Torno a scrivere perché finalmente posso parlare di una bella
notizia.
È questa, si dice in poche parole: non soffro più d'invidia.
Eh sì, proprio così. Ero invidioso e tanto. Provare invidia
non è un sentimento nobile. Eppure che volete? Provavo proprio invidia nei
confronti di quel tizio (peccato, mi sfugge il nome) al quale hanno regalato, a
sua insaputa, un appartamento di duecento metri quadri con affaccio sul
Colosseo. Ma perché, mi dicevo, a me simili cose non accadano mai? Eppure ne
avrei tanto bisogno; tornare a Roma è il mio sogno e tornarvi in un
appartamento grande con vista sul Colosseo è veramente il massimo. Ma ora mi è
passata l'invidia: quel signore, non so per quali altri motivi, si trova in
galera!
Viva il mio appartamento, viva il mio affaccio su villette a
schiera. Il mio appartamento non mi è stato regalato: è frutto dei risparmi dei
miei genitori e del mio lavoro. Viva l'onestà!
Stop con l'invidia. Se accadono certe cose c'è sempre
qualcosa di losco sotto. Una domanda, però, mi pongo: ma quando a questo
signore andrà a far compagnia il corruttore dei corruttori?
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