martedì 13 maggio 2014

#Calcioschifezze

La "Vecchia Ladra" colpisce ancora. Un giocatore della "Vecchia Ladra”, tra i più scorretti del calcio italiano ma sempre impunito, commette un atto per il quale un altro giocatore è stato crocifisso dall’intera opinione pubblica. Non era possibile fare diversamente e la giustizia divin-sportiva ha comminato, stavolta, tre turni di squalifica (all'altro con non so quale cavillo ne sono stati dati quattro). Tanto i giochi son fatti e il disagio sarà inconsistente.
Il gestaccio, però, non si sa con quali argomentazioni non rientra nel codice etico del solito ipocrita che gestisce la squadra che ci rappresenta nel mondo. Anche stavolta il codice etico ha due facce e si adopera quella che più conviene al momento o quella che viene imposta dall'alto.
La ridicola frase portata a giustificazione: il gesto non poteva configurarsi come gesto violento. Come? Ma ho capito bene? Quello degli altri non avvezzi a simili azioni si configura e questo del giocatore più chiacchierato per scorrettezza del campionato non può configurarsi? Ma che vergogna! Quale insulto all'intelligenza! Sola ipocrisia delle più bieche.
Con tutto il cuore mi auguro che le scorrettezze che con consapevolezza d'impunità commesse in Italia vengano subito riconosciute e duramente sanzionate in campo internazionale. Ancora mi auguro che il triste figuro da codice etico di stampo catto-ipocrita faccia una brutta figura e venga al più presto estromesso col suo moralismo da quattro soldi.
Appendice: anche per altri due signori notoriamente molto scorretti, con una ridicola scusa o con un'altra, non è applicato il codice cosiddetto etico. I soliti misteri italiani e il calcio è lo specchio della corruzione ormai estesa in ogni campo.

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