lunedì 17 marzo 2014

16 Marzo 2014
Devo sempre rimangiarmi la parola data. Se dovevo tornare a scrivere qualcosa cominciando con una bella notizia avrei dovuto aspettare chissà quanto. Dirò quindi solo alcune notiziole.
Continuano i proclami del nuovo primo ministro che sembra avere la bacchetta magica. Speriamo. Aspettiamo e vedremo.
I proclami però arrivano anche da altre parti: il buffone urlante capace solo d'insultare e sbraitare senza però proporre alcunché, anche lui con la fedina penale non immacolata, sproloquia ogni giorno.
E naturalmente arrivano ancora e sempre da lui, il demone ridens dei nostri giorni. Ancora detta legge e regole e si meraviglia: io ai servizi sociali? ma non fatemi ridere! Ma perché, dico io, lui chi è per essere immune a tutto e al di sopra di tutto? Intanto una sua fedelissima si dà da fare per raccogliere firme per la grazia. Ma perché se non ha ammesso la sua colpa? E poi, ma da dove vengono e come ragionano coloro che firmano la petizione? Cosa bisogna fare per far loro aprire la mente? Nulla si può fare. Hanno la loro convenienza e sono devoti fino alla morte. Che popolo! E intanto lo si rivede più arzillo e ridente che mai. Vuole andare in Europa. Ma saprà il significato della parola pregiudicato? E tutti quelli che lo amano lo sanno. Forse fanno finta di non saperlo.
Queste sono notizie nostrane e ormai si ripetono da anni senza cambiar mai. Ma dall'estero? Peggio che peggio. La situazione Ucraina sta diventando sempre più esplosiva e bisogna solo pregare che la ragione prevalga.
Un'ultima cosa, non so se divertente o assurda. La mania del selfie prende sempre più piede: dovunque la gente non sa più come rendersi evidente e questa mania di presenzialismo mi sa un po' patetica. Stop, per ora non mi viene altro in mente.

Ah! Mi stavo proprio dimenticando. Voglio proporvi un raffronto. Ho letto che un magnate del calcio molto conosciuto ha frodato in modo considerevole il fisco del proprio paese. Ha dovuto ammettere il misfatto e neanche chiederà l'appello. Vergognoso e da tutti condannato affronterà con applicazione immediata la prigione. Questo il primo fatto ma l'altro con cui confrontarlo qual è? Non sento il bisogno di ulteriori chiarimenti; ognuno di voi può capirlo da solo.

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