mercoledì 16 aprile 2014

Ho letto questa mattina l'articolo di Massimo Giannini su "la Repubblica". Ne trascrivo un breve passo che ritengo molto importante. Ciò che vi si dice non può dare adito a smentite, altrimenti fioccherebbero le denunce. Leggiamo.
"Nell'agosto 2013 l'ex cavaliere è stato giudicato colpevole in via definitiva, come «ideatore iniziale» ed «utilizzatore finale», per una frode tributaria gigantesca. Oltre 7 (sette) milioni di euro sottratti al fisco, su un totale di 370 milioni che tre corti hanno dichiarato parte di una «provvista» in nero, lucrata sui diritti tv gonfiati da Mediaset ed usata per pagare tangenti a magistrati, pubblici ufficiali e politici"
Da quanto riportato tutti dovrebbero rimanere inorriditi e in tutti gli altri paesi democratici un personaggio del genere sarebbe andato direttamente dove so io e sarebbe dovuto scomparire senza farsi più vedere. In America persino Al Capone per frode fiscale finì male. Ma qui siamo in Italia, il paese della commedia dell'arte, delle mascherate, del sole, degli spaghetti ecc. La pena comminata è a conoscenza di tutti ed è solo che risibile. Però in altre occasioni la scure cade in modo spietato e con una celerità che in genere non c'è nel dna italiano: alcuni dimostranti, in corteo sabato scorso per una manifestazione di protesta, sono stati fermati e già si trovano ai domiciliari. Protestavano, forse troppo violentamente, per un diritto negato e quindi possono essere considerati pericolosi.
Il pericolo pubblico n. 1 (dimostrata questa cosa, non inventata) da oltre 20 anni è già tornato a fare la iena ridens come sua abitudine.
Milioni di italiani ne sono molto contenti (per convenienza? per stupidita? per ignoranza? per credulità?) ma un numero di gran lunga maggiore sentirà rabbia per l'assenza di vera giustizia in questa brutta vicenda.
E se per disgrazia dovessimo ritrovarci tra non molto tempo governati di nuovo da un pregiudicato che pensa solo ai cazzi suoi? Scusate il termine ma ero in un incubo notturno.

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