mercoledì 2 aprile 2014

Lascio da parte notizie di tipo politico: ci sarebbe tanto da dire ma si gira sempre intorno alle stesse cose. Cattive notizie dall'Italia dove tutto è immutabile e complicato. Chi ci rimette è sempre il popolo. Solo questo: anche quest'anno le dichiarazioni dei redditi lasciano molto a desiderare. Dal mondo sempre lo stesso ma soprattutto le elezioni in Francia lasciano molto sconcertati. È inutile continuare.
Sono stato però colpito da certe notizie ma anche dalle dichiarazioni che seguono. Dagli U.S.A. ci fanno sapere che delle professoresse hanno abusato di loro alunni minorenni (17 anni) o hanno inviato video hard.
Un ragazzo italiano di 15 anni durante una gita scolastica a Barcellona cade in mare dal ponte superiore della nave all'ancora in porto. Naturalmente muore. Brutte notizie ma purtroppo son cose che succedono. A questo punto i benpensanti si agitano. Ma insomma questi ragazzini innocenti sono sedotti da professoresse sporcaccione, il ragazzo a Barcellona non è sotto il controllo degli accompagnatori!!!
Ma la vogliamo finire con questa ipocrisia? Nel primo caso i ragazzi di 17 anni saranno pure minorenni ma in fatto di sesso sono in genere molto maturi e hanno già tante di quelle esperienze sessuali da far impallidire i genitori.
Il secondo era alle due di notte sul ponte della nave magari ubriaco o altro e i professori accompagnatori dovevano tenerli sotto controllo a quell'ora? Ma i soliti benpensanti si rendono conto di quanto siano scatenati, incontrollabili, pronti a prenderti per il naso, i ragazzini che tanto ragazzini non sono? Un povero disgraziato che ne accompagna tanti (almeno 15 ma di solito di più) come fa a seguirli tutti? Non deve dormire ed essere in servizio per 24 ore al giorno senza avere neanche una retribuzione? Cominciamo a renderci conto che ormai i giovani sono minorenni e incapaci solo per avere un po' di responsabilità, serietà, ubbidienza. Per il resto sono adulti a tutti gli effetti, in campo sessuale come nel fare e dire ciò che più gli aggrada. Non sto parlando male dei giovani: è che devono essere solo trattati e capiti per quello che sono. Hanno tante buone qualità ma non quelle che pensiamo che abbiano o che ci piace credere che abbiano. Piuttosto sarebbe meglio pensare a organizzare il loro futuro perché né la scuola né la società fanno qualcosa di concreto. Ma perché? La colpa è sempre dell’organizzazione politica.

Della vicenda delle baby squillo non ne voglio neanche parlare, tanto è brutta sotto tutti gli aspetti. Stop, ho detto fin troppo.

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