giovedì 6 marzo 2014

#lagrandebellezza
Come al solito l'azienda dell'innominabile, con grande destrezza e dispregio di tutte le regole consolidate e da tutti rispettate, fa il pieno di ascolti e introiti pubblicitari con il film trasmesso, naturalmente tutto spezzettato, l'altra sera. Questo perché è intervenuto con un piccolo contributo produttivo per la realizzazione e perché Medusa (ormai unico vero distributore italiano avendo fagocitato, per noti motivi, tutti gli altri) distribuisce il film. Gli interessi aziendali del solito pregiudicato hanno prevalso sull'opportunità di riproporre la pellicola nelle sale (una boccata di ossigeno per queste, che si trovano in difficoltà economiche) e hanno massacrato il film con le continue interruzioni. I soliti sciocchi, la plebe amante dei tronisti, dei litigi famigliari trasmessi in diretta e spesso inventati, delle soap opera da quattro soldi, del voyeuristico piacere del grande fratello, cinguettano su twitter parlando solo di noia e inconsistenza (d'altra parte ridono fino alle lacrime e vedono decine di volte, imparando a memoria tutte le volgari battute, i cinepanettoni). Che vogliamo fare? Purtroppo per loro la cafonaggine e indifferenza nei confronti della bellezza è stata ben rappresentata nel film che detestano perché presenta la realtà e probabilmente ci si riconoscono. Purtroppo.
Malgrado ciò i denigratori dovrebbero sapere che ci sono anche tanti estimatori e tutti sono alla ricerca dei luoghi di Roma presentati nel film, fino a ieri completamente ignorati, per immortalarli o per immortalare loro stessi di fronte alla pura bellezza.
Non so se dare un giudizio positivo su questo: è un bene per Roma o sarebbe meglio che ce la potessimo godere solo noi che la amiamo? La discussione è aperta.

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