Per una volta sono in accordo con l'ex comico sfasciatutto.
Se fossi stato nei panni del presidente della Repubblica, non avrei ricevuto al
Colle il pregiudicato. Costui è andato a chiedere di essere tutelato, anche se
sembra che abbia ricevuto una risposta negativa. Ma perché costui pretende ciò?
Chi è e cosa ha fatto per essere al di sopra delle regole? Cosa ha fatto lo
sappiamo altrimenti non si troverebbe in queste condizioni, per il resto si
affida al consenso popolare. Saranno anche tanti coloro che lo apprezzano ma
bisogna anche pensare a diverse cose.
1) Il consenso è stato dato prima che venisse
definitivamente condannato per frode fiscale (non è cosa da poco);
2) Molti probabilmente per quello che ho detto non gli
darebbero più alcuna fiducia;
3) Tanti, ma proprio tanti, hanno interessi con lui o perché
sono al suo seguito e hanno paura di perdere la gallina dalle uova d'oro o
perché appartengono alla miriade notevolissima di aziende nelle quali si
configura come datore di lavoro (che abnorme conflitto d'interesse!) o infine
per semplice comodità, ignoranza o fascinazione.
Io dico che il popolo può sbagliare e se uno è a lui
favorevole ce ne sono tre che non lo sono. Ma il popolo intero non dovrebbe
pretendere che la legge sia uguale per tutti? E poi il popolo talvolta acclama
con entusiasmo ma si finisce male. Questo è già successo ed è possibile che la
storia non lo abbia insegnato?
Ora cosa succede? L'intera nazione si trova sotto la sferza
di un pregiudicato che, invece di ritirarsi con dignità, minaccia di non fare
approvare riforme necessarie, sempre promesse e mai portate a termine, che
potrebbero finalmente innescare il meccanismo della ripresa. Con buona pace di
tutti i cittadini onesti che se avessero commesso un reato simile, anche
minimo, si ritroverebbero già da tempo nelle patrie galere. Ma in quale nazione
viviamo? La nostra è democrazia? Non mi esprimo in merito, non voglio
intristirvi ancora di più.
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