sabato 10 maggio 2014

Torno a scrivere perché finalmente posso parlare di una bella notizia.
È questa, si dice in poche parole: non soffro più d'invidia.
Eh sì, proprio così. Ero invidioso e tanto. Provare invidia non è un sentimento nobile. Eppure che volete? Provavo proprio invidia nei confronti di quel tizio (peccato, mi sfugge il nome) al quale hanno regalato, a sua insaputa, un appartamento di duecento metri quadri con affaccio sul Colosseo. Ma perché, mi dicevo, a me simili cose non accadano mai? Eppure ne avrei tanto bisogno; tornare a Roma è il mio sogno e tornarvi in un appartamento grande con vista sul Colosseo è veramente il massimo. Ma ora mi è passata l'invidia: quel signore, non so per quali altri motivi, si trova in galera!
Viva il mio appartamento, viva il mio affaccio su villette a schiera. Il mio appartamento non mi è stato regalato: è frutto dei risparmi dei miei genitori e del mio lavoro. Viva l'onestà!

Stop con l'invidia. Se accadono certe cose c'è sempre qualcosa di losco sotto. Una domanda, però, mi pongo: ma quando a questo signore andrà a far compagnia il corruttore dei corruttori?

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