Come scrivere notizie in questo periodo? Impossibile o quasi.
Tutta la nostra attenzione è monopolizzata dall'esodo che si sta verificando in
tutta l'Europa. Popolazioni allo sbando che cercano un posto dove poter vivere.
Ma come parlarne? Bisogna aiutarli senza forse e senza ma oppure chiudere le
frontiere come in tanti fanno. A pelle quest’ultima ipotesi è da rigettare ma
poi pensandoci bene forse anche loro qualche ragione la devono pure avere.
Troppo grande lungo e articolato il discorso.
Non può esaurirsi così in due parole. Per giudicare e parlarne con
attendibilità occorrerebbe essere molto più di me al corrente dei terribili
fatti che stanno accadendo. Per ora ciò che ho detto è fin troppo. Occorre
ancora pensare, conoscere e valutare per dare qualsiasi tipo di giudizio.
Finalmente mi sono messa a guardare e a considerare il tuo blog: sono tutte notizie sconvolgenti, anche quelle di Agosto, per cui mi sembra di perdere la solidità di certezze sulle quali mi sono coltivata.
RispondiEliminaAnche 20 anni fa c'erano problemi, ma erano personali, mettevano alla prova la nostra (mia) capacità di reagire e di capovolgere una situazione incresciosa (per dirla disinvoltamente). Era insomma una competizione personale.
Non che non ci fossero - in Africa, in MedioOriente, in altre zone del mondo - problemi di fame, di sfruttamento ecc., ma ne sentivamo solo l'eco, e forse eravamo un po' sordi.
Invece l'aggressione ci viene in casa, proprio in Europa che pareva un'isola quasi felice, Un'Europa che voleva imitare gli Stati Uniti (niente di più utopistico). Gli storici sanno che non tutti gi elemeenti che compongono Stati, Nazioni, Popoli, sono omogenei, impossibile comandarli dall'alto.... ma quale alto?
Quindi il diverso comportamento di.. Turchia, Ungheria, Francia, Germania ecc. di fronte all'emergenza dei profughi.
Come possiamo interferire nele loro decisioni dell'accogliere e no? Quanti?
I problemi dell'accoglienza non sono solo dare cibo e vestiario ma postoo, lavoro, scuole. Un'organizzazione al di sopra di qualunque capacità logistica di QUALUNQUE stato Europeo.
Adesso c'è il problema morale: come si fa a chiudere loro la porta in faccia?
Allora è la stessa violenza di uno tsunami; c'è chi muore,, c'è chi perde tutto, chi ha la casa allagata.
Se ne risente; anche a livello subconscio. Abbiamo paura della paura.
Poi c'è dell'altro, ma non ne parlo qui.... si ucci.de, si uccide .
Ho detto tante cose che noi condividiamo. Purtroppo
GGVVNN