mercoledì 19 febbraio 2014

Non voglio parlare di sanremo, se ne parla anche troppo, ma parlerò di qualcosa ad esso collegato. Ieri pomeriggio, mentre controllavo e settavo il proiettore video, mi è capitato di ascoltare e, di quando in quando, vedere il tg di sky. Naturalmente erano collegati in diretta con Sanremo per parlare del festival e dei suoi ospiti  ma poi è intervenuto tra la folla,  tutta gente un po' esaltata, quel buffone che si proclamava un comico ma che è ed è sempre stato uno sbruffone che vomita su tutto e tutti spuntando sentenze senza appello. Ciò che dice non sempre è errato, le vergogne italiane le conosciamo tutti ma il modo di proporsi gridando come un forsennato non mi sembra opportuno. E poi, lui che critica tanto perché non propone? Perché non si presenta alle elezioni? Perché quando ai suoi è stato chiesto di partecipare per agire, cambiare, fare riforme non ha permesso, come un novello duce, alcuna partecipazione  propositiva? Tutti siamo in grado di inveire ma risolvere problemi così grandi è un'altra cosa. Ma poi, lui che giudica e sproloquia e accusa, come si permette e come hanno permesso quelli di sky, di monopolizzare la trasmissione e fare un comizio politico? Siamo in democrazia ma nessuno dovrebbe permettersi di abusare dei mezzi di comunicazione. E naturalmente, a maggior ragione, nessuno dovrebbe permettersi di usare i propri mezzi mediatici campagne politiche a scopo del tutto personale.

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