima nazionale venne presentato a Milano, fu accolto da sonori fischi. Anche allora probabilmente furono due le ragioni: il pubblico non era pronto a una struttura narrativa così moderna e spregiudicata per l'epoca ma, soprattutto, il film rappresentava una Roma bella, piena di vita, sfrontata e internazionale.
Quindi da sempre l'invidia e la rabbia di non essere alla sua altezza almeno per quanto riguarda la bellezza, la storia, la gloria passata. Altre città hanno certe caratteristiche in Italia ma nessuna le può riunire tutte insieme per poter competere con Roma.
Tra i vari twitt che mi hanno colpito ne cito due.
- il primo dice che la vera bellezza consiste nel restituire i soldi. Forse si riferisce al decreto salva Roma. È pur vero che come in quasi tutta Italia anche a Roma gli sperperi e le ruberie sono all'ordine del giorno ma nessuno considera mai la peculiarità di questa città: è la città più grande e più difficile da gestire, ospita il governo e tutto ciò che esso comporta come, ad esempio, le continue manifestazioni; nella cerchia delle sue mura è presente  un altro stato come non è in alcun’altra parte del mondo e quindi, essendo questo stato c'è il centro della chiesa cattolica, c'è  continuo bisogno di ricevere folle oceaniche di pellegrini. Potrei continuare ma mi sembra abbastanza. E poi perché ciò che si fa nelle altre capitali del mondo non deve esser fatto anche da noi? Altrove c'è attenzione per questi problemi e le capitali sono onorate, anche con speciali finanziamenti, e amate da tutto il popolo. In ogni stato europeo c'è orgoglio e amore nei confronti della propria capitale mentre qui da noi è esattamente l'opposto, esiste solo invidia e maldicenza.
- il secondo twitt è di altro tenore. Un tizio esprimeva la propria soddisfazione nel dire che oggi il film sarebbe passato in prima visione sulla rete generalista mediaset. Non ci sarebbe nulla di male in ciò se non venisse aggiunto "e senza pagare il canone “con una rabbia nei confronti della ditta di stato e un compiacimento in ciò che offre la tv commerciale.
A questo punto bisogna far presente alcune cose perché questa stupidaggine mi fa veramente rabbia.
1) questo film, di cui possiedo il bluray che vedo su grande schermo con videoproiettore e impianto home theatre che non ha nulla da invidiare al sonoro delle sale cinematografiche, non può essere guardato continuamente interrotto da inserti pubblicitari. È un film che va visto con attenzione nella sua interezza ed essendo anche piuttosto lungo (due ore e quaranta) non può allungarsi per tre ore in più con spezzettamenti casuali. La pubblicità sarà ancora più invasiva del solito data la risonanza dell'avvenimento. Il regalo, così fatto, non fa certo bene al film che verrà mal recepito e sicuramente piacerà pochissimo. Assolutamente per la sua struttura non può essere mandato in televisione con tutte le enormi interruzioni delle tv commerciali. Mi si può obiettare: ma perché non lo dà la RAI? Facile rispondere: il film è distribuito da Medusa che come tutto ormai e, chissà come, è nelle mani dell'innominabile pregiudicato.
2) il tizio che ha postato il twitt o è giovane e ignorante per cui bisogna rendergli nota tutta la storia oppure non è giovane ma ugualmente ignorante e per di più con la memoria corta.
Il discorso esplicativo della mia affermazione è piuttosto lungo e quindi, non potendo farlo adesso, lo rimanderò a domani.

Continua.....

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