#lagrandebellezza
Come al solito l'azienda dell'innominabile, con grande
destrezza e dispregio di tutte le regole consolidate e da tutti rispettate, fa
il pieno di ascolti e introiti pubblicitari con il film trasmesso, naturalmente
tutto spezzettato, l'altra sera. Questo perché è intervenuto con un piccolo
contributo produttivo per la realizzazione e perché Medusa (ormai unico vero
distributore italiano avendo fagocitato, per noti motivi, tutti gli altri)
distribuisce il film. Gli interessi aziendali del solito pregiudicato hanno
prevalso sull'opportunità di riproporre la pellicola nelle sale (una boccata di
ossigeno per queste, che si trovano in difficoltà economiche) e hanno
massacrato il film con le continue interruzioni. I soliti sciocchi, la plebe
amante dei tronisti, dei litigi famigliari trasmessi in diretta e spesso
inventati, delle soap opera da quattro soldi, del voyeuristico piacere del
grande fratello, cinguettano su twitter parlando solo di noia e inconsistenza
(d'altra parte ridono fino alle lacrime e vedono decine di volte, imparando a
memoria tutte le volgari battute, i cinepanettoni). Che vogliamo fare?
Purtroppo per loro la cafonaggine e indifferenza nei confronti della bellezza è
stata ben rappresentata nel film che detestano perché presenta la realtà e
probabilmente ci si riconoscono. Purtroppo.
Malgrado ciò i denigratori dovrebbero sapere che ci sono
anche tanti estimatori e tutti sono alla ricerca dei luoghi di Roma presentati
nel film, fino a ieri completamente ignorati, per immortalarli o per
immortalare loro stessi di fronte alla pura bellezza.
Non so se
dare un giudizio positivo su questo: è un bene per Roma o sarebbe meglio che ce
la potessimo godere solo noi che la amiamo? La discussione è aperta.
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